Categorie: milano

fino al 31.VII.2005 | Supports/Surfaces | Milano, Fondazione Zappettini

di - 8 Giugno 2005

La Fondazione Zappettini apre al pubblico la nuova sede di Milano con l’esposizione del gruppo di artisti francesi Support/Surface, anteprima della retrospettiva inaugurata il 28 maggio scorso nella casa madre della fondazione a Chiavari. Una mostra che sembra contrapporsi al trend dominante dell’arte di oggi per riscoprire invece il lavoro di artisti del passato, personalità che hanno lavorato tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta in nome dell’arte per l’arte. Il gruppo, formato da Noel Dolla, Claude Viallat, Daniel Dezeuse e Patrick Saytour e nato nel sud della Francia, tuttavia non si è mai posto come movimento. Sono proprio i supporti e le superfici ad accordare i differenti lavori. Nessun telaio li sostiene. Tutte le tele e le tavole sono libere, come assolte in un processo di destrutturazione dell’opera, una sorta di rivolta alla disciplina del telaio. I lavori parlano di un’altra epoca, in cui forte appariva l’ideale, in cui poderoso era l’impiego del materiale quotidiano, un recupero dell’oggetto funzionale alla teoria dello strutturalismo. Arte pura, pittura come linguaggio, pittura ’70: queste sono solo alcune definizioni coniate per definire queste ricerche, un movimento che non sfondò sul mercato ma che in questa occasione svela tutto il suo valore. Forti e d’impatto le grandi tele di Claude Viallat (Nimes, 1936): il suo lavoro è contrassegnato da partiture cromatiche ricorrenti in simmetrie morbide, ottenute piegando la tela con precisione. Vari i materiali e i metodi impiegati, uno tra tutti quello della “ripetizione differente”, replica ad oltranza di un unico soggetto, tecnica utilizzata ad esempio da Noel Dolla (Nizza, 1945) ne l’opera su carta Senza titolo (1969), fatta di pois di colore stampati e ripetuti.

Dello stesso autore è Peinture (1967), una tela di grandi dimensioni che, per il modo in cui i colori sono mescolati e incorporati nel tessuto, ricorda un tessuto batik. In mostra anche un lavoro della serie che lo ha reso famoso in Europa: Croce, del 1974. La materia è aggredita da Patrick Saytour (Nizza, 1935) in Senza titolo (1967): una tovaglia di plastica a fiori si direbbe “bruciacchiata ad arte” lascia intravedere tra i suoi squarci una seconda superficie. E ancora, dal soffitto approda una scaletta, realizzata in tarlatana: si tratta di Echelle de tarlatane, lavoro del 1973 di Daniel Dezeuse (Alès, 1942). Sono sempre sono le superfici, gli oggetti, i materiali a fare da protagonisti.

francesca tollardo
mostra visitata il 28 giugno 2005


Support/Surface – Dezeuze, Dolla, Saytour, Viallat. Fondazione Zappettini
Milano, via Nerino 3 (20123) – orario di visita: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19 – ingresso: libero – per informazioni: tel. O28928179 – e–mail info@fondazionezappettini.orgwww.fondazionezappettini.org
a cura di Marco Meneguzzo


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Andrea Roggi. A Parigi la mostra celebrativa dei 50 anni di carriera

Ha inaugurato qualche giorno fa e proseguirà fino al prossimo 8 marzo la mostra che Le Galeries Bartoux - Matignon…

14 Febbraio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Fondazione Prada finanzierà 14 progetti con il suo Film Fund: ecco quali sono

Da Apichatpong Weerasethakul a Yuri Ancarani, tra indagini sociali ed esperimenti percettivi, ecco quali sono i 14 progetti che Fondazione…

13 Febbraio 2026 18:31
  • Arte antica

Per la prima volta gli Uffizi dedicano una mostra all’antica arte della ceroplastica

Un’esposizione interamente dedicata alla ceroplastica medicea mette insieme circa 90 sculture, dipinti e reliquie da collezioni di tutto il mondo,…

13 Febbraio 2026 16:40
  • Fiere e manifestazioni

ArteGenova 2026: la fiera apre le porte nel segno della tradizione contemporanea

Dal 13 al 15 febbraio, il padiglione di Jean Nouvel ospita la ventesima edizione della fiera d’arte di Genova, con…

13 Febbraio 2026 15:45
  • Mercato

A St. Moritz, Nomad 2026 si presenta come l’antidoto alle grandi fiere

Dialoghi generazionali e progetti speciali per la nuova edizione della fiera, che torna sulle Alpi svizzere intrecciando moderno e contemporaneo.…

13 Febbraio 2026 13:39
  • Progetti e iniziative

Interscape: Tono Festival di Bergamo si chiude con una mostra interdisciplinare

Installazioni, opere multimediali e concerti: la mostra Interscape segna il momento centrale di TONO, festival promosso dal Politecnico delle Arti…

13 Febbraio 2026 13:30