E’ dedicata a Leonardo da Vinci la rassegna stagionale che la Rocca Borromeo di Angera, sede del Museo della Bambola e della Moda Infantile, propone ai suoi visitatori per l’anno 2001. L’esposizione, curata da Marco Tosa, presenta dieci costumi ispirati all’opera del noto artista rinascimentale e provenienti dai depositi delle Collezioni d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano.
Restaurati per l’occasione, questi abiti e i relativi manichini riproducono tridimensionalmente alcuni dei ritratti più conosciuti di Leonardo da Vinci e qualche figura tratta dai disegni della Royal Collection di Windsor, utile per ricostruire la storia della moda cinquecentesca. Tra i costumi ispirati ai dipinti, ritroviamo nella Sala della Mitologia le preziose vesti della bellissima Dama con l’ermellino (1490 c.) e quelle del noto Ritratto del Musico, conservato alla Pinacoteca Ambrosiana (1485-1490). Sempre nella stessa stanza sono poi esposti gli abiti indossati da Ludovico il Moro, sua moglie Beatrice d’Este e i piccoli Ercole Sforza e Cesare Gallerani per la realizzazione della Pala Sforza (1494), un dipinto di autore ignoto che si ispira ai modelli leonardeschi.
Nella Sala del Buon Romano trovano, invece, posto alcuni costumi tratti dal repertorio della quotidianità e ispirati ai disegni della Royal Collection di Windsor. Si tratta di quattro vestiti di varie fogge, destinati a persone di ceto diverso: si va, infatti, dal ricco abito con pellicce e sete del giovane “attore” ai panni pesanti di lana, dall’aria vissuta e usurata, del “viandante”; dalle vesti fluttuanti di sapore classico della “danzatrice” a quelle semplici e sobrie della figura del “vecchio”.
I manufatti esposti sono stati realizzati nel 1983 dalla Sartoria Teatrale Artigiana Umberto Tirelli di Roma, pietra miliare per la storia del costume teatrale e fornitrice ufficiale delle Collezioni della Galleria del Costume di Palazzo Pitti, a Firenze. L’altissima qualità esecutiva dei costumi in mostra è basata sulla meticolosa ricostruzione storica fatta attraverso lo studio attento dei lavori originali leonardeschi da Piero Tosi, costumista noto al grande pubblico per il suo lavoro con Luchino Visconti. Scrupolose si rivelano anche le schede tecniche sulle opere di Leonardo da Vinci che accompagnano l’esposizione angerese.
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