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fino al 4.II.2011 | David Brooks | Milano, Centro Medico Sant’Agostino

di - 2 Febbraio 2011
Talvolta
gli artisti hanno a cuore il nostro ecosistema. Così accade nella personale
dedicata a David Brooks (Brazil,
Indiana, 1975; vive a New York), che a sua volta dedica un ciclo di immagini
volte alla sensibilizzazione di un problema ambientale a noi lontano, ma che
effettivamente desta stupore. Il soggetto del discorso è la costruzione
dell’autostrada transoceanica, di cui si prevede il completamento entro la fine
del 2011, che collega le coste brasiliane sull’Atlantico a quelle peruviane sul
Pacifico. Per attuare questo progetto, lungo 2.600 km, sono stati deturpati
irrimediabilmente la flora e la fauna del posto, senza contare i danni che le
civiltà locali hanno subito.

La
costruzione di quest’opera di dimensioni colossali, epocale come il canale di Panama,
è iniziata senza gli adeguati studi di impatto sull’ambiente né sulla
sopravvivenza delle popolazioni indigene, in parte incontaminate. Brooks ha
scelto di non ignorare questo problema e di farne anzi il soggetto per una
personale, che Irina Zucca Alessandrelli ha deciso di mettere in mostra.
Interessante quanto strana la scelta della location, il Centro Medico Sant’Agostino,
dove la curatrice ha inaugurato con questo solo show la seconda tappa di un
progetto che prevede l’allestimento di diverse mostre di artisti internazionali
esposti in una vetrina fuori dalle logiche di mercato e in un contesto non
profit.


Purtroppo
lo spazio è un po’ costretto e non dà molta visibilità alle fotografie, che per
catturare meglio l’attenzione dello spettatore sono state stampate su stoffa e
poi accartocciate. Nessun effetto di postproduzione, nessun simbolismo
recondito: le foto si danno allo spettatore così come si dà il paesaggio
dinnanzi a David. Non distorce, non esalta, non focalizza. Il tentativo di
restituire la realtà “in presa diretta” sottolinea un’urgenza di denuncia e
protesta senza mezzi termini. Così, tra caterpillar che devastano il paesaggio
e palme che prendono fuoco, lo spettatore è quantomeno portato a chiedersi dove
avvenga tutto questo, e per quale motivo.


In
realtà, c’è poco d’artistico e molto di giornalistico in questo lavoro, che par
volto a sensibilizzare e porre l’accento su un disastro che Brooks ha potuto
vedere e sentire con i suoi occhi. A dirla tutta, Brooks non nasce come
fotografo, bensì concentra la sua attività fra sculture e istallazioni.
Insegnante di scultura presso la School of Arts della Columbia University di
New York, ha partecipato all’ultima edizione di Greater New York e ha esposto in diversi musei americani. Grazie a
un progetto sponsorizzato dalla Cruz Collection, dalla primavera 2010 soggiorna
a Miami e si prepara a realizzare una mostra con Tacita Dean.

jessica murano

mostra
visitata il 1° febbraio 2011


dal 14 dicembre 2010 al 4 febbraio 2011

David Brooks

a cura di Irina Zucca Alessandrelli

Centro Medico Santagostino

Piazza Sant’Agostino, 1 (zona via Larga) – 20121 Milano

Orario: da lunedì a venerdì ore 8-20; sabato ore 8-13

Ingresso libero

Info: tel. +39 0289701701; informazioni@cmsagostino.com;
www.cmsantagostino.it

[exibart]

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