Categorie: milano

fino al 4.III.2004 | Rodolfo Aricò – La pittura come procedimento attivo | Milano, A arte Studio Invernizzi

di - 9 Febbraio 2004

Rodolfo Aricò (Milano 1930-2002): un artista recentemente scomparso che ha segnato la storia dell’arte italiana del secondo Novecento. La personale che gli dedica lo Studio Invernizzi si concentra su nove opere “ultime”: acrilici e collage, su tela e carta. Accanto ai cinque lavori Senza titolo del 2002, figurano anche Chi ama crede del 1997, Pittura morta e Senza titolo del 1998, Sensus 3 del 1999. Una scelta curatoriale che non è volta solo ad indagare l’ultima tappa della produzione del milanese, ma che testimonia della strenua vitalità dell’artista e del suo instancabile spirito di ricercatore.
Aldilà di qualche sprazzo, la dominante cromatica di questi lavori è quella chiara, caratterizzata da colori tenui e luce calda. L’assemblaggio delle forme –in confronto alla sua produzione degli anni Sessanta e Settanta- sembra approssimativo, meno geometrico. A tal punto che in alcuni collage si ha l’impressione di osservare una tela ripetutamente rattoppata. Allora lo sguardo si concentra sul colore, che spesso cola; oppure sulla superficie, che nelle sue rughe rammenta addirittura i Cretti di Alberto Burri. Tutto ciò è maggiormente evidente nelle tele che, cucite e applicate a più strati sul supporto, evidenziano la tecnica di Aricò, ancor più di quanto avvenga nelle opere su carta.
Scopriamo così una fase in cui la pittori cità ha il sopravvento, e in ciò sovviene il nome di Mario Schifano. Dei due esiste tra l’altro un lavoro a quattro mani, che esplicita una convergenza di  interessi e di approcci non questionabile. E proprio qui sta la differenza maggiore tra Aricò e i minimalisti americani -si pensi, per esempio, all’opera di Donald Judd– nei quali mancano appunto quella qualità pittorica e quel gusto materico. Come sottolinea il curatore, Aricò non si affida assolutamente alla “semplice soluzione formale”, ma costruisce i suoi quadri come problemi da affrontare durante l’esecuzione e perfino nel momento della fruizione. Tale punto di vista è supportato da una dichiarazione che l’artista stesso ha rilasciato nel 1991: “Se pensare con i sensi e sentire con il pensiero significa essere vicini allo spirito distanziato dell’Illuminista, credo, in qualche modo, d’essere in questo atteggiamento”. Da non sottovalutare anche la sagomatura di questi peculiari dipinti: raramente si tratta di mere cornici rettangolari, ma di poligoni che sono parte integrante della poetica di Aricò.
Tutti questi fattori generano un dialogo tra forma e pittura, segno e colore. Un’articolazione di piani differenti, che non si integrano per risolversi in una dialettica che normalizza, ma si intersecano e si confrontano anche aspramente: come, per esempio, quando i piani aggettanti rendono la superficie pittorica complessa e segnata da ombre. Un gioco di concavità e convessità che trasforma la superficie pittorica in spazio scultoreo.


articoli correlati
Aricò alla collettiva Naturalismo padano

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 28 gennaio 2004


Rodolfo Aricò – La pittura come procedimento attivo. A cura di Luca Massimo Barbero – A arte Studio Invernizzi
Via Domenica Scarlatti, 12 – 20124 Milano – Orario: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 – Ingresso gratuito – Info: tel./fax 02-29402855; info@aarteinvernizzi.it ; www.aarteinvernizzi.it  – Catalogo bilingue italiano-inglese , euro 15


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Venezia, un progetto porta l’arte contemporanea negli spazi di una scuola media

Aule e corridoi della scuola media Calvi ospitano installazioni, workshop e performance, per un progetto promosso da una rete di…

22 Maggio 2026 12:30
  • Fotografia

Il libro fotografico come opera: a Exposed Torino arrivano i Dummy Award

EXPOSED Torino Photo Festival entra nella fase finale, con mostre, incontri, passeggiate e con l'assegnazione del Dummy Award dedicato ai…

22 Maggio 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Il contemporaneo al centro del Mediterraneo: Fondazione OELLE e Artissima si incontrano a Catania

Echoes of Practice: il talk di Fondazione OELLE e Artissima al Palazzo della Cultura di Catania farà il punto sul…

22 Maggio 2026 9:28
  • Arte contemporanea

Napoli Gallery Weekend 2026: tornano i giorni dell’arte contemporanea diffusa in città

La terza edizione di Napoli Gallery Weekend riunisce gallerie, fondazioni, musei e istituzioni dell’arte contemporanea, in un programma diffuso in…

22 Maggio 2026 8:30
  • Arte contemporanea

È morta a 71 anni Anna Kafetsi, fondatrice del museo EMΣT di Atene

Scomparsa a 71 anni, la storica dell’arte e curatrice aveva fondato e guidato l’EMΣT – National Museum of Contemporary Art…

21 Maggio 2026 18:18
  • Mostre

Non sempre si muore: l’eredità del grande fumettista Andrea Pazienza al MAXXI di Roma

Il MAXXI inaugura il secondo capitolo di un grande progetto espositivo dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua…

21 Maggio 2026 17:03