Una delle tendenze in voga nel design degli ultimi vent’anni è quella di connotare gli oggetti di una forma sessuale latente: studio sulle forme organiche o approccio psicologico frontale al pubblico? Ben diversa è l’intenzione del giovane Alessandro Dal Pont (Belluno, 1972). L’artista, in questa personale concepita appositamente per gli spazi di Pianissimo, ha immaginato una scena d’interno molto movimentata, come può essere un’orgia nella più classica delle rappresentazioni porno. E praticando uno slittamento formale e concettuale, ha impresso questa memoria pop-erotica su volumi e superfici minimal-kitsch.
Entrando nella galleria la sensazione è quella di visitare un bizzarro show room di qualche brand del design contemporaneo: i materiali, le superfici perfette ed ortogonali, come anche la disposizione stessa dei quattro gruppi scultorei, raccontano tuttavia più di un’estinzione del corpo umano che delle dinamiche che lo collegano al desiderio.
Dal Pont propone, attraverso la progettazione di queste improbabili forniture, la sua personale riflessione attorno al tema del pubblico e del privato. Interior design è il titolo dei quattro arredamenti, che si presentano come elementi pensati per uno spazio interno, tradizionalmente privato. In tal senso anche l’atto sessuale, intenso come momento intimo e lontano dall’esibizione pubblica, diventa qui una sorta di feticcio sociale.
I quattro gruppi scultorei sono anche esempio del raffinato gusto formale di Dal Pont. Ironicamente, l’artista articola i moduli come un’ossessiva quanto colorata sarabanda di corpi nudi: lacche e vernici riprendono correttamente le
A pochi giorni dalla settimana del design milanese, fare un giro tra queste sagome può essere un’esperienza divertente quanto inquietante di ripensare alle forme delle cose e dell’abitare.
articoli correlati
Intervista con Alessandro Del Pont
riccardo conti
mostra visitata il 9 febbraio 2006
Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…
A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…
Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…
Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…
Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…
Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…