Categorie: milano

fino al 4.IV.2010 | Tomas Rajlich | Milano, Fabbri Contemporary Art

di - 5 Marzo 2010
“Nelle molteplici trasparenze della luce”, scriveva
nel 1907 il poeta Innokenty Annensky, “Negli impasti aggiuntivi delle
sue visioni / Noi viviamo il regno delle cose del mondo / E la triade infinita
che ne divide lo spazio / Lì noi spargiamo i confini di questa vita / Moltiplicandone
le forme attraverso colori e fiabe / Che nascondono talmente quel che abbiamo
davanti agli occhi / Da far sì che nessuno riesca a ricreare nulla del genere /
Questa forza è la nostra stella-guida / Che ha i nostri stessi dei e le nostre
leggi di natura / E che, prima di queste, porta con sé la nostra pallida e
lontana luce / Quell’arte che sminuisce tutti i grandi ruoli / Noi infatti non
possiamo non ridurre il nostro regno in schiavitĂą / Forse per questo a noi
spetta amare tanto le sue trasparenze e la loro luce
”.
Questi versi sono una dichiarazione di poetica raccolta a
posteriori, alla fine di una vita che ha permesso allo scrittore russo di poter
voltare gli occhi indietro ed evocare con certezza l’esistenza di un proprio simile.
Di quel qualcuno che – mentre mostra – nasconde, perché trasforma e quindi
consuma quel che c’è. Tomas Rajlich (Jankov,
1940; vive a L’Aja, Praga e Parigi) è un pittore che sembra esser destinato a
queste parole e a discenderne il loro interregno.
Nel 1969 Rajlich decide di lasciare il suo paese d’origine,
a causa dall’occupazione sovietica, e di stabilirsi in Olanda. Come pittore è
rappresentato da Art & Project di Amsterdam e da Yvon Lambert di Parigi. Ma
il suo percorso viene accolto tardi, accettando inviti a mostre quali Elementaire
Vormen
(1975), Fracture du
Monochrome aujourd’hui en Europe
(1978), Bilder
ohne Bilder
(1978) e all’importante Fundamental
Painting
(1975), allestita allo Stedelijk
di Amsterdam.
Nel 2010, come suggerisce Toccare la luce con gli occhi
e con la mente,
ultima personale
dell’artista, prima che lo sguardo arrivi a Rajlich bisogna lasciare nuovamente
il “regno del mondo delle cose” e
seguirne il loro dominio pittorico, ridotto in schiavitù dall’astrazione. Il
pittore, ripercorrendo linee materiche, amalgama superficiali, fibre verticali
e iridescenze acriliche, agisce sul soggetto-luce senza seguire né dei né leggi
di natura, dipingendo solo materia, tra fiabe e colori.
Le sue prime tele sono riconoscibili per la facilitĂ  con
la quale i colori sottostanno imbrigliati da reti ricorsive – se non proprio
geometriche-, sezioni di carattere industriale e modulare. Molto piĂą libere,
invece, veri diagrammi espressivi risultano essere gli ultimi dipinti,
combinazioni cangianti che attraggono la luce, riflettendola come un effetto di
lontananza. Vibrazioni verdi, viola, gialle o blu, abbandonate dalla loro
cornice.
Le tele esposte superano l’allestimento ragionato di una
ventina di lavori, sebbene di differenti formati e appartenenti a diversi
periodi della sua vita. Il processo compositivo e formale di Rajlich, infatti,
è intuizione radicale, già solo deducibile dall’accostamento delle opere al piano
terra. Lavori che da soli basterebbero a strutturare un fondamento formale
delle sue visioni.


articoli correlati

Rajlich
in collettiva a Brescia

ginevra bria
mostra visitata il 17 febbraio 2010


dal 18 febbraio al 4 aprile
2010

Tomas Rajlich – Toccare la
luce

a cura di Silvia Pegoraro
Fabbri Contemporary Art Gallery
Via Stoppani, 15/c (zona Porta Venezia) – 20129 Milano
Orario: da martedì a venerdì ore 10.30-13 e 16-19.30; sabato su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0291477463; info@fabbricontemporaryart.it;
www.fabbricontemporaryart.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ceroli, quando il legno prende vita: da Tornabuoni Arte una mostra antologica del Maestro

Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…

24 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • AttualitĂ 

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15