Categorie: milano

Fino al 4.VIII.2013 | Ana Mendieta e Martha Rosler | Milano, Galleria Raffaella Cortese

di - 26 Giugno 2013
Nella doppia sede della galleria di Raffaella Cortese, le artiste donne sono di casa. In via Stradella 1, si presenta Cuba , January 1981, di Martha Rosler ( Brooklyn, New York, 1943) una serie di fotografie inedite, per lo più in bianco e nero, che documentano un viaggio nell’isola organizzato da Lucy Lippard e Ana Mendieta (1948, L’Havana – 1985, New York). Nell’anno dell’elezione di Reagan, all’insegna del neoliberalismo e di radicali cambiamenti politici e sociali in America, il suo diario fotografico racconta una Cuba in bilico tra comunismo e capitalismo, ancora ibernata nel passato, seppure aperta al consumismo. Lo dimostrano le sue foto-testo “street life” di spazi  pubblici, scuole, caffè, saloni di bellezza, negozi, teatri, chiese e gente comune, scene di vita quotidiana, non retoriche, reportage di un’esperienza visiva vissuta in diretta, mirando al cuore di una società contraddittoria.

Nella seconda sede della galleria milanese, al numero 7, Ana Mendieta, artista esule cubana, sbarcata a soli 12  anni negli Usa dove muore in circostanze ancora poco chiare a soli 37 anni, coraggiosa e irruente, nota per le sue azioni provocatorie a favore degli ideali del movimento femminista negli anni ‘70, in un mondo ancora maschilista dove non c’era spazio per le artiste. Si distingue per aver coniugato la Body art con la Land art, andando contro il monumentalismo di colleghi uomini, partendo da se stessa. Sono poetiche le immagini del suo corpo inserito nel paesaggio, sculture di terra che rappresentano l’organo sessuale femminile, performance rituali, fotografie di “art in nature”, che svelano un misterioso e ancestrale legame spirituale e fisico tra la donna e la Terra. Questo e altri lavori in mostra sono un inno alla donna –dea  della fertilità, come la serie di fotografie che la ritraggono mentre mimetizza il suo corpo con la natura, lo immerge nella polvere da sparo, quando disegna la sua  silhouette nella terra, oppure quando nel video diventa un tutt’uno con l’acqua.
Mendieta non si arrende, reagisce, usa l’arte per urlare vendetta ed è crudele, arrabbiata con il mondo maschile, quando denuncia i soprusi, le discriminazioni, la violenza carnale sulle donne e la morte, come documentano i  primi lavori degli anni ’70. Sono strazianti le algide rarefatte immagini che inscenano lo stupro e l’assassinio di una studentessa avvenuto nel suo stesso campus universitario. Questo lavoro denuncia con freddezza un brutale episodio, anche se il corpo nudo insanguinato visto di spalle trasuda di erotismo, è un immagine forte, di un’attualità sconcertante, che potrebbe essere il manifesto contro il femminicidio contemporaneo, per smascherare la brutalità ingiustificabile di un uomo fragile, malato, che scambia per amore, il possesso di una donna. In questi anni l’artista-sciamano, utilizza il suo corpo, lavora con il sangue e nasce la famosa serie di Untitled (Rape Perfomance) e Sweating Blood, del 1973. Mendieta agisce sui sensi e l’immaginario, esegue perfomance ispirandosi ad antiche pratiche rituali di culture indigene americane dell’America, Africa ed Europa, incorporando nella sua ricerca elementi sacrificali “primitivi” associati alla “santeria cubana”. Nella serie di opere Siluetas, che evocano le forme del suo copro, usa sangue, acqua, terra e fuoco, elementi naturali che rappresentano la caducità della vita e l’eternità della natura.
Jacqueline Ceresoli
Mostra  visitata il 23 maggio
Dal 22 maggio al 4 agosto 2013
Ana Mendieta e Martha Rosler
Via Stradella 1 e 7, Milano
Orari: martedì-venerdì 10-13; 15-19-30; sabato 15-19-30
Info: www.galleriaraffaellacortese.com, +39 02 2043555

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Al Teatro Romano di Verona Pasqua Vini rafforza la sua visione culturale unconventional

Dall’odierna sponsorizzazione con l’Estate Teatrale 2026, a un decennio di investimenti culturali, la cantina vitivinicola veronese Pasqua Vini ha consolidato…

25 Marzo 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Popsophia 2026 indaga la Melancholia: ad Ancona il festival di filosofia e cultura pop

Il festival Popsophia tornerà ad Ancona a maggio 2026: philoshow, musica, filosofia e progetti espositivi, per indagare il tema della…

24 Marzo 2026 18:30
  • Progetti e iniziative

Un confronto sul museo di oggi: se ne parla alla giornata di Studi AMACI

AMACI dedica la sua terza Giornata di Studi al rapporto critico tra passato e presente nei musei di oggi, dalle…

24 Marzo 2026 17:30
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026 verso l’apertura: cosa aspettarsi dall’edizione dei 30 anni

Miart presenta le novità della trentesima edizione, che aprirà le porte al pubblico dal 17 aprile: per la fiera d'arte…

24 Marzo 2026 15:25
  • Personaggi

Gino Paoli è morto a 91 anni: tra musica e pittura, una vita nell’arte

È morto Gino Paoli a 91 anni: una carriera tra grandi successi musicali, senza dimenticare la passione per l'arte visiva,…

24 Marzo 2026 13:37
  • Arte contemporanea

Addio ad Antonio Homem: morto lo storico direttore della Sonnabend Gallery

A lungo direttore della storica Sonnabend Gallery e promotore della Sonnabend Collection a Mantova, dove aveva ricevuto la cittadinanza onoraria,…

24 Marzo 2026 12:54