Categorie: milano

fino al 5.I.2008 | Umberto Chiodi / Gabriele Memola | Milano, Studio Cannaviello

di - 6 Dicembre 2007
Dalle pareti della galleria sale uno strano silenzio, quasi sinistro. La prima stanza è piuttosto vuota, lo spazio sembra spoglio. La seconda è piena di opere-oggetto, ma l’allestimento segue una geometria rigida e definita. Proprio tale silenzio è il preludio migliore per potenziare la sorpresa data da scenari inusitati, quali quelli che popolano le opere di Gabriele Memola (Milano, 1971) e Umberto Chiodi (Bentivoglio, Bologna, 1981; vive a Milano).
Memola disegna esclusivamente con la biro, infittendo e allargando la trama con la precisione di un metronomo. Il soggetto delle sue tavole è la forma assoluta. Non in senso meta-artistico come nelle opere moderniste, ma nel senso di forme-soggetti che sono sì concrete e declinate, ma non svelano l’origine né il loro destino. Forme organiche, sorta di amebe già “troppo umane” che sono destinate sicuramente a metamorfizzarsi ulteriormente e a crescere, invadendo gli spazi al di là della cornice. Al primo sguardo, la poetica di Memola sembra autoconfinarsi nel campo dell’illustrazione, con un’estetica in qualche modo fantasy. Con un’analisi più approfondita ci si accorge invece che il respiro delle sue opere è più largo, e contempla le logiche proprie della Fine art, includendo anche alcune suggestioni surrealiste rivisitate con un buon grado di autonomia.

La seconda stanza è occupata militarmente dall’immaginario ipertrofico di Chiodi. Eppure lo spazio così come lo sguardo dello spettatore in qualche modo gli resistono, dando alle opere concretezza e facendole oscillare tra temporalità e altrove assoluto.
Opere-oggetto, dunque, sia negli assemblaggi (realizzati con oggetti di recupero, lacerti di pelliccia e tanti altri ammennicoli provenienti da un angolo non esplorato dell’immaginario collettivo) che nelle opere “semplicemente” disegnate. Anche su queste ultime si affastellano i gangli della rimozione collettiva degli elementi turbativi.
La metamorfosi è presente anche nei lavori di Chiodi, laddove i suoi personaggi -bambini come rappresentanti universali della specie- sono colti nel bel mezzo di trasformazioni che li rendono strani incroci tra umano, animale e mostruoso. La tensione sessuale che intercorre fra tali personaggi è il simbolo dei rapporti di potere. È in atto una lotta trattenuta per definire reciprocamente lo spazio che spetta all’uno e all’altro. Tutte queste intersezioni di senso ed estetica, assieme alla sua irriducibilità alla rassicurazione delle categorie, fanno di Chiodi uno dei giovani artisti più meritevoli di essere seguiti.

Completa la mostra un intervento di Alberto Zanchetta, a metà tra opera e saggio critico. Un enigma in tutti i sensi, incorniciato e appeso alla parete.

articoli correlati
Umberto Chiodi a Allarmi 2007

stefano castelli
mostra visitata il 17 novembre 2007


dal 15 novembre 2007 al 5 gennaio 2008
Umberto Chiodi / Gabriele Memola – Asfodelo
Studio d’Arte Cannaviello
Via Stoppani, 15 (zona Porta Venezia) – 20129 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-19.30
Ingresso libero
Libro-catalogo disponibile al termine della mostra
Info: tel. +39 0220240428; fax +39 0220404645; info@cannaviello.net; www.cannaviello.net


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Venice Gallery Weekend: la città si riattiva tra mostre, colazioni e case private

Tre giorni, tre sestieri, una costellazione di gallerie: il Venice Gallery Weekend torna a mettere in rete la scena cittadina,…

26 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Inizia Art Basel Hong Kong 2026

240 gallerie da 41 Paesi, tra nomi emergenti e giganti blue-chip, raccontano a Hong Kong il panorama dell’arte contemporanea internazionale.…

25 Marzo 2026 20:24
  • Arte contemporanea

Caso Sudafrica alla Biennale: niente padiglione ma Goliath espone lo stesso

Il Padiglione Sudafrica alla 61ma Biennale d'Arte di Venezia rimarrà chiuso ma l’opera di Gabrielle Goliath, considerata divisiva per il…

25 Marzo 2026 16:30
  • Design

È morto Ennio Brion, l’imprenditore dietro le icone di design di Brionvega

Figura chiave del design industriale italiano, Ennio Brion è morto a 86 anni: la sua eredità attraversa il Novecento, dalle…

25 Marzo 2026 14:19
  • Progetti e iniziative

Arilica: a Peschiera del Garda il nuovo festival d’arte contemporanea diffuso sul territorio

È iniziata la prima edizione di Arilica Festival: fino al 24 maggio 2026, Peschiera del Garda ospita un ricco programma…

25 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Georg Baselitz in mostra a Firenze: 5 cose da sapere sul grande artista tedesco

Dal rapporto con la Germania del dopoguerra ai quadri rovesciati, cinque momenti chiave per conoscere Georg Baselitz e poter leggere…

25 Marzo 2026 12:30