Categorie: milano

Fino al 5.IV.2019 | Marinus Boezem Bird’s-Eye View | Galleria Fumagalli, Milano

di - 1 Aprile 2019
Marinus Boezem, classe 1934, insieme a Jan Dibbets e Ger van Elk, è tra i protagonisti dell’Arte concettuale e dell’Arte Povera nei Paesi Bassi. Dagli anni’60, Bezem  nel vento, nell’aria, negli eventi atmosferici e nel paesaggio trova la materia del suo fare arte processuale e ambientale. L’artista incentra la sua ricerca  intorno ad aspetti  paesaggistici legati a concetti di identità culturale e alla storia,   in cui il vento, la luce e le variazioni atmosferiche, come il luogo di lavoro, diventano tracce evocative e visive per opere effimeree in particolare in occasione di interventi negli spazi pubblici e di Land Art. Tra le altre opere significative si ricorda Gothic Growth Project (Green Cathedral) dal 1978 al 1987: 174 alberi di pioppo italiani (Populus Nigra Italica) piantati per riprodurre la planimetria in scala 1:1 della Cattedrale di Reims, nel Polder vicino ad Almare nei Paesi Bassi. Nel 1969, Boezem partecipa alla mostra “When Attitudes Become Form”, a cura di Harald Szeemann, ospitata alla Kunstalle di Berna, divenuta leggendaria per l’introduzione di opere site-specific in cui lo spettatore diventa parte integrante dell’opera, nate in relazione al contesto e materiali effimeri, a cui parteciparono tra gli altri artisti concettuali Joseph Beuys, Richard Long, Lawrence Weiner, David Medalla. In questa occasione Boezem ha esposto due finestre identiche di fronte a un muro cieco con lenzuola e cuscini, strumenti di riposo, pausa e riflessione. A Milano per la prima volta, la galleria Fumagalli  ospita una mostra personale in Italia dell’artista olandese con un progetto ambizioso da vedere più che da raccontare  intitolato “Bird’s-eye View”, a cura di Lorenzo Bruni.
Marinus Boezem. Bird’s-eye View, veduta dell’installazione, Galleria Fumagalli, Milano 2019. Ph. Antonio Maniscalco
Si tratta di una maestosa installazione site-specific realizzata con semenze varie di mangime per volatili per il nutrimento degli uccelli, utilizzati dall’artista per disegnare sul pavimento di parquet in legno della galleria la pianta della Basilica di San Francesco ad Assisi. Dalle pareti cangianti sbucano piccoli rami che sembrano pronti ad accogliere l’arrivo di uno stormo di uccelli dentro l’algida galleria, l’intenzione è di abbattere metaforicamente il muro tra spazio interno ed esterno. La sua cattedrale di semi , è un architettura effimera che  rimanda a una riflessione sulle architetture gotiche, come quelle di Reims o di Assisi, ricorrenti nelle opere dell’artista olandese, dove la spiritualità è l’essenza, in cui lo spettatore è invitato a meditare sul valore della natura, per condividere un’idea di paesaggio, in cui reale, simbolico e tensione spirituale  coincidono e dialogano  nello spazio espositivo.
Nella sala adiacente della galleria milanese incuriosisce un ventilatore accesso, elemento già presente nell’opera di Boezem dal 1965, quando introduce l’aria come materiale poetico ed espressivo che si riflette in uno specchio di grandi dimensioni sul quale fa capolino il cognome dell’artista scritto con lettere bianche e diafane, calligrafie mosse, come se fossero agitate dall’aria causata dal ventilatore, quale sigillo di originalità  e materia concettuale che induce a pensare sul ruolo dell’artista, come il titolo  dell’opera “The Vanishing of the artist” suggerisce. Nella ricerca dell’artista il tema dell’assenza e presenza fisica dell’artista è una costante, come dimostra l’opera “God Bless You”(1971/2013), in cui siamo invitati ad alitare su uno specchio rotondo fintanto che il proprio volto scompare, e a tracciare col dito sulla condensa creata sul vetro le parole “Dio ti benedica”. Questa scritta resta impressa fino a quando il calore si disperde e ricompare l’immagine riflessa allo specchio. In questa sala si trova anche il video “A volo d’Uccello” (2010) che documenta un intervento analogo realizzato dall’artista in Olanda sul tetto del suo studio a Middelburg, e una selezione di altri lavori, da guardare  con attenzione perché i dettagli di tempo, di luogo e di materiali impiegati, incluso il titolo mai casuale, suggeriscono una riflessione sul valore del contesto fisico e mentale dell’opera in sé, sulla nozione dei modi possibili di fare arte pensati per un confronto con il pubblico. Cercate al piano superiore della galleria “Cartografia” (1980), comprensiva di 12 mappe di città antiche  europee riunite assieme in una cartella in lino di un blu intenso, sopra il quale l’autore ha riprodotto mappe metereologiche KNMI, che indicano le condizioni meteo della città a un determinato mese dell’anno, misurate su un periodo di dieci anni e ogni città  è  caratterizzata da un colore diverso, in cui i  nomi delle strade sono stati rimossi, qui “parlano” i colori che suggeriscono immagini di viaggi mentali liberati dalla fisicità  in città fuori dal tempo e dalla storia.
Jacqueline Ceresoli
Mostra visitata il 22 gennaio
Dal 22 gennaio al 5 aprile 2019
Marinus Boezem, Bird’s-Eye View
Galleria Fumagalli,
via Bonaventura Cavalieri 6, 20121 Milano
Info: info@galleriafumagalli.com, www.galleriafumagalli.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Archeologia

A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio, una scoperta storica per l’archeologia

Durante gli scavi in piazza Andrea Costa, a Fano, è stata identificata la Basilica descritta da Vitruvio nel trattato De…

21 Gennaio 2026 11:18
  • Progetti e iniziative

Capitale italiana della Cultura 2028: annunciate le dieci città finaliste

Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…

21 Gennaio 2026 10:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alessandro Pavone

Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…

21 Gennaio 2026 9:12
  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29