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Fino al 5.IV.2019 | Yoje Dondich – La sinestesia delle forme | Palazzo dei Giureconsulti, Milano

di - 1 Aprile 2019
L’8 marzo 2019 è stata inaugurata la prima mostra italiana dell’artista messicana Yoje Dondich, dal titolo “La sinestesia delle forme”.
L’esposizione, ideata da Must Wanted Group che promuove l’arte messicana ad ampio spettro e la collaborazione del Consulado dei Mèxico en Milano, rimarrà fino al 5 aprile 2019 presso gli spazi della nota sede storica di Palazzo Giureconsulti.
Un percorso emozionale di 14 opere che accompagnano il visitatore verso un viaggio che lo porta ad incrementare la sua percezione, fino alla scoperta di nuove sensazioni.
Quella di Milano è la prima tappa del tour che proseguirà poi a Venezia durante il mese di maggio, in concomitanza alla Biennale, ed infine l’autunno prossimo nella città di Roma.
Yoje Dondich inizia il suo percorso attraverso una formazione che vede l’interesse su più fronti e sviluppando diverse consapevolezze: studiando psicologia e disegno, logoterapia ed infine Design d’interni. Non manca l’esperienza plastica presso alcuni importanti maestri messicani, tra cui Rolando Belfai, Isaac Stavans e Manuel Guilén.
Yoje Dondich, Lucentezza, 2012
Nelle sue prime realizzazioni si notano la tendenza a seguire la corrente surrealista, un’attenzione minuziosa all’oggetto e al dettaglio, ma negli anni Novanta la sua espressione cambia completamente inclinazione, focalizzandosi sul campo dell’astrazione e utilizzando la tecnica della pittura a olio.
È una sorta di equilibrio tra diversi fattori: pittura, colore, linea, forme si muovono sulla tela, diventando i veri protagonisti della messa in scena.
Il suo studio predilige la rappresentazione di un’incessante ricerca dei dubbi interiori, un esempio sono le opere “Tesoro nascosto” e “Ricerca infinita”, interessandosi anche a forme arabesche e configurazioni geometriche.
Il colore stesso è un elemento predominante nel suo percorso, arrivando a sfociare con l’opera “Caleidoscopio” in cui i colori si interpellano l’uno con l’altro arrivando a creare forme geometriche vere e proprie.
Una mostra che ripercorre 25 anni del suo elaborato artistico e ben racconta il suo sviluppo e l’espressione stilistica maturata durante gli anni, fino a sfociare nella ricerca della volumetria e della raffigurazione dell’intuizione artistica che ben la differenzia ed esalta nel mondo artistico.
Gaia Tonani
Mostra visitata il 13 marzo 2019
Dall’8 marzo al 5 aprile 2019
Yoje Dondich – La sinestesia delle forme
Palazzo dei Giureconsulti, Milano
Piazza Mercanti 2
Orari: da lunedì a domenica 9.30 – 18.30

Nata a Bergamo nel 1984, nel 2009 consegue la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali - Storia dell’Arte e nel 2011 la laurea specialistica in Archivistica e Biblioteconomia presso l’Università degli Studi di Milano. Dal 2007 inizia ad interfacciarsi con il mondo del lavoro, collaborando con il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ed assecondando la passione per la fotografia e l’editoria collabora con la casa editrice RCS a Milano e nel 2012 presso la divisione Internazionale, Mondadori photo& rights della casa editrice Mondadori. In concomitanza sviluppa la sua passione per l’arte contemporanea, in particolare come curatrice realizzando mostre personali di artisti viventi e nel 2015 inizia a scrivere recensioni e testi critici per riviste d’arte contemporanea on-line, prima con Juliet Art Magazine e poi con Exibart. A gennaio del 2016 inaugura il suo sito personale d’arte e curatela dove vengono presentati i suoi lavori.

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