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Fino al 6.I.2017 | Paolo Gallerani, Le macchine armate. Sculture e frammenti visivi | Casa della Memoria, Milano

di - 23 Dicembre 2016
La Casa della Memoria di Milano, situata nel quartiere Isola e sede di diverse associazioni, inaugura una  grande manifestazione intitolata Cantiere Memoria, promossa dall’assessorato alla cultura di Milano.
Il progetto, curato da Maria Fratelli e Andrea Kerbaker nasce con l’idea di trasmettere il valore di questo luogo e la sua memoria a tutta la città di Milano, comunicando l’idea di condivisione e partecipazione attiva. L’iniziativa, inaugurata a dicembre, intende promuovere differenti proposte culturali tra cui spettacoli teatrali, letture, laboratori, rassegne cinematografiche, appuntamenti musicali e una performance danzante.
Fulcro di questa manifestazione è la mostra dedicata all’artista Paolo Gallerani, intitolata “Le macchine armate. Sculture e frammenti visivi”.
Il tema della macchina è l’elemento principale all’interno di questa esposizione, dove l’artista riunisce in un unico nucleo, diviso a sua volta in quattro sezioni differenti, l’intera installazione che occupa il piano terra dell’edificio.  La macchina, intesa dall’uomo prima come mezzo per lavorare, diventa nel corso della storia, un’arma per la guerra.
Ed è proprio mediante la storia che Paolo Gallerani sviluppa la sua mostra attraverso oltre sessanta opere differenti proseguendo  con un continuo studio attorno al tema della macchina.

Elemento chiave è l’opera Nike, una scultura meccanica di circa 10 metri, un ordigno, un missile-antimissile costituito da un carro, acquistato come un rottame di alluminio. E’ qualcosa di insolito, di diverso, è il peso della storia, forte e possente, che si insedia, si impone nello spazio, al centro di un luogo che custodisce la memoria, fondamentale per ricordare.
Come in una piazza ci si immerge nel passato: nel piano terra c’è la storia, sopra l’archivio. Stiamo parlando di un legame leggero che dimostra la scelta perfetta di questo luogo per le opere realizzate da Paolo Gallerani. Ci sono chiodi, legno, stracci e carta che vanno a comporre gli Innesti, sculture essenziali, che nascono e pian piano vengono vestite dai ricordi.
In questo grande nucleo, Gallerani inserisce anche la Tavola di Beslan: novantasei fotografie raccolte da alcuni quotidiani che rappresentano la strage di Beslan, dove vennero uccisi quattrocento civili tra cui centottantasei bambini. La tragedia si riflette sul tavolo, dove le fotografie in bianco e nero si congiungono perfettamente con le opere circostanti. Ma cosa può dire l’arte della storia? In questo caso trasmette il ricordo del passato mediante elementi forti, che si innestano fra loro in un segno tangibile lasciato dall’uomo.
L’insieme totale dell’ambiente riflette enorme teatralità, in una buona impostazione scenografica, trovando l’unione di materiali artificiali con elementi naturali.

Giulia Capodiferro
mostra visitata l’1 dicembre 2016
Dal 2 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
Paolo Gallerani
Le macchine armate. Sculture e frammenti visivi
Casa della Memoria
Via Confalonieri 14, Milano
Orari: aperto tutti i giorni
Info: www.cantierememoria.it, www.casadellamemoria.it
@https://twitter.com/giuls_capo

Nasce a Milano nel 1990. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali e un Master in Cultural Planning, si dedica fin da subito all’arte, approfondendo sempre più lo studio e l’analisi del mercato artistico contemporaneo.

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