Categorie: milano

fino al 6.VI.2007 | Tobias Rehberger | Milano, Fondazione Prada

di - 8 Maggio 2007

Decostruire un film. Ecco l’opera di Tobias Rehberger (Esslingen, 1966). Partendo da un input semplice come una locandina è stato chiesto a tecnici ed esperti di contribuire, all’interno del loro specifico campo, alla costruzione di un film, attraverso un impossibile procedere a ritroso. Così, dopo Collateral negli spazi dell’Hangar Bicocca, sulle contaminazioni tra arte cinema, dopo la mostra su Fassbinder al KW di Berlino, tocca ora anche alla fondazione Prada, maestra nell’indagine sul cinema, dire la sua sulla questione.
Rehberger è tra gli artisti più importanti del vivace panorama artistico tedesco di fine anni Novanta. Cresciuto con la potente galleria Neugerriemschneider di Berlino, è arrivato a confrontarsi con mezzi e strumenti di rilevante portata concettuale ed economica. La strategia è simile a quella usata da Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) nel suo celebre “Remake”: attori di portata internazionale prestano il volto alla costruzione di un lavoro artistico.
Tornando alla mostra, i vari contributi tecnici vengono qui raggruppati all’interno di asimmetrici “padiglioni” composti dalle plastiche colorate tanto care all’artista. In ognuna di queste strutture labirintiche avviene una parziale fruizione dell’ipotetico film. Il ruolo degli spazi sembra quello di interrompere la tipica fruizione lineare, rendendola mastodontica, pantagruelica e potenzialmente infinita, tenuta insieme soltanto dalle deboli percezioni che lo spettatore riesce a ricreare nella sua mente. In maniera paradossale, proprio grazie alla sovrabbondanza di materiale, il film appare come già digerito, lasciando i ricordi e le sensazioni tipiche di uno spettacolo visto da tempo e del quale si è perduto il senso narrativo.

È interessante osservare come, in quest’ironica eccedenza, l’artista riesca a risolvere i differenti stimoli in una situazione in cui corridoi, porte, vani e stanze più o meno buie dichiarano guerra radicale al pensiero logico e razionale, portandoci verso un’estetica fatta di gioco e frammento.
In questo mondo scintillante una riflessione a parte merita il padiglione degli attori, in cui Kim Basinger, Willem Dafoe, Emmy Rossum, Justin Henry e Danny DeVito recitano la parte dello spettatore, interrompendo il ritmo incalzante ed instaurando per un attimo una complessa riflessione sulla finzione. Ci si trova così a guardarsi guardati, come in una superficie specchiante. È un meccanismo che si ripete nell’opera anche all’interno di quei corridoi vuoti che proiettano il visitatore sullo spazio esterno attraverso un filtro di plastica gialla.

articoli correlati
Rehberger da Giò Marconi a Milano
L’artista tedesco alla Gam di Torino
video correlati
Guarda la mostra nel servizio video di Exibart.tv

alberto osenga
mostra visitata il 19 aprile 2007


dal 19 aprile al 9 giugno 2007- Tobias Rehberger – On Otto
Fondazione Prada, Via Antonio Fogazzaro 36 – 20135 Milano
Orario: da martedì a domenica 10-20 -Ingresso libero
Info: tel. +39 0254670515; fax +39 0252670258; info@fondazioneprada.org www.fondazioneprada.org – Catalogo Fondazione Prada


[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

La giuria internazionale si dimette in blocco a pochi giorni dall’apertura. E La Biennale istituisce i Leoni dei Visitatori

A pochi giorni dall’inaugurazione della Biennale di Venezia, arriva una notizia senza precedenti: l’intera giuria internazionale della 61ª Esposizione Internazionale…

30 Aprile 2026 18:29
  • Mostre

La festa è la trama: gli arazzi collettivi di Marinella Senatore da Mazzoleni a Milano

In occasione del quarantesimo anniversario della galleria, Mazzoleni presenta FESTA! la prima personale di Marinella Senatore nel nuovo spazio milanese.…

30 Aprile 2026 17:32
  • Street Art

Banksy torna a colpire con una nuova scultura nel cuore di Londra

Una nuova opera di Banksy compare a Londra: dopo l'inchiesta di Reuters sulla sua identità, lo street artist torna a…

30 Aprile 2026 16:55
  • Danza

Forza e fragilità in scena: il doppio debutto coreografico di Adriano Bolognino

Il doppio debutto di Adriano Bolognino al Festival Danza in Rete di Vicenza: un raffinato dialogo tra forza e fragilità…

30 Aprile 2026 13:30
  • Mercato

Oltre $ 200 milioni per la Lewis Collection: è la singola collezione più preziosa mai offerta a Londra

Sotheby’s annuncia la grande asta dell’estate, con i capolavori di Klimt, Schiele, Bacon e Modigliani, cuore della pittura figurativa del…

30 Aprile 2026 12:28
  • Arte contemporanea

Dopo 30 anni Hedwig Fijen lascia la guida di Manifesta. Ecco chi sono le nuove direttrici

Manifesta apre una nuova fase: la fondatrice Hedwig Fijen lascia dopo 30 anni, mentre la guida della biennale itinerante passa…

30 Aprile 2026 11:49