Categorie: milano

fino al 6.XII.2007 | Franco Fontana | Milano, Galleria Ca’ di Fra’

di - 20 Novembre 2007
Questo è il colore per Franco Fontana (Modena, 1933), un potenziale straordinario che la natura offre all’occhio umano e dal quale il mezzo della fotografia attinge per creare immagini dall’ampio respiro astratto, tese fra il tocco severo di una tavolozza nitida e una luce spesso calda e avvolgente, come un anelito di vita insufflato tra le linee della costruzione compositiva. Colore, luce e composizione: sembra di parlare di un dipinto, invece è fotografia. A testimonianza del fatto che il mezzo meccanico non annienta affatto l’artisticità a tutti gli effetti del prodotto; anzi, grazie ai grandi maestri come Fontana, riesce a creare un linguaggio autonomo e completo, e non solo in bianco e nero, come vuole la tradizione.
La mostra offre un assaggio di tutto questo, dai nudi in piscina degli anni ’90, dal sapore pop e che ricordano i primi environment di Martial Raysse ma con un tocco di malizia e voyeurismo in più, fino a una interessante serie di immagini dell’Eur di Roma. Plasticità allo stato puro, nel segno di una ricerca astratta delle forme e del colore, diviso nettamente tra il cielo lapislazzuli e quello dell’architettura, riempito e svuotato dai giochi di luci e ombre.
Presenti anche poche ma significative immagini del grande lavoro svolto da Fontana sul paesaggio del Centritalia, che gli hanno valso la definizione di “impressionista astratto” della fotografia. L’obiettivo lascia parlare le colline con i loro fiori e campi. Il paesaggio ritorna alla sua accezione romantica e diviene specchio dell’anima: i colori sgargianti, la luce abbagliante e le nette definizioni delle chiazze cromatiche superano la naturalezza della realtà, trascendendo l’azione di mimesis del mezzo fotografico e capitolando a una visione decisamente “ritoccata”, ma proprio per questo soggettiva, intima. Fontana è “impressionista” perché riesce davvero a catturare l’immagine che dall’occhio arriva diretta alla mente dell’osservatore; il suo scatto immortala per sempre quest’incredibile passaggio.
Una nota di merito per questa piccola esposizione è l’utilizzo anche di materiale vintage, una scelta spesso scontata ma che non tutti i curatori prediligono, per motivi di mercato o estetici. Le stampe vintage mantengono il cordone ombelicale con il tempo e lo spazio che le hanno generate, con l’intentio dell’artista, confermando come ineluttabili scelte di luce e sfumature che, altrimenti, nelle ristampe andrebbero spartite con lo stampatore.

Per dirla alla Walter Benjamin, le vintage possiedono un’“aura”, e le mostre che come questa le includono. Valorizzando il loro significato intrinseco, sono rilevanti sia dal punto di vista tecnico che da quello critico-artistico.

articoli correlati
Personale da Photo & Co. a Torino

laura calvi

mostra visitata il 29 ottobre 2007


dal 25 ottobre al 6 dicembre 2007
Franco Fontana
Galleria Ca’ di Fra’
Via Farini, 2 (zona Cimitero monumentale) – 20121 Milano
Orario: da lunedì a sabato ore 10-13 e 15-19
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0229002108; gcomposti@gmail.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30