Categorie: milano

fino al 7.VII.2009 | Olivier Mosset | Milano, Massimo De Carlo

di - 1 Luglio 2009
Una Retrospettiva che abbraccia quarant’anni di produzione artistica. Una mostra ideata e curata dallo stesso autore, Olivier Mosset (Neuchâtel, 1944; vive a Tucson), che indaga se stesso nella metamorfosi di una ricerca attenta, complessa, fatta di sperimentazione e slanci inediti.
Un percorso espositivo estremamente dialettico, che dagli anni ‘60 approda ai primi anni ‘70, arco di tempo segnato prevalentemente dal rigore di tele bianche squarciate dal nero di cerchi sempre diversi gli uni dagli altri, e però in prima analisi identici. Una lunga traiettoria fatta di segmenti impegnati senza sosta a esaltare scoscese e immense ipotesi di ricerca.
Da questa carrellata di forme in mutamento si procede fino al termine degli anni ‘80-primi ’90, con interessanti confronti fra l’astrattismo più radicale (si vedano le opere Juke del 1990 e Corporate del 1986) e, di contro, l’uso reiterato della monocromia, che rappresenta una virtuosa costante nello studio di Mosset. Insomma, un piacevole viaggio attraverso l’opera di un grande artista, da decenni impegnato in studi senza confini.

Un cammino attraverso le sale della Galleria Massimo De Carlo, allestite secondo un minimalismo estremo, utile opportunamente a conservare l’assoluto protagonismo di opere in larga parte di grande formato: si pensi alle quattro tele inedite realizzate ad hoc, in cui trionfa la pittura materica.
Il visitatore si trova perciò davanti a una vastità di proposte semantiche, che indagano i misteri di un’autoriale ricerca artistica sempre mantenuta sul filo di esigenze concettuali. Segni, cromatismi, forme, luci, ombre, tecnica: tutto concorre a generare un’immensa sinfonia del visivo e di quanto ancora non è dato vedere. Siamo oltre. C’è un’atmosfera di sospensione rituale: tutto è come non potrebbe essere altrimenti. E non ci sono perché, domande, risposte. Regna il silenzio più assoluto. Tutto ha un senso sconfinante oltre il concettuale.

È l’“oltre” il leitmotiv: oltre le forme, oltre il colore, oltre il concetto e la sperimentazione. Oltre il quadro, il soggetto, l’immagine che diventa scultura. Oltre il quadro che assume presenza nello spazio e in esso si fonde in un moto senza tregua, mentre tutto resta apparentemente pietrificato. Come nell’ultima sala che chiude la mostra, dopo una lunga sequenza di esplosioni cromatiche, con una tela total white che misteriosamente si confonde col soffitto. Diventando orizzonte metafisico.

articoli correlati
Niele Toroni e i BPMT

caterina misuraca
mostra visitata il 7 giugno 2009


dal 7 giugno all’undici luglio 2009
Olivier Mosset – Retrospettiva
Galleria Massimo De Carlo
Via Ventura, 5 (zona Ventura) – 20134 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 11.30-14 e 14.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0270003987; fax +39 027492135; info@massimodecarlo.it; www.massimodecarlo.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • Quando la museografia reazionaria diventa trasgressione. Non capisco perchè De Carlo, ogni tanto, non si possa rilanciare nella mischia. Lo fece con quella parata teatrale l'anno scorso, ma sempre con un piglo esterofilo. Peccato.

Articoli recenti

  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26
  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58
  • Musica

Yann Tiersen alle OGR Torino: pianoforte, elettronica e un pubblico disteso a terra

Il compositore Yann Tiersen ha costruito il suo concerto nella Sala Fucine delle OGR di Torino tra pianoforte, ambient ed…

13 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Lucy Orta a Sansepolcro: una comunità diventa un’opera d’arte sospesa

Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…

13 Marzo 2026 11:30