Categorie: milano

Fino al 9.IX.2001 | Emilio Tadini. Opere 1959 – 2001 | Milano, Palazzo Reale

di - 16 Luglio 2001

Emilio Tadini rappresenta, come pochi altri in Italia, la figura dell’intellettuale/artista realmente completo. Il suo linguaggio culturale, che spazia liberamente dalla poesia alla pittura, dal teatro alla saggistica, lo avvicina all’ideale dell’uomo rinascimentale, restio alla specializzazione ma aperto ad ogni linguaggio artistico. Appare dunque del tutto giustificato l’omaggio che Milano gli dedica, con la retrospettiva organizzata nelle prestigiose sale di Palazzo Reale.
Attraverso circa settanta opere, che abbracciano oltre quarant’anni di attività, viene ricostruito il percorso di un maestro del Novecento, capace di seguire un cammino del tutto personale, lontano da compromessi o facili mode. L’adesione, negli anni Sessanta, al linguaggio della pop art inglese, movimento decisamente più raffinato ed elitario di quello americano, è un segnale della originalità di Tadini: gli oggetti quotidiani vengono decontestualizzati, con una metodica artistica che rimanda al miglior surrealismo, ed innestati in un mondo apparentemente privo di logica, in certi aspetti addirittura grottesco, come ad esempio nel ciclo Vita di Voltaire. Apice di questo fecondo periodo culturale è l’Occhio della pittura, un lungo racconto che si dipana in venti metri quadrati, nel quale l’artista dimostra che “tra la sua opera pittorica e quella letteraria c’è una sostanziale continuità: Tadini è sempre stato a favore di una poetica integrale, che cancelli le barriere tra i vari ambiti espressivi e disciplinari, e consenta una libera circolazione delle idee”. Negli anni ’70, Emilio Tadini affronta, sempre articolando il suo discorso per cicli, il tema del contrasto sociale e della difficile condizione umana usando la metafora del profugo. Le rarefatte atmosfere degli anni Sessanta lasciano il posto ad un mondo apparente caotico e grottesco, in cui i colori – che ricordano Georg Grosz – ritornano prepotentemente protagonisti.
La città è, invece, la protagonista del linguaggio artistico degli anni Ottanta, una città immaginaria che unisce, paradossalmente, il mondo caotico di una metropoli moderna con il mondo della narrazione fiabesca: è una visione che si riallaccia alla avanguardia della Nuova Oggettività tedesca e al grande cinema di De Sica e Wim Wenders (in particolare Il Cielo sopra Berlino). Questo percorso stimolante e ricco di spunti culmina nel ciclo delle Fiabe (1998-2001), simbolo della alterazione spazio temporale che solo l’esperienza artistica può regalare: “Tadini si addentra sempre di più in una dimensione visionaria e fantastica: anche grazie ad un rinnovato uso del colore, di grande energia e suggestione. Le sue immagini sono oramai animate da una ininterrotta metamorfosi, che mina le radici logico – formali del linguaggio per recuperare una sua dimensione mitica e fiabesca” (dal catalogo della mostra). E’ la dimensione della Fiaba del niente, dove per il Niente s’intende l’universo della immaginazione e dell’infinito.


Link correlati:
Silvana Editoriale
In mostra.net

Luca Scalco




Fino al 9 settembre 2001. Emilio Tadini. Opere 1959 – 2001. Milano, Palazzo Reale. Orari: tutti i giorni 9.30/18.30; giovedì 9.30/22.30; chiuso il lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima. Prezzi: intero £ 12.000; ridotto £ 8.000; gruppi £ 10.000. Per informazioni: tel. 02 875672. Catalogo: Silvana Editoriale £ 50.000.


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Finarte: è record mondiale per una fotografia di Franco Fontana

Un paesaggio di Fontana da € 20.320, ma anche gli scatti di Hiroshi Sugimoto, Luigi Ghirri, Gianni Berengo Gardin. Tutti…

4 Aprile 2026 8:15
  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02