Categorie: milano

fino al 9.V.2008 | Francesco De Grandi | Milano, Antonio Colombo

di - 28 Aprile 2008
Nella pittura di Francesco De Grandi (Palermo, 1968; vive a Milano) c’è un elemento di complessità che concede alla lettura del paesaggio -secondo una distribuzione delle qualità formali disposta a triade- altri due ritmi satelliti. Più esattamente, due andature: riguardanti l’attivo e il passivo della visione. Quelli che l’artista siciliano dipinge, olio su tela, sono paesaggi intricati, viste dal sapore infedele, scorci di mondi dimenticati, che contengono e mantengono, al loro interno, una composizione volutamente caotica e incompleta, seppure sofisticata e artificiale.
Il fatto che stupisce è che, allo stesso tempo, la medesima montatura del materiale pittorico si sviluppi, nonostante le complicazioni della natura, lungo due sensi della variazione formale. Due logiche dispositive che, sdilinquite su un piano prettamente verticale, si alternano secondo due ritmi opponibili. Due differenze statiche che necessitano di uno sguardo in salita e uno in discesa. Mai, dunque, guardare a questa personale rimanendo sulla superficie travagliata e mobile di questa serie di oli su tela: si correrebbe il rischio di insabbiare il contenuto pittorico in un avvallamento figurativo da erbario di fantasia.
Per essere meno criptici e più aderenti basta vedere quel che succede, immobile da sempre, dentro questo mondo analogo; mondo confinato da De Grandi su un ben determinato, perché forse in parallelo esistente Monte analogo. Come uno specchio oscuro, Solaris, steso sul piccolo formato, emette il vero la di partenza su tutta la personale, allestita peraltro con toni affatto milanesi.

In questo dipinto, la luce, elemento accompagnatore e fine ultimo dell’opera, bagna attraverso la rugiada, le piante -poste in bilico sull’esistenza- sulle quali si posa in verticale. Precorritrice e scopritrice, dunque, la luminosità diventa un incentivo di rapidità, indagando in velocità le insensatezze spettrali della prospettiva. Attraverso il fare luce, coincidente con il moto dell’aprirsi un varco, in questo quadro l’occhio mescola le pennellate polverose, turbinanti e oscure nel pieno rispetto della calma monocorde che dirige ogni singolare scelta cromatica.
Di rimando, ne La danza la natura morta che non muore ma che rivive sotto forma di arbusti tortili e dai germogli schiacciati, diventa cortina vegetale per gli occhi. In questo dipinto la luce e l’aria, per non smorzarsi, moderano la loro presenza libera e ristretta, proprio come nei due enormi Senza titolo posti all’ingresso. In questo modo, i due elementi si stagliano sovrani e spiazzanti, esprimendo un’insolita solidità.

Così, sotto il cielo di un’alba sintetica si diffonde la vita nella macchia, disseminando di arbusti mai definiti il suolo che fluttua e non si schianta mai. Come se i piedi di orme umane nemmeno potessero marchiare lo scompiglio di sterpaglie che, in qualità di soggetti, non hanno mai previsto alcuna presenza di natura. Presenza diversa rispetto alla loro maligna selvatichezza.

articoli correlati
Personale da Cannaviello a Milano

ginevra bria
mostra visitata l’8 aprile 2008


dal 6 marzo al 9 maggio 2008
Francesco De Grandi – Il monte analogo
a cura di Andrea Bruciati
Antonio Colombo Arte Contemporanea
Via Solferino, 44 (zona Moscova) – 20121 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 15-19
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0229060171; info@colomboarte.com; www.colomboarte.com

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30