Nella Milano attiva e frenetica del secondo dopoguerra Lamberto Vitali fu sicuramente una delle figure più stimolanti: partito da semplice autodidatta, spinto dall’amore per l’arte divenne ben presto (sin dal 1928 inizia a collaborare con la prestigiosa rivista Domus) uno dei critici artistici più influenti e preparati della scena meneghina, attento conoscitore dei movimenti di avanguardia del Novecento e dell’Ottocento italiano e francese. Tuttavia la conoscenza delle correnti a lui contemporanee non fu mai disgiunta da una preparazione classica che gli permise di meglio comprendere le tematiche proprie della Avanguardia.
Articoli correlati:
La collezione Brandi Rubiu
La collezione ottocentesca del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano
Link correlati:
Beni Culturali
Luca Scalco
Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…
Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…