Categorie: milano

fino all’1.IV.2007 | Goya. I capolavori incisi | Legnano (mi), Castello Visconteo

di - 20 Marzo 2007

Un’intera produzione grafica per celebrare, tra satira e denuncia sociale, il genio dell’artista spagnolo Francisco Goya (Fuentetodos, 1746 – Bordeaux, 1828), la cui mostra –Goya. I Capolavori incisi, esposta al Castello Visconteo di Legnano- comprende i tre celebri cicli grafici: I Capricci, I Disastri della Guerra e Le Follie. La rassegna inoltre è anche occasione per festeggiare la riapertura al pubblico dello storico monumento visconteo, risalente al XIII secolo e da poco restaurato.
Considerato uno dei più grandi incisori della storia dell’arte, anticipatore di impressionismo, surrealismo ed espressionismo, l’artista raggiunge il suo culmine con le acqueforti: per tutto il XIX secolo il Goya decoratore e ritrattista è infatti sconosciuto e la sua fama è legata esclusivamente alle opere calcografiche. Incisore vigoroso e originale, corteggiato dalle corti spagnole sedotte dalla sua ineguagliabile arte, Goya è uno dei pochi artisti in grado di influenzare la storia di una nazione.
La produzione degli ottanta Caprichos (1794-95), contemporanea alla sordità dell’artista, non risente della malattia, che anzi incrementa la tensione emotiva e fa di queste opere il suo primo capolavoro. Il termine “capricci”, che indica invenzioni bizzarre e stravaganti, si riferisce ad un genere stilistico libero dagli schemi convenzionali. La finalità di queste calcografie, in cui predomina una satira irriverente, è di documentare la stupidità e la degradazione umana: opulenza e disperazione, comicità e tragedia, pace e guerra sono oggetto delle sue acqueforti. E negli attacchi alla società, il genio ribelle e anticonformista di Goya non risparmia nessuno: dalle donne “facili” alla nobiltà oziosa, fino all’umanità in generale: gli uomini -come in Follia di carnevale– sono tutti maschere, enfatiche e stralunate, che si rincorrono caoticamente, senza nemmeno sapere da cosa fuggono o cosa stanno inseguendo, vittime della loro stessa ignoranza.

Ma è nella satira anticlericale che l’illuminista spagnolo dà il meglio di sé, condannando la superstizione e deridendo streghe, diavoli e tutte le creature mostruose nate dall’irrazionalità umana. Pubblicati nel 1799, I Capricci creano scandalo e, considerati blasfemi, vengono censurati dall’Inquisizione.
La più completa produzione calcografica di Goya è però rappresentata dalle intense incisioni de I Disastri della Guerra (1810-1820): una serie di ottanta lastre pubblicate postume e suddivise in tre sezioni (Guerra, Fame e Capricci enfatici o Tavole allegoriche). Stampe sovversive e profondamente drammatiche, I Disastri sono la trasfigurazione artistica degli orrori della guerra e della terribile esperienza emotiva dell’artista, che ha vissuto da testimone l’invasione napoleonica della Spagna (1807-1813) e le sue devastanti conseguenze. Le incisioni rappresentano la crudeltà a cui possono giungere gli uomini quando perdono il lume della ragione diventando autori di crimini scellerati. E la guerra viene descritta per ciò che realmente è: un’inutile atrocità fatta di massacri, torture e violenze fisiche e sessuali che non risparmiano neanche donne e bambini. In guerra non esistono né vinti né vincitori e per Goya non c’è alcuna differenza tra francesi e spagnoli: chiunque abbandoni la ragione si trasforma in un feroce carnefice.
Le Follie -esposte alla Banca di Legnano- completano il percorso espositivo, oltre che l’intera produzione artistica del maestro. Si tratta di ventidue tavole, definite “disperate”, termine dall’interpretazione controversa indicante qualcosa di irrazionale appartenente alla sfera del sogno, della paura e dell’inconscio collettivo. Caratterizzate da soggetti enigmatici e apparentemente illogici, queste opere appaiono come immagini oniriche profondamente inquietanti.
Tutta la sua produzione grafica è una trasfigurazione fantastica di una realtà umana che l’artista osserva con spregiudicata libertà. Il genio di Goya attinge spesso al buio dell’inconscio e Il sonno della ragione genera mostri è l’opera che meglio sintetizza la sua poetica. Strenuo difensore dell’illuministica ragione, l’artista vede nell’irrazionalità il deterioramento della morale e considera l’uomo un essere in sospeso tra la ragione e l’istinto, ma dotato di quel libero arbitrio che elimina ogni possibile attenuante etica alla corruzione umana. E l’uomo che decide di abbandonare la ragione per cedere all’istinto, per Goya, non ha scusanti.

roberta vanore
mostra visitata il 3 febbraio 2007


Goya. I capolavori incisi. I Capricci, I Disastri della Guerra, Le Follie
Pinacoteca del Castello Visconteo di San Giorgio
Viale Pietro Toselli – 20025 Legnano (Mi)
Orario: da martedì a sabato, dalle 15 alle 19; domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; lunedì chiuso (possono variare, verificare sempre via telefono)
Ingresso libero

Banca di Legnano (Mi), Largo Franco Tosi, 9
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.15 e dalle 14.30 alle 16.30; sabato e domenica chiuso – Ingresso libero
Per informazioni e prenotazioni: +39 0331.471335, comunicazioni@legnano.org www.legnano.orgwww.clponline.it
Catalogo: Silvana Editoriale – www.silvanaeditoriale.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Cadere senza toccare il fondo: l’opera di Davide Sgambaro per il Premio Oliviero di Saluzzo

Davide Sgambaro presenta a Saluzzo la nuova installazione site specific per la piscina comunale, che entra nella collezione permanente del…

17 Giugno 2026 11:32
  • Personaggi

Addio a Carlo Ginzburg: è morto a 87 anni lo storico che insegnò a leggere le immagini

È morto a 87 anni Carlo Ginzburg: dalla microstoria agli studi su Warburg e Piero della Francesca, il suo lavoro…

17 Giugno 2026 11:16
  • Beni culturali

La firma del pennello: una nuova tecnologia per scovare i falsi nell’arte senza toccare la tela

Un team di scienziati ha messo a punto un metodo rivoluzionario che promette di ridefinire il campo dell'autenticazione delle opere…

17 Giugno 2026 10:30
  • Musei

MNEMA, nel rinnovato Museo Etrusco di Marzabotto entra anche il contemporaneo

Un nuovo percorso espositivo, maggiore accessibilità e un intervento di Eva Marisaldi: il MNEMA - Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto…

17 Giugno 2026 10:03
  • Progetti e iniziative

Rachele Frison e il mito del Vesuvio, negli spazi barocchi di un palazzo di Napoli

A Napoli, negli spazi barocchi della Casa D'Anna ai Cristallini, l’opera della giovane artista Rachele Frison rilegge la tradizione pittorica…

16 Giugno 2026 18:30
  • Mostre

Collapse, la nuova mostra di Angelo Demitri Morandini a Trento

Mappe, cieli, texture astratte da lontano, nomi di vette, terzine della Commedia, indici borsistici e pentagrammi da vicino: tutto questo…

16 Giugno 2026 18:00