Categorie: milano

Fino all’8.IX.2018 | I sette messaggeri | Marsèlleria, Milano

di - 2 Settembre 2017
“I sette messaggeri” non è un viaggio ma un esempio di come si può intraprendere un percorso. L’assetto della mostra che CURA installa a Marsèlleria è quello descritto narrativamente nel racconto di Dino Buzzati che dà il nome alla mostra. La favola narra di un principe che, spinto dalla volontà di conoscere i confini del suo regno, lascia la capitale con sette fidati messi, ai quali è affidato il compito di tenere un legame epistolare con la città. Ma col passare dei giorni e degli anni la comunicazione si fa difficoltosa, i confini sembrano sempre più labili e le categorie spazio e tempo si rivelano vacue. La necessità, talvolta autoconsolatoria, di mantenere un legame con le proprie radici e il bisogno di affrontare ambiti sconosciuti sono gli atteggiamenti che sottendono alle opere dei sette artisti invitati, tutti italiani e portatori di notizie dell’altro mondo e di un altro tempo.
Nico Vascellari, True Faith, courtesy l’artista e Codalunga
1 kg di terra di Lampedusa (2017), sparso da Francesco Arena sui 175,49 mq dello spazio, unifica l’esposizione e la spezza segnando un confine, quello tra metafora e realtà, tra mito e attualità. True Faith (2017) di Nico Vascellari accoglie il visitatore appropriandosi della sua immagine attraverso un video che va evocativamente a completare un’installazione che mescola immagine (la struttura di un billboard) e immaginario (l’esoticità di foglie bronzee). Patrizio Di Massimo (The awakening. Judith or Salome, 2016) reinterpreta un soggetto biblico e con l’uso dell’ironia ne devia il significato iconografico. Le suole di calzature in formica colorata di Andrea Sala (La Latteria, 2017 / La Scuola, 2017 / La Cucina, 2017) sono elementi iconici che fanno riferimento alla memoria collettiva italiana legata a luoghi e professioni. Avanzando lungo lo spazio si incontra l’installazione Quando vedi il mare frena (2017) di Daniele Milvio: una portantina dall’aspetto ottocentesco creata appositamente per la mostra. Più che un bagaglio artistico, Milvio recupera un’eredità storica, ricrea un oggetto documentario, ne riadatta le dimensioni alla contemporaneità mantenendo un aspetto favolistico. Sul fondo della sala una tenda di Francesco Simeti costituisce una quinta teatrale che blocca l’osservatore ma lo proietta in un paesaggio allegorico. Curtain (2017) inverte la prospettiva rinascimentale, annulla la gerarchia spazio-temporale e allinea figure e soggetti di tipologie e contesti diversi. Chiude il percorso una serie di sette libri di Paolo Canevari (Monument of the Memory. The Seven Messengers, 2017) che riconduce all’incipit buzzatiano. Nonostante i libri siano resi anonimi dalla totale nerezza che li ricopre, l’artista non rinuncia a suscitare un impulso nello spettatore, una continua tensione a definire, a colmare di senso. Come i sette messaggeri del principe, pronti a sacrificare la loro vita per mediare una comunicazione tra l’Io e l’Altro, ieri e oggi.
Matteo Gnata
Mostra visitata il 5 luglio

Dal 6 luglio all’8 settembre 2017
I sette messaggeri
Marsèlleria, via privata Rezia 2, Milano
Orari: da lunedi a venerdì dalle 10:00 alle 13:00, e dalle 14:00 alle 18:00, e su appuntamento
Info: info@marselleria.org www.marselleria.org

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30