Ph. Giuseppe Asciutto - Marrc Museo Archeologico Nazionale Di Reggio Calabria
Per celebrare l’anniversario della nascita dello stilista Gianni Versace il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospita, fino al 19 aprile 2026, la mostra Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute, curata da Sabina Albano e Fabrizio Sudano. Un dovuto omaggio all’uomo che ha saputo trasformare la cultura del passato in un alfabeto visivo moderno e universale, creando un racconto capace di restituire la complessità intellettuale della sua amata Calabria. La mostra ha come obiettivo quello di esaltare il contesto culturale che ha ispirato Gianni Versace, regalando al mondo una moda fondata sulla bellezza eterna, sull’eleganza libera, sensuale e anticonformista. Lo stile Versace è un inno all’eccesso, all’arte senza tabù, in continuo connubio tra storia, pop, fascino e sperimentazione, che ha reso la moda un’arma per esprimere forza e individualità.
Tutto nasce a Reggio Calabria, l’uomo e il mito. Lo si ritrova ragazzo, muovere i primi passi nella sartoria della madre, per poi trasferirsi a Milano. In mostra vi è la ricostruzione del suo studio meneghino, con la raccolta di bozzetti per le collaborazioni teatrali. Una vita troppo breve quanto intensa. Influenzato dalla mitologia e dalla cultura classica, impresse nel logo la sua storia, le sue origini e la sua sfacciataggine positiva, di un uomo che è vissuto con il suo passato, sapendolo reinventare e rendendolo firma, per ogni sua collezione.
Questa profonda unione con la sua terra è il filo rosso che lo collega al museo che ne ospita l’esposizione. Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria non poteva che essere la più felice delle scelte espositive, una sinergia costante e perfetta in cui 400 pezzi tra abiti, accessori, complementi d’arredo e materiale d’archivio proveniente da collezioni private dialogano con i pezzi del museo, con i famosi Bronzi di Riace e altri capolavori. Uno stretto e indissolubile legame tra la visione creativa dello stilista e la cultura antica della Calabria, crogiolo di civiltà, fiorita con la Magna Grecia, dominata dai Romani, Bizantini, Svevi Angioini, Aragonesi generando un ricco patrimonio di cultura. L’esposizione accosta antico e moderno, tradizione e cultura, archeologia e storia, capi iconici dello stilista con reperti archeologici, un’antefissa di gorgone con la medusa impressa in ogni opera di Gianni Versace.
Sarà la testa di Medusa a renderlo unico nel mondo: stampata sulle sete, impressa sui monili e sui bottoni, bassorilievi sulle borse e luccicante sulle maglie, mosaicata sul pavimento della sua villa di Miami dove venne assassinato nel 1997. Sempre lei, la Medusa, intrisa di fascino e di mistero, per un legame ancestrale, inscritta in una cornice circolare grecata, come un’antica moneta a testimoniare la perennità della moda Versace.
Medusa come lussuria, spregiudicatezza e vanità, omaggio alla civiltà del mediterraneo, simbolo di buon auspicio, seducente e attrattiva come la moda. L’esposizione è arricchita da materiali inediti provenienti dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria come bozzetti, documenti, manifesti, appunti e fotografie di Roberto Orlandi che ne raccontano gli inizi, i successi e la notorietà nel mondo, anche attraverso le copertine delle riviste più in voga.
L’intento del Direttore del Museo Fabrizio Sodano, della curatrice Sabina Albano, della senatrice Giusy Versace è quello di celebrare l’eclettica figura di questo stilista, congiungendolo al suo territorio, raccontando una duplice storia che si intreccia fino a fondersi, ribadendo che la classicità non è patrimonio immobile, ma riserva inesauribile di linguaggi che continuano ad ispirare l’arte e la moda e che la città di Reggio Calabria merita un viaggio per riscoprire una feconda terra, culla di civiltà e di storia.
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