Categorie: Moda

Sylvio Giardina e l’Haute Couture del futuro in mostra a Shanghai

di - 7 Dicembre 2023

Un tourbillon di oltre 100 abiti d’Haute Couture sfavilla nella mostra Beauty Changes: 100 Years of Italian Fashion and Costume, curata da Clara Tosi Pamphili e allestita nello storico edificio al civico 33 del Bund. Celebre viale lungo la riva sinistra del fiume Huangpu di Shanghai. La rassegna, fruibile fino al 29 febbraio 2024, presenta una costellazione di costumi d’opera e cinematografici, bozzetti originali e campioni tessili, per fare il punto sulla nascita e l’evoluzione del Made in Italy.

Un’inedita narrazione sartoriale racconta quanto l’immaginario femminile sia cambiato nel corso di un secolo. Attraverso le creazioni di Emilio Pucci, Valentino Garavani, Giorgio Armani, Maria Monaci Gallenga, Emilio Schubert, Irene Galitzine. L’iter ovattato va dalla sezione Preludio, all’Età della Purezza con un campione di abiti bianchi creati nel ‘900, fino al settore dell’Alba d’Oro e dei Miti oltre i costumi.

Per offrire un focus sulla direzione che la moda italiana sta prendendo e sulle prospettive dell’Haute Couture del futuro, lo sfarzoso racconto tessile Beauty Changes, accoglie anche i capolavori del fashion designer Sylvio Giardina, scelto come esponente della nuova generazione della moda italiana.

«È stata un’esperienza divertente, anche perché mi è stato chiesto di partecipare all’allestimento – racconta il designer Giardina a exibart – così ho avuto la possibilità di toccare con mano abiti di Maison che hanno fatto la storia della moda italiana. C’erano le creazioni di Fortuny, di Fabiani, delle Sorelle Fontana, di Capucci, abiti indossati nei film di Fellini e Pasolini…».

Sylvio Giardina, Shanghai

Uno degli abiti di Giardina presente in mostra – in tulle nero, con applicazioni effetto piume, dalla collezione Fall Winter 2022 – esprime quanto le sue creazioni assorbano gli umori del tempo che viviamo: la preoccupazione per il pianeta, il rapporto con la Natura. L’abito infatti è stato realizzato con oltre 450 ore di lavoro in sartoria.

«La lentezza nella lavorazione è un fattore chiave nel mio lavoro, impedisce la produzione massiva e quindi l’impatto sull’ambiente», spiega Giardina. «Anche l’utilizzo dello scarto è qualcosa che mi affascina. Alle Terme di Diocleziano, la scorsa estate, nell’ambito dell’evento SI/LENZIO, ho presentato un enorme abito fatto con scarti di lavorazione del nostro archivio: doppiature, fodere, frammenti preziosi di pizzi e broccati. La magia risiede nel cucire insieme tanti ricordi: in ogni campione di tessuto è racchiusa la storia di una donna o di un progetto passato».

Sylvio Giardina, Shanghai

E, a proposito di passato e futuro, il secondo abito – monumentale, in seta e mikado – dalla collezione Spring Summer 2023, presentato da Giardina alla mostra, viene da un progetto di quest’anno. Nei saloni di Palazzo Farnese a Roma una selezione di abiti e alcune performances, dialogavano con i soffitti michelangioleschi e le sue storie.

Il fashion designer, maestro dell’arte e dell’artigianato sartoriale Made in Italy, infatti non rinuncia mai ad uno sguardo al patrimonio culturale del Paese per proiettarsi verso un design innovativo.

«Senza una consapevolezza della nostra identità e delle nostre radici non possiamo avere la giusta percezione del futuro. La moda stessa fa parte della storia della nostra cultura. Mi piace lavorare con richiami e rimandi al passato ed è quello che invito a fare al mio team: voltarsi indietro, ricercare nel mito e nella storia, temi e valori universali per generare, di volta in volta, una forma e una visione nuova», racconta Giardina.

Per il designer del futuro la moda rappresenta «Un vivido arazzo di immagini» e insieme «La testimonianza audace della capacità di trascendere il corporeo per avventurarsi in un territorio di visioni e di pura magia».

Articoli recenti

  • Personaggi

È morto Alexander Kluge, maestro del Nuovo Cinema Tedesco

Il mondo della cultura europea piange la scomparsa di Alexander Kluge, morto mercoledì 25 marzo a Monaco di Baviera all'età…

27 Marzo 2026 16:23
  • Progetti e iniziative

Nove itinerari per riscoprire Milano: il progetto ScopriMI di Ad Artem

Ogni weekend, dal 28 marzo al 28 giugno, il progetto ScopriMI di Ad Artem ci invita a scoprire Milano con…

27 Marzo 2026 14:45
  • Arte contemporanea

Vincenzo Schillaci, la pittura è mutamento: intervista al curatore Gaspare Luigi Marcone

Nelle opere di Vincenzo Schillaci, in mostra alla Fondazione La Rocca di Pescara, il mutamento è il principio generativo della…

27 Marzo 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Nella metro di Roma è apparsa un’installazione sul tema del rapporto tra guerra e normalità

L'artista Ciriaco Campus rielabora immagini urbane segnate da presenze belliche, interrogando un presente che normalizza la minaccia: l'installazione nei vagoni…

27 Marzo 2026 12:30
  • Libri ed editoria

Hill of Desires è il nuovo progetto editoriale sulla ruralità contemporanea

Dalle aree interne alle geografie del sistema dell’arte: Hill of Desires raccoglie pratiche, riflessioni e genealogie artistiche legate al rurale.…

27 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Quando il frammento diventa forma: una mostra tra Firenze e Washington

Oltre 70 opere, dall'antichità al contemporaneo, per raccontare l'estetica del frammento, tra iconoclastia, guerre, vandalismo: la mostra viaggerà da Palazzo…

27 Marzo 2026 10:30