Installation view, Do Ho Suh: Breathing Home | Recent Drawings. Victoria Miro Venice, San Marco 1994, 30124 Venice, Italy, 10 May–28 June 2025 © Do Ho Suh. Courtesy the artist and Victoria Miro
Se visitando la grande mostra personale di Do Ho Suh Walk the House al Tate Modern, vi siete domandati come possa essere nell’intimità l’artista dietro a delle opere così imponenti, come sono strutturati i suoi pensieri, come immagini la rete di relazioni che chiama ’casa’, la mostra Do Ho Suh: Breathing Home – Recent Drawings (10 maggio – 28 giugno 2025), nella sede veneziana della galleria Victoria Miro troverete una risposta.
L’artista sudcoreano, noto per le sue installazioni in tessuto che ridefiniscono il concetto di abitare, presenta qui una serie di opere su carta realizzate nell’ultimo anno. Acquerelli delicati, disegni a grafite carichi di introspezione, marker vibranti su carta sintetica e i celebri “thread drawings” – lavori in cui fili di cotone colorato si fondono alla carta fatta a mano – compongono un percorso articolato che esplora la casa non come luogo fisico, ma come spazio mentale e spirituale.
«Il disegno è il mio modo di esplorare la psicologia della mia pratica,» afferma Suh. «Molti di questi lavori sono meditazioni su idee che mi accompagnano da tutta la vita.» Non è un caso che il titolo della mostra, Breathing Home, evochi il respiro come atto essenziale e rigenerante. Nell’opera Spectators, ogni singola linea corrisponde alla durata di un respiro dell’artista, rendendo visibile sul foglio il ritmo silenzioso e contemplativo della sua pratica. Il disegno diventa così traccia fisica di un tempo interiore, testimonianza silenziosa che invita il visitatore a rallentare e a entrare in sintonia con una temporalità più umana e introspettiva.
Altri lavori, come Karma e My Journey, si concentrano invece sulle interconnessioni tra individui, oggetti e spazi, disegnando una rete sottile e invisibile di esperienze, ricordi e legami emotivi. È qui che la riflessione di Suh incontra la dimensione sociale dell’architettura, mostrando come la percezione personale si sovrapponga inevitabilmente alle dinamiche collettive.
La serie Scaled Behaviour introduce una prospettiva innovativa e affascinante: nasce infatti da un dialogo automatizzato tra l’artista e sofisticati software di modellazione architettonica. I risultati, forme labirintiche e organiche, richiamano strutture biologiche come sistemi vascolari o reti neuronali, continuando così il dialogo tra architettura, corpo umano e tecnologia che da sempre caratterizza la ricerca di Suh.
Parallelamente alla mostra veneziana, esce il volume Anatomy (MACK, 2025), la prima pubblicazione retrospettiva completa dedicata al percorso di Do Ho Suh, che raccoglie saggi critici e interviste approfondite. Una lettura essenziale per comprendere appieno le complessità e le sfumature del lavoro in continua evoluzione dell’artista.
La scelta del periodo espositivo non è casuale, ma si inserisce con coerenza nella vivace cornice inaugurale della Biennale Architettura 2025, curata dall’architetto Carlo Ratti. Con il titolo Intelligens. Natural. Artificial. Collective, la 19ª Mostra Internazionale di Architettura si svolge dal 10 maggio al 23 novembre 2025.
Nello scenario sempre più dinamico della laguna, la mostra di Do Ho Suh riesce ad emergere dal mare delle offerte culturali ed instaurare un dialogo significativo con ciò che vi sta intorno. Se la Biennale invita a ripensare radicalmente gli spazi fisici che abitiamo, Suh offre una riflessione più intima e poetica, ricordando che ogni architettura esteriore rispecchia un’architettura interiore, fatta di ricordi, emozioni e respiri.
Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…
Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…
Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…
Annullato lo storico festival dei ciliegi a Fujiyoshida, ai piedi del Monte Fuji, a causa dell’eccesso di turismo: un caso…
Era all'asta a New York per 10-15 milioni di dollari. Ma alla fine lo Stato italiano avrebbe trattato con la…
Dopo oltre 30 anni di attività, la Mnuchin Gallery, una delle esperienze più riconoscibili di New York, annuncia la chiusura:…