Anselm Kiefer, The starry night, 2019, emulsion, oil, acrylic, shellac, straw, gold leaf, wood, wire, sediment of an electrolysis on canvas, 470 x 840 cm © Anselm Kiefer. Photo: Georges Poncet
Aprirà a marzo del 2025 una mostra che già si annuncia tra le più attese degli ultimi anni e che metterà in dialogo per la prima volta le opere di Anselm Kiefer con quelle di Vincent Van Gogh. La mostra è organizzata dal Van Gogh Museum e dello Stedelijk Museum di Amsterdam: i due musei ospiteranno ognuno una sezione specifica dell’esposizione, che farà una tappa anche alla Royal Academy of Arts di Londra, a partire da giugno 2025.
Nel 1890 Vincent van Gogh dipingeva le sue ultime opere. 72 anni dopo, un diciassettenne Anselm Kiefer riceveva una borsa di studio per seguire le orme dell’artista olandese, partendo dai Paesi Bassi e arrivando in Belgio, quindi a Parigi e poi ad Arles, nel sud della Francia. Kiefer, che nel 2025 compirà 80 anni, ha guardato all’opera di Van Gogh per tutta la sua carriera. Il romanziere francese Jean Genet, il filosofo tedesco Martin Heidegger e il poeta rumeno Paul Celan sono alcuni dei suoi numi tutelari, come dichiarato in diverse occasioni dallo stesso Kiefer che delle opere del tormentato artista olandese ha raccontato di aver realizzato diverse copie da giovanissimo. «Ciò che mi impressionò già allora fu la struttura razionale, la costruzione sicura delle sue immagini, in una vita che gli sfuggiva sempre più di mano», spiegava in un intervento alla Tate Britain nel 2019.
Il pioniere del postimpressionismo ha continuato a influenzare i soggetti e le tecniche dei dipinti e delle sculture di Kiefer, come nel caso di The starry night, opera del 2019 dell’artista tedesco apertamente ispirata all’omonima opera di Van Gogh, De sterrennacht, del 1889, conservata al Museum of Modern Art di New York.
L’esposizione inaugurerà il 7 marzo 2025 al Van Gogh Museum e allo Stedelijk Museum: si tratta della prima volta che le due istituzioni museali hanno allestito una mostra congiunta, che sarà visitabile con un unico biglietto. Sag mir wo die Blumen sind – Ditemi dove sono i fiori è il titolo, una citazione da una canzone pacifista scritta nel 1955 da Pete Seeger e cantata da Marlene Dietrich, ma anche riferimento alla costante presenza di elementi vegetali nelle opere dei due artisti. La frase, inoltre, è il titolo di una nuova opera di Kiefer, realizzata appositamente per questa occasione: un’installazione pittorica lunga 24 metri che sarà esposta sulla scalinata storica dello Stedelijk Museum, insieme ai Girasoli di Vincent van Gogh. In mostra anche una serie di paesaggi inediti, realizzati di recente da Kiefer.
Le opere di Kiefer nella collezione dello Stedelijk, come Innenraum (1981), saranno esposte al Van Gogh Museum ma non saranno poi prestate alla Royal Academy di Londra, dove la mostra, allestita negli spazi della Galerie Gabrielle Jungels-Winkler, avrà comunque una titolazione diversa, semplicemente Kiefer / Van Gogh. «I nostri curatori stanno lavorando a stretto contatto con lo studio di Kiefer. Questa è la prima volta che le opere di Kiefer e Van Gogh vengono esposte insieme in questo modo», ha specificato un portavoce della RA.
Proprio a Londra, alla National Gallery, da settembre 2024 a gennaio 2025 sarà presentata una mostra dedicata a Vincent Van Gogh. Fino al 21 luglio, invece, sarà visitabile la mostra di Kiefer a Palazzo Strozzi di Firenze.
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