Alberto Burri, Sacco ST 11, 1954, Sacco, olio, oro, vinavil su cellotex, cm. 64,5x100.5, Città di Castello, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Ph A. Sarteanesi
Arte antica e contemporanea entrano in un interessante dialogo per BURRIRAVENNAORO, la mostra in corso al MAR – Museo d’Arte di Ravenna, a cura dello storico dell’arte e Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Bruno Corà. Alberto Burri (Città di Castello, 1915 – Parigi, 1995), tra i più importanti autori del Novecento, è una figura profondamente legata alla città di Ravenna. Alla fine degli anni Ottanta iniziò uno stretto contatto con la città grazie alla collaborazione con il Gruppo Ferruzzi che avrebbe condotto, successivamente, alla realizzazione del Grande Ferro R (1990), realizzato nella piazza del Palazzo delle Arti e dello Sport Mauro De Andrè e riportato in mostra sotto forma di documentazione fotografica, nella prima sala. Il linguaggio che Burri mette a punto rivolge il proprio interesse a materiali ritenuti extra-pittorici come il catrame, la pietra pomice, le colle.
All’interno della mostra BURRIRAVENNAORO, attraversando le stanze del MAR, si entra nel mondo e nella poetica dell’artista. Le sale dai muri neri esaltano ancora di più le opere della serie Nero e l’Oro risalenti al 1993, ispirata alla cultura musiva di alta decorazione fiorita a Bisanzio e sviluppatasi nella città di Ravenna con numerosi ammirevoli capolavori dell’arte bizantino-ravennate. La raffinatezza del segno grafico si sposa e dialoga alla perfezione con l’oro, colore simbolo dei celebri mosaici bizantini presenti a Ravenna, che ispira diverse opere e serie di Burri dove viene messo in contrasto con il nero, colore caro all’artista.
Al secondo piano del museo si trova uno dei cicli di opere più significativi, ispirato alla storia e alla cultura della città romagnola: è il ciclo Nero a San Vitale, formato da sei dipinti monocromi ad acrilico su cellotex e ritornato a Ravenna dopo 35 anni dalla prima esposizione, avvenuta nel 1988, nel refettorio del Complesso di San Vitale. L’organico gruppo di opere rappresenta la libera espressione di Burri, capace di ricavare luce e forme dalla sola valenza del nero.
Realizzata grazie al sostegno del Progetto del Ministero del Turismo per la valorizzazione di Ravenna Città del Mosaico e della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Gardini, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Romagna Acque Società delle fonti, la mostra BURRIRAVENNAORO sarà fruibile al MAR di Ravenna fino al 14 gennaio 2024.
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