Categorie: Mostre

Arte, fotografia, cinema: le mostre del 2025 a Barcellona

di - 10 Gennaio 2025

Il Comune di Barcellona, ​​attraverso l’Istituto di Cultura, ha annunciato un programma di mostre per il 2025 che ribadisce l’impegno della città a favore della diversità artistica e culturale. Con un’offerta che spazia dalla fotografia al design, dal cinema all’arte contemporanea, le mostre previste nei musei e nelle strutture comunali proporranno al pubblico progetti innovativi, approfondimenti su temi di attualità e opere di artisti internazionali. Ecco quali sono.

La Capella si prepara a un anno intenso con mostre che iniziano il 28 gennaio con Caca banal di Daniel Moreno Roldán (Barcellona, ​​1990), sull’attivismo sui social network, e Mañana será otro día di Pol Clusella Arimany (1994), che riflette sulle percezioni del futuro. Tra le altre proposte durante l’anno ci sono Il pellegrinaggio dei cornuti di María Alcaide (Aracena, 1992), ispirato al balletto omonimo; The Mutant Screen (Lleida 1980) di Pol Merchan, sul cinema spagnolo degli anni ’70 e ’80; Insania, un’installazione interattiva, e Nostalgia for the Future: Going Through Collapse, che affronta le sfide attuali.

Presso Fabra i Coats: Centro de Arte Contemporáneo, la mostra Amable informal, che aprirà il 16 gennaio e durerà fino al 6 luglio, esplorerà la creazione di spazi di connessione e ottimismo come contrappunto al futuro distopico.

La Virreina Centro de la Imagen inizierà la sua stagione il 14 gennaio e metterà in luce artisti come la regista afro-cubana Sara Gómez (L’Avana, 1942 – L’Avana, 1974), il drammaturgo Eugenio Barba (Brindisi, 1936), la performer Cathy Berberian (Massachusetts, 1925 – Roma, 1983) e il teorico Michel Ragon (Marsiglia, 1924 – Suresnes, 2020).

Disseny Hub Barcelona inaugura l’anno con Sustainable Challenge, una mostra che inaugura il 31 gennaio e che esplora le soluzioni sostenibili nella moda. Matter Matters uscirà a febbraio. Progettare con il mondo, una mostra permanente che riflette sulle sfide del design contemporaneo attraverso materiali innovativi. Ad aprile si celebrerà il 250° anniversario della Scuola Llotja e a giugno verrà presentata una retrospettiva del designer Miguel Milá (Barcellona, ​​1931 – Bilbao, 2024) e la mostra Come progettare una rivoluzione: la via cilena al design, che esporrà 350 pezzi di design cileno. In autunno, Colita. Antifémina riproporrà l’emblematico progetto della fotografa Colita (Barcellona, ​​1940 – Barcellona, ​​2023) e della scrittrice Maria Aurèlia Capmany (Barcellona, ​​1918 – Barcellona, ​​1991), una collaborazione che dura da 46 anni.

L’Archivio fotografico di Barcellona presenterà una selezione di opere del fotografo Manel Esclusa (Vic, 1952), la cui serie faceva parte dei progetti espositivi Barcelona Ciutat Imaginada e Musa Museu rispettivamente nel 1988 e nel 1992. Queste immagini, commissionate dal Comune di Barcellona, ​​catturano momenti cruciali della trasformazione della città e saranno disponibili dal 19 marzo a dicembre. Inoltre, a novembre, l’Archivio renderà omaggio a Cèsar Malet (Barcellona, ​​1941), a dieci anni dalla sua scomparsa, con una mostra speciale dedicata alla sua eredità.

Il Monastero Reale di Santa María de Pedralbes chiuderà l’anno con l’inaugurazione, a dicembre, di una sala immersiva permanente dedicata ai dipinti murali della Cappella di Sant Miquel, un monumento storico che ne arricchirà il patrimonio.

La Biblioteca pubblica di Arús celebrerà il famoso detective Sherlock Holmes con la mostra Sherlock Holmes alla TBO, visitabile dal 4 febbraio al 7 marzo. Questa mostra, parte del festival BCNegra 2025, includerà illustrazioni originali di artisti della rivista TBO, come Batllori, Bech e Urda, che esploreranno versioni umoristiche del detective attraverso questo mezzo.

Il Museo di Storia di Barcellona (MUHBA) proporrà mostre come Le Case della Conoscenza. Barcellona e l’Università, dal XIII al XX secolo e Gli Archivi di Barcellona, ​​che esploreranno aspetti chiave dello sviluppo culturale e storico della città.

Infine, la sede Moncada del Museo di Etnologia e Culture del Mondo presenterà Maya Deren. Una cadenza di immagini alla fine di febbraio. La mostra approfondisce l’opera della regista d’avanguardia Maya Deren (Kiev, 1917 – New York, 1961), figura chiave del cinema sperimentale del XX secolo che ha lasciato un segno indelebile nella storia culturale.

Leggi la versione originale dell’articolo su exibart.es

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