Considering Boiler Venting. Installation view, A+B Gallery, Brescia. Ph. Petró Gilberti
Concepita come uno spazio in cui liberarsi dalla tensione, simile a una valvola di sicurezza, in risposta all’attuale accelerazione tecnologica, Considering boiler venting riflette – con la complicità delle opere esposte – riflette uno stato di ansia diffuso, senza che lo spazio ne sia sopraffatto: negli spazi di A+B Gallery la tensione rimane costantemente attiva, ma è regolata dall’abilità degli artisti, che raggiungono i loro obiettivi poetici senza rinunciare all’uso di strumenti apertamente tecnologici.
Linda Carrara, Karen Knorr, Alwin Lay, Tiziano Martini, Andrea Mirabelli, Markus Saile, The Cool Couple abbracciano, con le loro ricerche, pittura, fotografia, oggetti ed elaborazioni digitali, e indirizzano l’attenzione non tanto alla verità delle immagini quanto piuttosto alle reazioni provocate dalla confusione, dalla seduzione e dal disorientamento.
In questo contesto l’inganno visivo, percettivo e ideologico – a lungo considerato un limite o un pericolo nell’arte – è accolto come metodo di comprensione e come sfida, ambigua e ironica, al contesto tecnologico in cui viviamo. Nello specifico Alwin Lay utilizza la fotografia per esplorare la fragilità dell’immagine e la sua capacità di contenere o distorcere la realtà, i dipinti di Markus Saile sono creati in un processo di sovrapposizione di strati di pittura e veli sottili che rivelano la loro vita materiale, Andrea Mirabelli si concentra invece sui monumenti celebrativi colti nel momento della loro distruzione per riflettere criticamente sull’idea di un’iconosfera solo apparentemente neutrale.
Nel percorso espositivo spazio anche a Karen Knorr, con la sua fotografia scenica e concettuale, che esplora l’uso dell’immagine come strumento di costruzione ideologica; Tiziano Martini trasforma la pittura in un processo entropico; Linda Carrara introduce una riflessione sul doppio: specchiamenti, sdoppiamenti, paesaggi che si riflettono e si moltiplicano e The Kool Couple indaga, con il progetto Karma Fails, il fallimento delle promesse tecnologiche e spirituali. Attraverso installazioni multimediali che includono tappeti energetici, frottage e immagini generate da intelligenza artificiale, il duo riflette sulla possibilità di pensare alternative esistenziali e intellettuali.
Dentro a Considering boiler venting – che si presenta sia come un’indagine e un momento di riflessione condivisa, sia come uno strumento per esplorare come la nostra salute mentale mantenga l’equilibrio, elabori e rilevi il pericolo all’interno della complessa realtà fisica in cui viviamo – lo sfogo è un’azione necessaria per prevenire l’implosione. La tensione oscilla e le valvole di rilascio mantengono un fragile equilibrio in cui può emergere un’idea positiva, anche se non definitiva, del progresso tecnologico. Abbracciando strategie come l’ironia, l’intimità, lo stupore, il ricordo della natura, l’adesione alla realtà e creando narrazioni possibili o probabili, gli artisti partecipanti indicano percorsi di sopravvivenza attraverso il potere dell’immaginazione portato in vita dall’arte. Il concetto di “destini magnifici e progressisti” rimane irrisolto, poiché lo stato di tensione è continuo e instabile. In tempi di sconvolgimenti storici e squilibri, l’attivazione di Boiler Venting ci permette di identificare forme e tentativi che stanno ancora prendendo forma.
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