The Frick Collection, ph. Francesca Magnani
Si gela ancora e la scena artistica di New York pulsa di energia sul finir dell’inverno. Si va dall’estetica grezza della fotocopia fotografica, all’eredità teatrale dell’opera di Pechino, dalla sperimentazione dello sviluppo della pellicola, a meraviglie immersive tecnologiche, fino al trionfale ritorno di una collezione alla sua sede originale – avvenuto quasi un anno fa ma noi ci siamo stati solo ora e ne siamo rimasti incantati. Ecco cinque mostre imperdibili in città , ora.
L’International Center of Photography ha dato il via alla stagione con Hard Copy New York, una mostra collettiva curata da David Campany e Aaron Stern che celebra il potere nostalgico dell’immagine fotocopiata nell’era digitale. La mostra fotografica è fatta tutta di fotocopie ed evoca un’epoca pre-smartphone della fotografia, dove la Xerox e le macchine da fotocopia erano strumenti di espressione artistica grezza e immediata. La selezione esplora come la texture granulosa e gli artefatti della riproduzione analogica contino ancora oggi come atto creativo autonomo. In mostra fino al 4 maggio 2026, all’ICP, 84 Ludlow Street, Manhattan.
Il China Institute Gallery mette in luce il maestro rivoluzionario dell’opera di Pechino Mei Lanfang in The Dancing Goddess: Mei Lanfang in America, ripercorrendo la sua influenza globale attraverso costumi, fotografie e oggetti dei suoi tour negli Stati Uniti. L’esposizione mostra come Mei, icona del danzatore en travesti, abbia modernizzato l’arte tradizionale cinese, fondendola con elementi occidentali e diventando un simbolo di modernità negli anni ’20 e ’30.
In mostra dal 12 marzo al 12 luglio 2026, presso China Institute Gallery, 100 Washington Street, Manhattan.
Il Westlab + Gallery di Brooklyn, hub per appassionati di pellicola analogica, presenta Pushing the Frame: Willful Transgressions, una mostra collettiva per il quinto anniversario che spinge i confini della fotografia attraverso stampe e procedimenti sperimentali. Gli artisti in mostra manipolano chimica, esposizione e supporto per creare opere che sfidano le convenzioni del mezzo, trasformando incidenti tecnici in intenzioni poetiche e visive. Aperta mercoledì-sabato, 11:30-18, al 131 di Irving Avenue, Brooklyn. Fino al 26 aprile.
Mercer Labs a Downtown Manhattan incanta con la mostra permanente immersiva su oltre 3mila mq di stanze multisensoriali: visuali ipnotiche, paesaggi sonori e arte tech interattiva in un ex edificio bancario. L’esperienza trasporta i visitatori in mondi paralleli dove luce, suono e movimento si fondono in installazioni site specific, offrendo un rifugio dal traffico cittadino accessibile a tutte le età , ideale per famiglie o visitatori solitari. Aperto quotidianamente, presso 21 Dey Street, Manhattan.
Dopo anni di ristrutturazione, The Frick Collection è tornata trionfante nella sua originaria dimora dell’età dorata, svelando spazi storici restaurati accanto a gallerie ampliate per i suoi capolavori mondiali di Vermeer, Rembrandt e altri ancora. La collezione permanente risplende con una fruizione intima, nuove luci e comfort moderni, permettendo una connessione ravvicinata con i suo tesori.
Riaperta il 17 aprile 2025, presso 1 East 70th Street, Manhattan.
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