Fuse, seed6391 (part.), 2021. Courtesy l'artista
Torna a Bologna dal 18 gennaio al 25 aprile 2022, das-dialoghi artistici sperimentali, il progetto sulle nuove generazioni di artisti, promosso da CUBO Museo d’impresa del Gruppo Unipol.
“Mutamenti. Le metamorfosi sintetiche di fuse* e Francesca Pasquali” è il titolo di questa quinta edizione, curata da Federica Patti, che vede il contributo della Biblioteca Universitaria di Bologna, dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
Das-05 affronta il tema della trasformazione e del confine tra naturale, artificiale e fantastico, attraverso un’esperienza diffusa e immersiva che utilizza le tecnologie digitali e coinvolge i diversi spazi di CUBO a Porta Europa e alla Torre Unipol in una doppia esposizione.
Cuore del progetto, visibile a CUBO Porta Europa, è Artificial Botany, un sistema in real time creato da fuse* che esplora le potenzialità espressive delle antiche illustrazioni botaniche attraverso l’utilizzo di algoritmi di machine learning. “Siamo partiti da un tema legato alla natura, ossia dagli erbari e dalle illustrazioni botaniche per allenare l’intelligenza artificiale a ricreare altre immagini che richiamino gli elementi iconografici di partenza” spiega Luca Comellini di *fuse, studio d’arte specializzato nell’uso creativo delle tecnologie digitali. In Artificial Botany, le immagini digitali sono originate da archivi di illustrazioni di grandi artisti del settore e dall’erbario cinquecentesco di Ulisse Aldrovandi, oggi completamente digitalizzato e fruibile online. Un esemplare originale dell’erbario dipinto, conservato dalla Biblioteca Universitaria di Bologna verrà esposto accanto alle creazioni digitali di fuse*.
Contemporaneamente, negli spazi del venticinquesimo piano, “Labirinto_Innesti armonici” di Francesca Pasquali trasforma CUBO Torre Unipol in uno spazio ibrido dove natura e artificio si incontrano.
“L’idea è nata guardando la mia città in modo nuovo, dall’alto della Torre Unipol, in una giornata di sole. Il verde delle colline sembrava letteralmente entrare e ho avvertito il desiderio di portare la natura in quello spazio e farla dialogare con la materia sintetica che è al centro della mia ricerca artistica” racconta Francesca Pasquali. Il risultato è una giungla di morbidi filamenti sospesi, realizzati con materie plastiche dove la vegetazione che durante i mesi si è trasformata, si insinua tra i materiali sintetici.
I temi delle due esposizioni si svilupperanno da febbraio ad aprile nel più ampio programma della quinta edizione di das05 che prevede incontri e approfondimenti dove le arti si confrontano con le nuove tecnologie digitali. Tutti gli incontri si svolgeranno in modalità mista – presenza con prenotazione e live streaming sulla piattaforma di CUBO accessibile qui e sui canali social.
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