Categorie: Mostre

Depero Campari, una mostra per raccontare l’iconica collaborazione

di - 8 Agosto 2022

Correva il 1932 quando l’industriale Davide Campari – presentando al mondo il primo aperitivo monodose “pronto da bere” – ebbe la geniale intuizione di coinvolgere l’esponente di punta del Manifesto sull’Arte Pubblicitaria Futurista, Fortunato Depero, dando così origine alla stagione del prodotto artistico come «Non puro, disinteressato o spirituale, bensì utilitaristico e ideologizzato».

La bottiglietta del Campari Soda, giunta a noi col suo design unico e senza etichette, è infatti la concreta messa in atto di quelle “moderne” strategie commerciali che vedono le aziende rivolgersi agli artisti col fine di potenziare la propria comunicazione. E chi se non il precursore di «un’arte potentemente pubblicitaria» poteva essere il miglior ingaggio per realizzare il sogno di qualsiasi marketing manager?

Dunque, man mano che l’arte si faceva sempre più geometrica e dinamica, Campari abbracciava la “Red Passion” di Depero, portando il marchio a un punto di svolta e d’avanguardia.

Depero: una collaborazione riuscita

Il maestro Fortunato Depero con i suoi manifesti coloratissimi e con la sua bottiglietta in vetro smerigliato a forma di calice rovesciato, rese Campari talmente riconoscibile da stimolare nuove strategie di seduzione del pubblico. Una collaborazione in grado di entusiasmare e portare “contenuto e contenitore” sullo stesso livello. Attraverso le sue “assetate” marionette sedute al bancone, gli slogan pubblicitari, i formidabili arredi dalle geometrie definite, gli oggetti di merchandising e liriche in movimento, Depero legò indissolubilmente la fama del marchio al mondo delle arti visive.

Oggi, in occasione dei 130 anni dalla nascita di Fortunato Depero, la Galleria Campari – quale museo aziendale recentemente ristrutturato da Mario Botta – vuole rievocare il fortunato e proficuo sodalizio professionale, dedicando all’artista una mostra monografica dal titolo “Depero Campari – Il bianco e nero a colori”.

Depero Campari, il bianco e nero a colori

La mostra – allestita nella sede di Campari a Sesto San Giovanni e visitabile fino al 21 dicembre prossimo – propone in toto la storia di un piano d’azione e di collaborazione riuscito,  dalla famosa bottiglietta trasparente, il cui liquido fa da pigmento caratterizzante del marchio, ai documenti inediti conservati nell’Archivio Campari.

L’omaggio all’artista prende vita già nel titolo scelto per la mostra. Al primo piano della Galleria è possibile ammirare sei nicchie, con le sei grafiche più rappresentative di Depero incorniciate da specchi che permettono di esperire le opere attraverso riflessi e giochi onomatopeici. Il percorso espositivo continua tra gigantografie parietali, prestiti museali, slogan geniali come Quadro pubblicitario – Non cartello e riproduzioni in scala di opere mai realizzate. Infine, ad animare la mostra intervengono luci e video proiettori. Uno spazio immersivo composto di campiture in bianco e nero, linee dritte e a zig zag su diversi piani, che ci mostrano il caso “Depero-Campari” come qualcosa di emblematico, sia nel campo della storia dell’arte del XX secolo che in quello della comunicazione.

Articoli recenti

  • exibart.prize

exibart prize incontra Elisa Zadi

Ho bisogno di conoscere la realtà in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…

13 Marzo 2026 9:53
  • Attualità

I librai contro Amazon: il colosso dell’e-commerce si ritira dal Festival du Livre di Parigi

La multinazionale di Bezos rinuncia alla sponsorizzazione del Festival du Livre de Paris dopo la minaccia di boicottaggio delle librerie…

13 Marzo 2026 9:26
  • Mostre

Performing Research: tracce, paesaggi e visioni della ricerca artistica

Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…

13 Marzo 2026 0:02
  • Attualità

Biennale nel caos sul Padiglione Russia. Giuli chiede le dimissioni della consigliera MiC

Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…

12 Marzo 2026 20:25
  • Arte contemporanea

Max Mara Art Prize for Women: le cinque finaliste della prima edizione nomadica

Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…

12 Marzo 2026 18:10
  • Mercato

Il mercato dell’arte globale è tornato a crescere

A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…

12 Marzo 2026 17:58