Categorie: Mostre

Dove vino, arte contemporanea e natura si incontrano: nasce “Utopia”

di - 19 Agosto 2022

A cura di Alessandro Possati e Natalie Kovacs, “UTOPIA”è uno sculpture park parte della seconda edizione di MINIMO, un progetto artistico annuale organizzato da Ars Belga allo Château Saint-Maur (Saint Tropez) in collaborazione con Saatchi Yates, Aktis Gallery, ZueccaProjects e C1760 Gallery.

L’Atelier Van Lieshout, che ha realizzato l’esibizione, nasce attorno ad un progetto collettivo e multidisciplinare proposto a Rotterdam nel 1995 dall’artista e designer Joep Van Lieshout. L’intenzione è quella di approfondire e smascherare il rapporto dell’uomo con l’ambiente e i suoi simili in un costante atteggiamento di antagonismo nei confronti della società contemporanea.

Negli ultimi tre decenni l’Atelier ha prodotto opere al confine tra arte, design e architettura in una commistione fra il semplice e il visionario, il distopico e, appunto, l’utopico. Continua è la riflessione quasi ossessiva e dai tratti controversi nei confronti di temi quali il potere, l’autarchia, il sesso e il connubio fra vita e morte con tonalità sinistre e irrisolte, ma che allo stesso tempo sfumano verso il giocoso e l’affascinante.

In costante contrasto con ciò che è ordinario lo stesso Van Lieshout propone i suoi lavori, anche personali, solo sotto il nome dell’Atelier con l’intento di minare il mito del genio dell’artista verso cui si tende a fossilizzarsi quando si parla di arte.

Il tema dell’utopia è stato già espresso in varie opere come”Autocrat“, “Women on Waves“, “AVL-Ville“, “Domestikator” opera che era stata rifiutata dal Louvre perché troppo esplicita e, più recentemente, “Mama- Werner”.

Ritratto di Van Lieshout

La balade prende il nome da una scultura del progetto: Utopia (2020) tanto guerriero quanto guardiano, tanto giudice quanto guida verso un futuro irrisolto e lontano. Urgenti anche i temi delle altre nove opere come Buffel (2011), The Philosopher(2017),Tree of Life (2016), Descent (2013), Family (2020), Maria (2021), Muze (2022), Knights (2022), Family Lamp (2007), in bruciante contrasto con la società, una serie di archetipi che rappresentano l’essere umano che da tempi senza età manomette, modifica irreparabilmente, distrugge.

In quest’ultimo viaggio il percorso e la destinazione coincidono: la mostra rappresenta un portale verso tutto ciò che è desiderabile. I visitatori vengono condotti lontani dalle incombenze del vivere quotidiano e la realtà diventa pian piano orizzonte e fa da sfondo alle nuove suggestioni dell’arte, della bellezza, della natura e, come in ogni locus amoenus che si rispetti, del buon vino.

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

All’origine dello stile: il disegno di Giorgio Armani in mostra a Parma

All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…

17 Gennaio 2026 19:25
  • Mercato

Il nuovo corso dell’arte digitale, tra mercato e istituzioni

Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte

17 Gennaio 2026 19:14
  • Mostre

Nel cuore delle forme: Mimmo Paladino e l’Umbria come geografia interiore

L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…

17 Gennaio 2026 19:02
  • Arte antica

Catharina van Hemessen, un’artista cinquecentesca da riscoprire

Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…

17 Gennaio 2026 15:30