Categorie: Mostre

Gaëlle Choisne a Venezia: chakra, diaspora e politiche dell’amore

di - 9 Agosto 2025

La pratica di Gaëlle Choisne (Cherbourg, 1985) si muove tra corpo e spiritualità, tra fondi di caffé, perline, mozziconi di sigarette, conchiglie e collane. Sono oggetti —e concetti— diversi: frammenti che si uniscono per costituire installazioni cangianti negli spazi di Scuola Piccola Zattere, a Venezia, dove l’artista ha svolto una residenza nell’ambito del programma di ricerca One Year Score promosso dall’istituzione.

L’esposizione che ne risulta —un mescolio di culture creole e materiali poveri— è stata curata da Irene Calderoni ed Eva Vaslamatzi e rientra in un progetto espositivo iniziato dalla francese nel 2018. Temple of Love, di cui Cœur costituisce il capitolo più recente è una riflessione sull’amore iniziata dalla del celebre testo di Roland Barthes Frammenti di un discorso amoroso (1977). Si tratta perciò di una narrazione progressiva, sviluppata come costellazione: ogni mostra, ogni intervento introduce una variazione sul tema dell’amore e non l’amore come emozione privata, ma come linguaggio. E, quindi,  come campo di potere.

Gaëlle Choisne, Temple of Love. Cœur 2025, Scuola Piccola Zattere, installation view, ph Luca Meneghel

In questo contesto, il discorso d’amore elaborato da Choisne non può che farsi politico. I suoi materiali—discreti, poveri, quotidiani— rievocano genealogie sommerse, memorie diasporiche, e un sentimento d’appartenenza che si oppone alla logica estrattiva dell’Occidente moderno. La casa, il corpo, l’identità emergono come figure mobili, non fissate da categorie etniche o geografiche, ma attraversate da correnti affettive e storiche.

Proprio i concetti di casa e appartenenza si fanno evidenti grazie al contribuito dell’altra grande protagonista della mostra: Haiti, terra natale della madre dell’artista, a cui si sente legata da un rapporto a doppio filo. Haiti non è qui solo un’illusione, una presenza simbolica, ma si infiltra negli spazi del palazzo veneziano concretamente, attraverso le opere di diciotto artisti haitiani. In questi lavori, scene di vita quotidiana si fondono con riti e simboli della religione voodoo: immaginari collettivi oltre che spirituali.

Intrecciando un dialogo con le installazioni di Choisne, queste creazioni ci parlano di un misticismo che si ritrova anche nella struttura stessa del percorso espositivo, diviso in sette sezioni corrispondenti ai sette chakra e, quindi, a sette soglie percettive.

Gaëlle Choisne, Temple of Love. Cœur 2025, Scuola Piccola Zattere, installation view, ph Luca Meneghel

Così la valigia decorata con fiori secchi, spilli, cristallo e corna di cervo che compone l’installazione Astral Lagage rimanda al chakra del terzo occhio, connesso ad una visione superiore.

Soul Houses. Tribute to Peace è invece un ampio forno per ceramica associato al chakra del plesso solare, collocato tra ombelico e sterno e simbolo di forza personale. Come uno stomaco che digerisce e trasforma, il forno di Gaëlle è stata al centro di un laboratorio condotto dall’artista in cui i partecipanti sono stati invitati a creare case votivi per gli spiriti dei propri cari.

«In particolare la mia etnia mista tra Francia e Haiti, la mia formazione, le mie ferite, i miei interrogativi, traspaiono dalla mia pratica; tuttavia, spero che si aprano ad una storia collettiva e inclusiva: attraverso la mia storia soggettiva vedo un pezzo di Storia con la S maiuscola. Mi piace pensare alla mia pratica come a un’estensione della vita quotidiana, dei modi di fare e di essere nel mondo» ha spiegato l’artista in una recente intervista. Il personale, dunque, non si oppone al politico, ma lo attraversa e complementa. E proprio questo traspare nel bozzolo in filo d’ottone che rimanda a simboli religiosi della cultura caraibica, nel tabacco e nel caffé, nelle monete e nei dipinti che costellano gli spazi di Scuola Piccola Zattere.

Gaëlle Choisne
Temple of Love. Cœur 2025, Scuola Piccola Zattere, installation view, ph Luca Meneghel

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Bentornato, Palazzo Forti! A Verona inaugura Ápeiron | Senza confini

Dalla scultura novecentesca alle pratiche concettuali e performative, la riapertura del Palazzo segna una nuova stagione di confronto tra memoria…

11 Marzo 2026 0:02
  • Arte antica

Alla Banqueting House di Londra torna visitabile il monumentale soffitto di Rubens

Dopo il restauro, torna visitabile alla Banqueting House di Londra il soffitto monumentale di Rubens, uno dei cicli pittorici più…

10 Marzo 2026 17:30
  • Mercato

A Parigi va all’asta la più grande opera mai dipinta da Salvador Dalì

Il pittore surrealista la realizzò nel 1939, come allestimento scenico per un balletto. A fine mese sfiderà il mercato con…

10 Marzo 2026 16:06
  • Teatro

I Poveri Cristi salgono sulla scena: a Parma arriva la trilogia di Ascanio Celestini

Il Teatro delle Briciole di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospita la Trilogia dei poveri cristi, progetto di Ascanio…

10 Marzo 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Con te con tutto: presentato il Padiglione Italia di Chiara Camoni e Cecilia Canziani. Ma non si arrestano le polemiche sulla Biennale

Il padiglione che vede al centro il lavoro dell'artista Chiara Camoni sarà uno spazio collettivo, dedicato a coralità, meraviglia e…

10 Marzo 2026 13:32
  • Arte antica

Un Caravaggio per lo Stato: acquistato per 30 milioni il Ritratto di Maffeo Barberini

Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini attribuito da Roberto Longhi a Caravaggio:…

10 Marzo 2026 13:09