Categorie: Mostre

I paesaggi fantastici di Andrea Felice in mostra allo Spazio Big di Milano

di - 21 Giugno 2023

Foreste incantate e dune di un pianeta alieno, rovine misteriose di qualche civiltà scomparsa ma anche brani di architettura contemporanea. E degli intrepidi esploratori, compagni fedeli dell’infanzia di tante generazioni. Sono i paesaggi di Fortunato D’Amico, nei quali non solo le coordinate temporali e spaziali si sovrappongono, ma si svolgono senza soluzione di continuità anche gli ambiti, le pertinenze, i domini del reale e del fantastico. Artista, videoartista, designer, architetto e scenografo, D’Amico presenta i suoi lavori in una mostra allo Spazio Big Santa Marta, a Milano, piccolo gioiello incastonato in un ex convento del ‘200. Curata da Fortunato D’Amico, intitolata “City Screens. Territori atemporali della memoria”, la personale sarà visitabile dal 22 giugno al 16 settembre 2023. L’esposizione è scandita da grandi opere a parete e alcuni video immersivi, per un viaggio nell’immaginario del paesaggio contemporaneo in continua evoluzione.

Andrea Felice, I FIGLI DELL’INVASIONE

Andrea Felice: biografia

Andrea Felice (1961) è Artista, Videoartista e Architetto. Nato nel 1961, Andrea Felice muove i primi passi nel mondo dell’arte alla fine degli anni Ottanta. Nel 1991 cura la sua prima personale alla Galleria l’Ariete di Roma. Nel 2012 realizza a Roma due personali: “Fantacity”, al Complesso dei Dioscuri al Quirinale, e “Cuore che batte su Roma eterna” al DAI Studio, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del Comune di Roma e dell’Ordine degli Architetti. Nel 2013 a Milano riceve il Premio della Critica d’Arte nella XXIV edizione del Premio delle Arti Premio della Cultura.  Nel 2016, sempre a Roma, interpreta, insieme ad altri 32 artisti visivi, I 33nomi di Dio di Marguerite Yourcenar, con la realizzazione del volume donato a Papa Francesco, curato dal “Centro Antinoo per l’Arte – Archivio Marguerite Yourcenar”.  Da giugno a novembre 2018 a Palermo, città della cultura, partecipa alla mostra internazionale “Nature is viral. Paradise lost ‐ artists support the green world”.  Nel 2022 vince il primo premio per la pittura alla XIX edizione del premio OpenArt.

Dal 2001 al 2022 è stato docente di Editing e Compositing, Produzioni Cinematografiche con animazione e SFX, Teoria e Tecnica del Linguaggio Cinematografico presso il Corso di Laurea in Scienza e Tecnologia per i Media presso l’Università Tor Vergata di Roma, docente di Scenografia Cinematografica, Tecniche Scenografiche  presso il Corso di laurea Magistrale in Architettura – Interni e Allestimenti, Elementi di Architettura degli Interni, Modellazione e Rappresentazione Digitale presso l’Università La Sapienza di Roma. Scrive articoli e libri per riviste di grafica, cinema, architettura, design e comunicazione come Computer Grafica, Progettare, OFX.

City Screens: la mostra a Milano

Al centro delle 20 opere esposte a Milano, sconfinati paesaggi urbani delle città post-contemporanee messi in scena dall’artista per far vivere al visitatore un’esperienza immersiva, «Allegorie figurative e allegorie cromatiche conducono verso riflessioni profonde dove i soggetti raffigurati spaziano dal richiamo ai fumetti di Barks, alle stampe del grande incisore settecentesco Giovan Battista Piranesi, fino alle figure femminili – ora erotiche, ora divine – e agli strascichi emozionali della recente pandemia che ancora incombe sugli animi», spiegano gli organizzatori.

Le opere sono realizzate assemblando manualmente linguaggi e ispirazioni eterogenee, tra illustrazioni, fotogrammi di film e immagini dei fumetti, in un insieme di tecniche che arrivano a strutturare il complesso dell’immagine utilizzando fino a venti livelli di intervento. Prendono forma così luoghi dall’aspetto curioso e divertente, come Roma sommersa, Cronache del Dopo bomba, Invasori Silenziosi, Oltre l’Orizzonte, Era un Cielo pieno di Navi, aperte a una molteplicità di temi e riflessioni.

Andrea Felice, INVASORI SILENZIOSI

«Le immagini dei panorami urbani, complessi e articolati nella scala prospettica dello skyline, proposti da Andrea Felice, disegnano profili inaspettati, restituiscono al pubblico il senso della meraviglia e il suo potere di sperimentare il viaggio nel mondo della Fantasia, liberi dai vincoli restrittivi del pensiero standardizzato della quotidianità conformista e aperti ad accogliere le dimensioni dell’ignoto».

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