Categorie: Mostre

Il Caos Calmo di Esther Stocker nel centro di Trento

di - 30 Novembre 2025

«Nei miei dipinti, nelle mie sculture e installazioni cerco di descrivere l’ambiguità e l’incertezza del sistema. Utilizzo la precisione di un sistema per investigare il sistema stesso. Cerco di liberare e abbandonare i nostri modi di vedere e comprendere che sono associati alla riconoscibilità delle forme e che ci distinguono gli uni dagli altri, talvolta inconsciamente», parola di Esther Stocker, ora protagonista di una mostra che dagli spazi della Galleria Civica si estende anche nello spazio urbano.

Caos Calmo, titolo della personale dedicata all’artista sudtirolese di base a Vienna tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, restituisce fedelmente la natura del lavoro di Stocker che declina le infinite possibilità combinatorie di elementi semplici, che tuttavia subiscono improvvise distorsioni, “deviazioni” dall’ordine apparentemente perfetto, alterazioni che introducono instabilità visive e percettive. Linee, griglie, piani inclinati e superfici spezzate, protagonisti indiscussi delle tele, delle sculture e delle installazioni in esposte – in tutto oltre una cinquantina, molte inedite – compongono un lessico visivo essenziale che avvolge il visitatore in un percorso sensazionale e ossimorico: il caos è calmo, la calma non è rassicurante, l’equilibrio è instabile, precario. Dentro ci siamo noi e soltanto noi, che ci muoviamo come se fossimo all’interno di una campo di forze che cresce via via di intensità.

Esther Stocker. Caos calmo_Veduta della mostra_Ph Mart, Edoardo Meneghini, 2025

Di questa tensione crescente e controllata, di questo ossimoro che è al cuore della poetica di Stocker, il curatore Gabriele Lorenzoni racconta: «da un lato, struttura, ordine, sistema, moduli, regolarità; dall’altro, perturbazione, deviazione, errore, asimmetria instabilità visiva. I secondi, rompono la sicurezza della prevedibilità del sistema e inducono a una sospensione, a una riflessione sulla percezione, sull’ordine come costruzione e sul suo limite. L’apparente immobilità dei suoi moduli geometrici si incrina nel momento in cui si nota una deviazione, una piega, una frattura. Questo disequilibrio controllato genera una ‘calma’ che è tutto fuorché rassicurante: è una quiete attraversata da tensioni, da un movimento sotterraneo che interroga lo sguardo e lo spazio».

Ci troviamo, di fatto, dentro un vero e proprio cortocircuito visivo, che ci permette – in maniera impeccabile, sensibile e personale – di coglierci come esseri in movimento. Accade soprattutto nel piano interrato, dove Stocker ha realizzato un intervento site specific combinando la sua pratica pittorica e scultorea con l’architettura dello spazio fino a generare un vero e proprio ambiente di immersione emotiva.

Esther Stocker. Caos calmo_Veduta della mostra_Ph Mart, Edoardo Meneghini, 2025

Siamo testimoni, ma anche protagonisti, di una profonda interazione fra arte e pubblico. Così profonda da superare le mura espositive per espandersi anche nello spazio urbano, dove a Stocker, in collaborazione con il Mart, il Comune di Trento ha affidato un intervento site-specific nel sottopasso pedonale che connette il centro città al nuovo hub intermodale della viabilità pubblica. Questo non è soltanto il più rilevante progetto di riqualificazione urbana della Città di Trento, che coinvolge l’intera area “ex SIT”, ma diventerà anche una vera e propria opera di arte pubblica, che contribuisce a rendere lo snodo per la mobilità cittadina un luogo vivo, accogliente e capace di generare nuove connessioni tra spazio, cittadinanza, fruizione e creatività.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la Società delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30