Amparo Viau, Sin Titolo (2024), chalk pastel on paper, 150 x 250 cm, courtesy the artist
La ArtNoble Gallery di Milano presenta Un secreto se apaga entre mis manos, prima mostra personale europea dell’artista argentina Amparo Viau, in programma dal 9 aprile al 12 giugno 2026, con un testo critico di Benedetta Casini. Nata ad Adrogué, nella provincia di Buenos Aires, nel 1991, Viau ha costruito negli ultimi anni una presenza significativa sulla scena latinoamericana, tra mostre istituzionali – tra cui Fundación PROA – e riconoscimenti come il Premio a la Obra de Arte ad arteBA 2022. La sua ricerca si sviluppa tra disegno, installazione e pratiche performative, intrecciando riferimenti al cinema, alla danza e al teatro.
Per questa occasione, l’artista ha concepito un intervento installativo di grande scala che si articola come un unico disegno lungo circa 40 metri, realizzato con gessetti su carta. Così, il visitatore è invitato a muoversi all’interno di un ambiente dispiegato nello spazio e attraversabile, per un’esperienza fisica e temporale del disegno, attivando una relazione diretta tra corpo e gesto.
Al centro della pratica di Viau si colloca la figura umana, declinata in composizioni dense e stratificate. Corpi intrecciati, scene sovrapposte e frammenti narrativi costruiscono una trama visiva che richiama tanto la coreografia quanto il montaggio cinematografico. Le immagini appaiono come sequenze sospese, in cui ogni gesto suggerisce una tensione, un ritmo, una possibile deriva narrativa.
L’installazione si sviluppa attraverso tre momenti – inizio, transizione ed espansione – che definiscono un movimento ciclico. A una prima fase di densità e accumulo, in cui le figure si sovrappongono e si comprimono nello spazio, segue una soglia instabile di trasformazione, fino a una progressiva apertura in cui colore e forma sembrano dilatarsi. Il racconto resta in sospeso, privo di una conclusione definitiva, configurandosi come processo continuo.
La scelta del gesso, materiale fragile e polveroso, accentua la dimensione performativa del lavoro. Il segno conserva l’energia del gesto ma ne espone al tempo stesso la vulnerabilità , suggerendo un’immagine destinata a modificarsi, a dissolversi, a rimanere in bilico tra presenza e scomparsa.
Il titolo della mostra – Un secreto se apaga entre mis manos – introduce una dimensione intima e ambigua, evocando una tensione tra rivelazione e perdita, tra ciò che si trattiene e ciò che inevitabilmente sfugge. In questo senso, il lavoro di Viau si configura come una riflessione sulla memoria, sul desiderio e sulla costruzione dell’identità , filtrata attraverso una sensibilità profondamente legata al contesto culturale latinoamericano.
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