Libreria delle Api, Marco Gambarè_2050+_Polline1&2
In occasione delle festività natalizie, il MUCIV – Museo delle Civiltà ha inaugurato il 13 dicembre due progetti espositivi che dialogano organicamente con gli spazi monumentali del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’EUR. Due iniziative autonome ma in continuità con i simboli e i motivi che attraversano l’intero complesso museale, nella comune volontà di raccontare i segni della tradizione nelle sue manifestazioni materiali e immateriali attraverso diversi linguaggi.
Percorrendo le imponenti scale che conducono al primo piano, da un lato ci accoglie il primo progetto espositivo: La Libreria delle Api, con i suoi primi due componenti, Polline 1 e Polline 2. Una bibliografia mobile che si propone come emblema del rinnovamento in atto del Museo, fondato su approcci interdisciplinari e multispecie. Dall’altro lato, si trova la mostra Tradizioni di stoffa e ricordi di carta. Le occasioni festive tra abiti regionali, stampe e letteratura popolare che, in linea con l’offerta museale, ci immerge in un caleidoscopio di costumi e regionalismi nell’immaginario delle feste tra XIX e XX secolo, attraverso abiti, immagini e testi che restituiscono la densità simbolica del tempo celebrativo.
Curata da Matteo Lucchetti e Andrea Viliani, direttore del MUCIV, La libreria della Api si propone in chiave simbolica come “alveare” del sapere, un nucleo enciclopedico mobile suscettibile di esser integrato di nuove conoscenze, saperi, volumi. Ideata e progettata dallo studio interdisciplinare 2050+ su commissione del MUCIV, in collaborazione con NERO Editions, La Libreria delle Api è stata realizzata grazie al sostegno di Silvia Fiorucci e de La Società delle Api e trova qui al Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari una collocazione permanente. La Società delle Api, organizzazione indipendente senza scopo di lucro fondata da Silvia Fiorucci nel 2018, è promotrice della ricerca e collaborazione tra artisti, architetti, designer e pensatori, all’insegna della scoperta di nuove forme di dialogo tra discipline, istituzioni e filantropia privata.
Proseguendo attraverso gli spazi del Museo, si giunge alla Sala delle Colonne dove ci accoglie la seconda mostra dal titolo Tradizioni di stoffa e ricordi di carta. Le occasioni festive tra abiti regionali, stampe e letteratura popolare, curata da Maria Ludovica Piazzi, Anna Luce Sicurezza e Sara Visco e realizzata in collaborazione tra il MUCIV e l’ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Qui, la festa popolare è raccontata attraverso tessuti e vestiti provenienti dalle varie regioni italiane e il costume diviene veicolo espressivo per la narrazione di tradizioni secolari e festività sacre e laiche. Abiti tradizionali, presepi e oggetti rituali provenienti dalle collezioni di Arti e Tradizioni Popolari sono affiancati da una preziosa selezione di stampe provenienti dal Gabinetto delle Stampe, mentre poesie, canzoni e brani letterari costituiscono un archivio vivo e sonoro che accompagna il visitatore nel percorso.
Attraversare queste sale ci riconduce in qualche modo all’essenza ella celebrazione collettiva, un monito per ricordare il culto popolare, che in larga parte è estinto e in taluni luoghi fiaccamente sopravvive, come collante sociale e fiamma che alimenta la cultura di una collettività . La mostra celebra il regionalismo culturale, cristallizzandolo in una rassegna di abiti che parlano di donne e uomini del popolo.
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