Jakub Woynarowski, Sol Salutis
“Sol Salutis: il linguaggio dei numeri” interroga sull’approccio razionale e i sistemi matematici per descrivere il mondo. Svelando i significati nascosti nelle combinazioni testuali e numeriche, l’artista interdisciplinare Jakub Woynarowski porta la sua installazione audiovisiva in cinque città europee. Per la tappa romana, Sol salutis si potrà visitare al Pastificio Cerere fino a sabato 18 dicembre 2021. L’organizzazione è dell’Istituto Adam Mickiewicz in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, in partnership con la Fondazione Pastificio Cerere e il cofinanziamento del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia.
Nella società tecnologica in cui viviamo vi è una costante ricerca d’equilibrio tra i significati pratici e quelli simbolici della matematica. Per esempio, i mercati finanziari globali tengono in grande considerazione l’elemento non razionale, ovvero la fiducia nelle statistiche e quindi negli algoritmi che fanno previsioni – mai del tutto certe – sull’andamento degli investimenti. Da questa riflessione sul nostro presente l’artista Jakub Woynarowski è tornato a guardare indietro nel tempo, a quasi due secoli fa. Quando il poeta romantico polacco Adam Mickiewicz descrisse l’intreccio tra matematica e metafisica nella sua opera Storia del futuro.
Dalle rare fonti sull’opera di Adam Mickiewicz sappiamo che la sua visione utopica comprendeva riflessioni “futurologiche” sullo sviluppo della civiltà umana. Poi, scrisse anche di invenzioni tecniche che sarebbero state realizzate in un futuro a lui lontano, come gli aeroplani, i veicoli spaziali o gli apparecchi per registrare e trasmettere suoni e immagini. Tra i dispositivi di cui parlò Adam Mickiewicz anche le fibre ottiche, che hanno ispirato l’installazione multimediale di Jakub Woynarowski. È nata così l’idea dell’opera al centro di “Sol Salutis: il linguaggio dei numeri” al Pastificio Cerere, una riflessione sulla forma del linguaggio del futuro.
“Sol Salutis”, dal latino, significa “il sole della salvezza” e fa riferimento al sistema di specchi archimedei che avevano il potere di riflettere i “segni di fuoco” della scrittura solare. La ricerca dell’artista polacco si caratterizza proprio per come lui affronta e poi presenta la riflessione teorica con mezzi visivi. Così, a partire da queste riflessioni, Jakub Woynarowski ha pensato un’installazione che decodifica gradualmente i significati che si nascondono nelle combinazioni di parole, lettere e numeri. Progressivamente, questi significati si rivelano allo spettatore di Sol Salutis, nel buio di una stanza dei sotterranei dello Spazio Molini (Fondazione Pastificio Cerere).
Qui si susseguono disegni luminosi di forme geometriche che compaiono da collegamenti tra varie lettere, a formare determinate parole polacche che corrispondono a specifici numeri. Sol Salutis è un’installazione immersiva che combina l’elemento visivo a quello uditivo, con la musica di Przemyslaw Scheller. La data di apertura di questo grande progetto non a caso rientra nel mese del solstizio invernale, celebrato dagli antichi come la festa del Sol Invictus. Inoltre, dicembre è il mese di nascita di Adam Mickiewicz, il poeta romantico polacco che è stato di grande ispirazione per Jakub Woynarowski per la sua Sol Salutis. Roma ospiterà quest’opera, come Vilnius, Parigi, Istanbul e Cracovia: tutte città legate alla figura di Adam Mickiewicz.
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