Categorie: Mostre

L’incomunicabilità dell’essere: “Safety Exit”, la mostra di Wang Jingyun a Venezia

di - 20 Dicembre 2024

Uninstallazione costituita da una successione di segnali duscita demergenza alla parete, uguali per colore e forma, anima gli spazi della galleria Marina Bastianello a Venezia. La tenue luce verde del led riscalda e illumina le fredde pareti bianche dello spazio. La segnaletica, alterata nel suo linguaggio figurativo comune, raffigura un uomo che corre invano cercando una via di fuga, senza certezze né destinazione.

Safety Exit è la mostra personale di Wang Jingyun (1996), artista cinese che già aveva collaborato con la gallerista Marina Bastianello, curatrice della prima esposizione personale dellartista Blueprint (2023), presso la Galleria Internazionale dArte Moderna di Ca’ Pesaro.

Safety Exit, a cura di Elettra Arban, racconta del senso di incomunicabilità e smarrimento delluomo nella società contemporanea, attraverso elementi visivi che ne abitano la quotidianità e che ne metaforizzano la natura irrequieta.

Wang Jingyun, Bird’s nest, 38×28 cm, ink handwriting on paper, 2024 © Ph: Francesco Piva

Il filo narrativo di Safety Exit conduce lo spettatore in un percorso fatto di installazioni con luci al neon, opere su cartoncino e stampe xilografiche. Il risultato è unestetica minimalista che si esprime con delicatezza e raffinata poeticità, ma che arriva allo spettatore con decisione e fermezza, incoraggiandolo alla riflessione. Le vie di fuga rappresentate, simbolo di sicurezza in situazioni di pericolo, adesso diventano metafora dello smarrimento e dellincertezza dellessere umano, talvolta impossibilitato a trovare una via di uscita di fronte alle difficoltà.

Il linguaggio visivo tipico della segnaletica demergenza compare anche alla parete dingresso: lo sguardo è attratto da una coppia di stampe xilografiche che rappresentano figure stilizzate su sfondo monocromo blu e verde mentre viaggiano su mezzi di trasporto urbano. Un momento di attesa che, se da una parte le cristallizza nel tempo, dallaltra ne rivela la natura incerta legata alla loro transitorietà.

Wang Jingyun, Maybe something that is not needed © Ph: Francesco Piv

La mostra, pertanto, esprime la sensibilità artistica di Wang Jingyun e rivela la sua poetica densa di significati e di molteplici sfumature, alcune più intime e nascoste: emerge con chiarezza e lucidità il conflitto interiore tra il desiderio di comunicare con laltro e la sensazione di impotenza nata dalla difficoltà delluomo di esprimersi.

Sul pavimento, nella stanza centrale, una scritta al led lasciata a metà è circondata da un vortice di fili elettrici che la proteggono dalle minacce esterne e la alimentano allo stesso tempo. La scritta recita: “Too hard to say…”: è il limbo dellincertezza, ignoto come il significato di una frase lasciata incompleta. Sulla parete di fianco, da una finestra bianca protetta da inferriate veneziane si intravedono le acque della laguna: è lennesima via di fuga sbarrata.

Wang Jingyun, It seems to take some time maybe never © Ph: Francesco Piva

Di fianco, un bidoncino di plastica di color bianco riporta sul coperchio la scritta nothing hereper ingannare lo spettatore non attento, ma rivela, al suo interno, scritte al neon dai toni caldi e freddi che parlano alla sensibilità umana, invitando a soddisfare un bisogno di luce e amore (lightand love) necessario per andare avanti. Il bianco involucro del contenitore, confondendosi con lo spazio, nasconde ad uno sguardo non avveduto la vera natura del suo significato.

Safety Exit, in conclusione, è la mostra che abbraccia le fragilità della natura umana, il timore del futuro e le sfide del presente, invitando lo spettatore a concepire la via di fugacome un punto di partenza per la comprensione di sé e del mondo esterno.

Safety Exit, Installation view © Ph: Francesco Piva

Articoli recenti

  • Musei

Il New Museum di New York è pronto a riaprire, con spazi raddoppiati

L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirà nel marzo 2026 con una…

15 Gennaio 2026 14:12
  • Arte contemporanea

Il Rijksmuseum di Amsterdam avrà un nuovo parco per la scultura contemporanea

Grazie a una donazione da 60 milioni, il Rijksmuseum di Amsterdan aprirà un nuovo parco dedicato alla scultura contemporanea, con…

15 Gennaio 2026 11:36
  • Formazione

Cultura e (tras)formazione digitale: al via i nuovi corsi di Dicolab

Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte…

15 Gennaio 2026 10:30
  • Archeologia

Archeologia preventiva a Pietralata: nuove scoperte sull’antica Roma

Al Parco delle Acacie di Pietralata, una campagna di archeologia preventiva ha portato alla luce un antico complesso composto, tra…

15 Gennaio 2026 9:46
  • exibart.prize

exibart prize incontra Josine Dupont

La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…

15 Gennaio 2026 9:07
  • Arte contemporanea

A tu per tu con Mia Rigo, figura intraprendente, dinamica e originale che sta ridefinendo il ruolo degli archivi artistici

Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…

15 Gennaio 2026 0:02