Categorie: Mostre

La città fantastica: l’utopia di Piero Fogliati in mostra ad Arzignano

di - 30 Maggio 2024

La città fantastica è il nuovo progetto condotto da Elena Dal Molin, curatrice e gallerista di Atipografia, innovativa realtà espositiva nella città di Arzignano. Il titolo fa riferimento, spiega la curatrice, «all’opera a cui Pietro Folgliati ha lavorato durante la sua vita e che racchiude tutti i suoi anni di ricerca. Era un progetto utopico al quale, tramite le sue sculture, cercava di dare vita, una realtà, una concretezza».

La città fantastica, Atipografia, Arzignano, Installation view

Le città fantastiche di Fogliati nascono infatti ad un’esigenza mossa dallo stesso artista, legata al suo odio viscerale verso lo smog, la città, il caos ed il rumore prodotto dalla tecnologia. Lui voleva inserire all’interno del «suo ambiente urbano delle presenze estetiche nelle quali il cittadino potesse entrare per staccare dalla situazione di rumore», ci racconta Paolo Fogliati, figlio di Pietro Fogliati e fondatore dell’Archivio Fogliati. Esse dovevano essere delle sorta di “stazioni di pace” nelle quali si poteva trovare rifugio e godere di alcune esperienze artistiche. Fra i suoi progetti troviamo quello di «colorare la pioggia, realizzare sculture di luce utilizzando, come materiale, la stessa luce, sonorizzare fiumi e laghi. Una serie di interventi utopici». Il tutto partiva da suoi schizzi, da lui chiamati “fissazioni di idee”, tentativi di mettere su carta le sue intuizioni per poi effettivamente realizzarle in delle sorta di maquette, al fine di dimostrare «la potenzialità di poterle creare a dimensioni corrette, al fine di poter contemperare questo tipo di interventi nell’ambiente».

Euritmia evoluente, Piero Fogliati nel suo studio, 2011

Nonostante tutta questa ricerca inizi dal voler riformulare gli esiti della tecnologia, quali smog, caos e rumore, «lui credeva che la stessa tecnologia, impiegata in modo altro, potesse essere la soluzione a quegli stessi problemi che lui tanto soffriva, e sulla cui base ha fondato il suo lavoro», conclude il figlio Paolo.

Immergiamoci ora all’interno dello spazio espositivo dove innumerevoli opere provenienti dall’Archivio Pietro Fogliati sono collocate nella penombra della galleria. L’attenzione dell’osservatore non è infatti rivolta ai vari e peculiari strumenti meccanici, ma verso il prodotto del loro gioco luminoso, che costituisce la vera opera d’arte, o meglio, ciò che Fogliati chiamava “spazi immateriali fantastici”. La protagonista della prima parte espositiva è infatti la luce, che anima tutte le opere dell’artista, come in Reale virtuale, 1993, a creare una scultura immateriale data da un riflesso luminoso sulle pareti di un’ampolla e in Luce solida, 1971 che realizza una vera e propria scultura di luce.

Prisma Meccanico, esito 3, Pietro Fogliati

La seconda parte dell’esposizione è legata al suono e al movimento, il quale viene decostruito e rielaborato tramite numerose opere, in particolare con Macchina che respira, 1990, che trasforma il suono dell’aria tramite due pistoni in continuo movimento. Il risultato, udibile tramite due simil-cornette collegate alla macchina, è un suono che rievoca un respiro umano. Essa ricrea le sembianze di un animaletto, che ha un suo proprio movimento e un animus, tanto da respirare.

La città fantastica, Atipografia, Arzignano, Installation view

L’esito del suo lavoro era dunque arrivare a creare una città utopica, riprodotta al termine dell’esposizione in uno dei suoi disegni della serie La città fantastica. Qui, tutti i piccoli progetti da lui realizzati diventano parti di un disegno più grande, che li raccoglie tutti. L’esposizione La città fantastica presso Atipografia si propone come un momento di riflessione, volto a presentarci delle realtà alternative create tramite l’ausilio dell’arte e della creatività. Essa è un tributo alla capacità dell’uomo di sognare e realizzare visioni che sembrano impossibili, lasciando un’impressione duratura su chiunque la visiti.

La città fantastica, Atipografia, Arzignano, Installation view

Articoli recenti

  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14
  • Design

È morto Giancarlo Piretti, l’ideatore della sedia pieghevole Plia

Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…

20 Gennaio 2026 12:29