Categorie: Mostre

La Collezione Panza alla Hauser & Wirth St. Moritz. Le parole di Stefano Rabolli Pansera

di - 16 Luglio 2021

Hauser & Wirth, nella sede di St. Moritz, ospita “Map and Territory. Environmental Art from the Panza Collection” una mostra incentrata sul rapporto tra arte ambientale e minimal (fino al 3 ottobre). Creando una collezione di ineguagliabile profondità, ha spiegato la galleria, i Panza hanno svolto un ruolo fondamentale nell’introdurre i movimenti dell’arte moderna americana nei musei europei. In particolare, Giuseppe Panza è stato un pioniere del collezionismo della Land Art e dell’arte ambientale, e ha anche cercato di creare il primo museo di arte ambientale, un progetto non realizzato. Questa mostra riunisce una selezione di sculture, disegni e fotografie di artisti della collezione, tra cui Martin Puryear, Roni Horn, Richard Nonas, David Tremlett, Jan Dibbets, Hamish Fulton, Emil Lukas, Gregory Mahoney, Christiane Löhr, Ron Griffin e Carole Seborovski», ha spiegato la galleria.

Installation view, ‘Map and Territory. Environmental Art from the Panza Collection’, Hauser & Wirth St. Moritz, until 3 October 2021 © the artists / © ARS, NY and ProLitteris, Zurich 2021. Courtesy the Panza Collection and Hauser & Wirth

Le parole di Stefano Rabolli Pansera, Direttore di Hauser & Wirth St. Moritz

Come è nato questo progetto espositivo?

«Siamo lieti di collaborare per la seconda volta con la Collezione Panza, una delle collezioni più importanti del XX secolo, in seguito alla presentazione degli straordinari archivi e pratiche dei Panza presso Hauser & Wirth London nel 2018. Volevamo continuare a mantenere accesi riflettori sullo straordinario lavoro che Giuseppe e Giovanna Panza hanno svolto nel campo della promozione e del collezionismo di artisti contemporanei americani nel contesto europeo, in particolare nel campo dell’arte ambientale. Giuseppe Panza è stato un pioniere in questo settore, ed era così impegnato nell’arte e nell’ambiente che ha persino progettato di creare il primo museo d’arte ambientale. Una presentazione di questo è perfettamente in linea con i valori della galleria. La sostenibilità e l’ambiente occupano un posto centrale nell’approccio di Hauser & Wirth, dal rappresentare artisti che si occupano di questioni ambientali come Tetsumi Kudo, Gustav Metzger e Pierre Huyghe, fino all’impegno a diventare un leader del settore artistico per quanto concerne le pratiche sostenibili».

Installation view, ‘Map and Territory. Environmental Art from the Panza Collection’, Hauser & Wirth St. Moritz, until 3 October 2021 © the artists / © ARS, NY and ProLitteris, Zurich 2021. Courtesy the Panza Collection and Hauser & Wirth
Quali ritiene siano gli aspetti più interessanti di una collaborazione tra una galleria e una collezione privata?

«Poche raccolte del Novecento sono state paragonabili a quella di Giuseppe Panza per coerenza nel modo di raccogliere e per l’approccio sistematico che ha avuto nella selezione e nell’acquisizione delle opere. Ci auguriamo che questa collaborazione continui a svilupparsi per diversi anni, ampliando il discorso sulla collezione e sulle opere straordinarie raccolte dai Panza. Questa collaborazione è un’estensione del nostro impegno nella ricerca e nell’approfondimento della comprensione dell’arte del XX secolo e degli artisti contemporanei, e gli eventi e le conferenze che la accompagnano offrono l’opportunità di condividere questa conoscenza con un pubblico ancora più ampio».

Installation view, ‘Map and Territory. Environmental Art from the Panza Collection’, Hauser & Wirth St. Moritz, until 3 October 2021 © the artists / © ARS, NY and ProLitteris, Zurich 2021. Courtesy the Panza Collection and Hauser & Wirth
Quali sono state le idee e l’impegno di Giuseppe Panza sui temi dell’ambiente e della sostenibilità e come si riflettono nella collezione?

«Giuseppe Panza era consapevole dell’impatto dell’uomo sulla natura. Ha detto nel suo libro di memorie del 2006 Giuseppe Panza: Memorie di un collezionista che la natura ci farà pagare per le nostre colpe dopo poche generazioni, qualcosa di cui oggi siamo fin troppo consapevoli. L’interazione tra uomo e natura è riflessa nell’arte ambientale che ha raccolto. La collezione Panza comprende opere scultoree di Martin Puryear, Roni Horn, Greg Mahoney, Emil Lukas e Ron Griffin, che utilizzano oggetti naturali e artificiali presi dall’ambiente. Altri come Carole Seborovski, Hamish Fulton e Jan Dibbets rispondono all’ambiente naturale dipingendolo, sia con il disegno che con la fotografia. Queste opere della collezione riflettono la stessa consapevolezza dell’ambiente che Giuseppe Panza ha cercato di consolidare ulteriormente con i suoi progetti per creare il primo museo d’arte ambientale».

Installation view, ‘Map and Territory. Environmental Art from the Panza Collection’, Hauser & Wirth St. Moritz, until 3 October 2021 © the artists / © ARS, NY and ProLitteris, Zurich 2021. Courtesy the Panza Collection and Hauser & Wirth
Come è strutturato – in sintesi – il percorso espositivo? Puoi suggerirci un paio di pezzi particolarmente significativi in ​​questa mostra?

«La mostra porta in un viaggio su due piani, con opere a parete e pezzi installati direttamente sul pavimento. La scultura da pavimento di Roni Horn “Thicket No. 1” (1989) può essere vista vicino alle finestre dal pavimento al soffitto quando si entra. Il testo sul bordo della scultura, “vedere un paesaggio com’è quando non ci sono”, è ancora più profondo sullo sfondo dell’Engadina e ricorda agli spettatori di apprezzare la natura. Altre opere al piano terra utilizzano materiali che sono stati presi direttamente dall’ambiente, come “Some Tales” di Martin Puryear (1975 – 1978). Questa è un’opera incredibilmente rara che è sopravvissuta all’incendio che ha distrutto lo studio di Puryear nel 1977. Panza credeva che Puryear fosse uno dei più grandi scultori del XX secolo e apprezzava la qualità organica delle sue opere. Al primo piano, diverse opere incorniciate raffigurano l’ambiente, alcune in modo esplicito e altre in modo astratto. Queste conducono poi a una serie di sculture concettuali grandi e piccole, dall’esplorazione di Richard Nonas di comuni materiali artificiali all’uso di ciocche di crine di cavallo da parte di Christian Löhr in ‘Haararbeit (Lavoro di crine)’ (2003), celebrando i piccoli e delicati aspetti della natura che spesso trascuriamo».

Installation view, ‘Map and Territory. Environmental Art from the Panza Collection’, Hauser & Wirth St. Moritz, until 3 October 2021 © the artists / © ARS, NY and ProLitteris, Zurich 2021. Courtesy the Panza Collection and Hauser & Wirthmore
Installation view, ‘Map and Territory. Environmental Art from the Panza Collection’, Hauser & Wirth St. Moritz, until 3 October 2021 © the artists / © ARS, NY and ProLitteris, Zurich 2021. Courtesy the Panza Collection and Hauser & Wirthmore

Articoli recenti

  • Danza

NDT 2, tre visioni della danza contemporanea a Modena, tra tensione e humour

L’NDT 2 entusiasma il pubblico del Teatro Comunale di Modena con un trittico firmato da Marcos Morau, Marco Goecke e…

7 Febbraio 2026 14:30
  • Premi

Il Premio ANGAMC 2026 va a Emilio Mazzoli, fondatore di Galleria Mazzoli

L’ANGAMC (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea) ha attribuito il premio alla carriera 2026 a Emilio Mazzoli, riconoscendo così…

7 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Antifascism: Now. Arte e pratiche antifasciste nel mondo di oggi, a partire da Monaco

Negli spazi di Lothringer 13 Halle di Monaco prende avvio una rassegna transnazionale che indaga l’antifascismo come pratica culturale viva…

7 Febbraio 2026 13:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: le mostre e gli appuntamenti di oggi, in giro per gallerie

Penultimo giorno di Arte Fiera: oggi ne approfittiamo per un lungo giro in città, alla scoperta delle mostre, delle performance…

7 Febbraio 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Artinmove Weeks: a Napoli il nuovo festival tra ricerca, formazione e videoarte

Napoli ospita Artinmove Weeks – Reverse Angle, prima edizione del festival diffuso dedicato a cinema sperimentale, videoarte e media time-based,…

7 Febbraio 2026 10:33
  • Arte contemporanea

Arte Fiera 2026, assegnati i premi: una fotografia del sistema dell’arte italiano

Annunciati i sette premi e le acquisizioni di Arte Fiera 2026, la prima edizione diretta da Davide Ferri: una mappa…

7 Febbraio 2026 10:03