Lello Lopez, Terre emerse 2024
Lâarea dei Campi Flegrei a Napoli è soggetta a lenta deformazione del suolo, nota con il nome di bradisismo â letteralmente, movimento lento del suolo â che avviene con modalitĂ diverse nel tempo, portando sia allâinnalzamento che allâabbassamento dellâarea interessata. Il bradisismo non è direttamente percepibile ma riconoscibile visivamente lungo la riva del mare, mostrando la progressiva emersione o sommersione di edifici, coste, territori. Il fenomeno ha da sempre interessato lâarea flegrea e infatti ne sono una testimonianza il Parco Archeologico di Baia sommersa, ovvero una villa risalente al I secolo d.C. appartenuta allâimperatore romano Claudio e che oggi troviamo appunto sommersa. Similmente al Parco sommerso di Gaiola e al Serapeo, situato a pochi metri dal porto di Pozzuoli, che in epoca romana, tra il I e II secolo d.C., era utilizzato come mercato. Il fenomeno si sta ripresentando in maniera evidente visti i terremoti che hanno interessato lâarea negli ultimi due anni. Ed è proprio da tale premessa che lâartista Lello Lopez realizza il progetto espositivo Terre Emerse alla Shazar Gallery di Napoli.
Nella seconda personale dellâarista presso la galleria napoletana, vengono esposti dei lavori che sono lâesito di una riflessione esistenziale maturata dalla visione degli eventi che colpiscono la zona in cui è nato e ha vissuto lâartista stesso. Lopez intende comunicare la sua esperienza e al tempo stesso sottolineare lâaspetto metaforico della difficoltĂ di resistere a fenomeni a noi esterni.
Lâelemento preponderante in questo nuovo progetto è quindi la natura e la sua azione sugli equilibri umani viene rappresentata in duplice accezione. Considerata come benigna poichĂŠ, attraverso i movimenti del suolo, fa riemergere lâarcheologia, la bellezza dellâantichitĂ . Ma, sullâaltra faccia della medaglia, preannuncia la distruzione e la tragedia, mettendo cosĂŹ a dura prova certezze e veritĂ acquisite nel corso della vita. La natura è benevola e matrigna al tempo stesso, ponendo lâuomo in una condizione di precarietĂ e incertezza.
I quadri dislocati nelle diverse sale sono stampe di disegni settecenteschi in cui uomini dellâepoca camminano fra le bellezze archeologiche e luoghi della zona flegrea. La monocromia dei disegni viene interrotta dallâintervento ad acrilico dellâartista. Elementi naturali si affastellano sulla superficie delle opere e fanno capolino da tutti i lati del quadro. In particolare si riscontra la presenza del falangio e di escrescenze funginee che popolano le diverse opere.
Il dipinto Terre emerse (2024) racchiude il senso e il fulcro dellâesposizione: la natura matrigna destabilizza la vita dellâuomo e questo dato è testimoniato dalla presenza, nella parte bassa dellâopera, di un sismografo dalle tonalitĂ cerulee, a evidenziare la presenza dei terremoti che si stanno riscontrando nellâarea flegrea. Lâartista adotta un approccio simile nella creazione di opere-gioco, concepite per attenuare lâansia legata alle calamitĂ naturali. Attraverso unâinstallazione composta da cubi multicolore, invita il pubblico a vivere un momento di leggerezza e spensieratezza.
La mostra Terre Emerse di Lello Lopez sarĂ visitabile alla Shazar Gallery di Napoli fino al 7 dicembre 2024, dal martedĂŹ al sabato dalle 14:30 alle 19:30 e su appuntamento.
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