Categorie: Mostre

L’assoluta modernità dell’oro alla Galleria Salamon di Milano

di - 21 Dicembre 2019

La stretta relazione tra la tecnica preziosa e l’afflato del divino viene messa in mostra nella Galleria Salamon di Milano con l’esposizione “Oro, 1320 – 2020. Dai maestri del Trecento al Contemporaneo, nella sede di Palazzo Cicogna, fino al 31 gennaio.

L’oro in mostra alla Galleria Salamon

Il percorso della mostra spiega l’evoluzione del fondo oro, a partire dalle antiche e tradizionali tecniche di Cennino Cennini – il cui manuale fu la Bibbia per artisti e artigiani fino ai tempi moderni – giungendo al taglio di Lucio Fontana, colui che rivoluzionò l’idea di oggetto artistico così come di concetto spaziale, toccandone i punti salienti, illustrando fratture e continuità nella storia.

Infatti, se il nostro ricordo primordiale dell’oro è associato all’epoca paleocristiana, in cui il sublime colore non-colore è la più adeguata rappresentazione della trascendenza del divino e, di conseguenza, della sua rappresentazione in terra, con il cristianesimo ne vediamo ricalcate le usanze, nella creazione di ampi spazi di luce che circondano le raffigurazioni di estasi e santità. Prima lo stile Giottesco con gli stilemi di assoluta modernità, poi il raffinatissimo tardogotico, quindi un salto nel Novecento. La corrente contemporanea ha il merito di aver riproposto l’oro al fine di trasmettere il medesimo senso di spiritualità, decontestualizzando totalmente il soggetto.

Mariotto di Nardo

Opere d’oro, dal Gotico a Lucio Fontana

Con questi presupposti ammiriamo la magnifica Madonna con il Bambino tra quattro santi di Mariotto di Nardo (1365 ca. – Firenze, 1424), raffinatissima tavola tardomedievale in cui i personaggi, disposti uno di fianco all’altro, emergono immobili dal fondo dorato mentre la madonna ci osserva, silenziosa, dolce e pacata, trasmettendoci un grande senso di serenità. L’opera è affiancata al tondo Farfalle di Maurizio Bottoni (Milano, 1950): la brillantezza del fondo sublima i colori vivaci delle farfalle in volo, ognuna caratterizzata e minuziosamente descritta nei suoi particolari estremamente naturalistici.

Maurizio Bottoni

Sublime l’Angelo Annunciante di Antonio Veneziano (Venezia ? – Firenze, 1388), che con la sua veste rosa perfettamente studiata nella volumetria, le ali sfumate di giallo-arancio, i fiocchi rossi tra i capelli, il gesto benedicente, ci dona tutta la sensazione del divino. Al contrario, la piccola tavola raffigurante uno scheletro disteso ci conduce alla riflessione sulla vanità delle cose terrene, ma con una nota umoristica: Oggi Riposo, come annuncia la targhetta in voluta grafia gotica, è un titolo satirico atto a sdrammatizzare la rappresentazione della morte messa in scena da Bottoni. Il suo omaggio al passato, il surrealismo della visione insieme all’estrema e intima adesione alle antiche tecniche lo rende moderno e tradizionale allo stesso tempo, con risultati di raffinatissima eccellenza.

Antonio Veneziano

Il Concetto Spaziale. I Quanta di Fontana, realizzato nel 1960, è celebre per la sua forza espressiva, aumentata dall’uso dell’oro per sublimare il taglio della tela, mentre le Galline dalle uova doro di Paolo Londero sono preziose sculture che riflettono sull’intrinseca dialettica del materiale in relazione con il soggetto, chiudendo perfettamente il cerchio espositivo.

La mostra concepita da Matteo Salamon, non solo propone un accostamento di bellissime opere ma lascia anche emergere una novità: nel mantenimento di un pattern vincente, il radicale mutamento di soggetto avvenuto nei secoli. Dal miracolo della rappresentazione della trascendenza del divino al prodigio della bellezza della Natura. Forse perché oggi è Lei la nostra vera divinità?

Condividi
Tag: Antonio Veneziano Cennino Cennini galleria salamon Lucio Fontana Mariotto di Nardo matteo salamon Maurizio Bottoni milano palazzo cicogna Paolo Londero

Articoli recenti

  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00