Categorie: Mostre

L’odio, l’arte, la banalità: Ciriaco Campus da By Life a Roma

di - 25 Febbraio 2020

Naturale prosecuzione di una ricerca artistica che mira a smontare le strategie di controllo del desiderio messe in atto da una politica deformata dal peso del potere economico, la mostra “Ciriaco Campus. La stanza dell’odio #1” centra l’attenzione sulle nuove e violente forme di intolleranza che permeano trasversalmente la società contemporanea, grazie anche alla complicità di un sistema di circolazione delle opinioni fondato su followers, haters e leoni da tastiera. Allestita a Roma nella sede di By Life – l’azienda fittizia con cui Ciriaco Campus dal 1997 analizza «le pratiche del consumo, della finta solidarietà umana, della vetrinizzazione totale nell’epoca del qualunquismo planetario», si legge nel testo critico di Antonello Tolve – e realizzata in collaborazione con la Fondazione Filiberto e Bianca Menna e il LARS – Laboratorio Romano di Semiotica, l’esposizione invita a riflettere sulle ipocrisie, sulle contraddizioni e sulle picnolessie di un’umanità in decadenza, attraverso una installazione site specific che stordisce il pubblico e lo intrappola in una distorsione temporale sincronica, in cui si accavallano passato e presente.

L’atmosfera, che ricorda «l’intermittenza di American Horror Story: Asylum», nota il curatore, sembra essersi «congelata tra gli anni Sessanta e Ottanta del secolo scorso»: a ridosso della parete destra di una stanza buia e spoglia, difatti, la luce fredda e anonima di un vecchio lampadario illumina l’interno di una squallida guardiola di sorveglianza, evidenziandone il contenuto. Tra i pochi ma significativi oggetti, un vecchio televisore a tubo catodico attira magneticamente lo sguardo dei visitatori, trasmettendo a ciclo continuo Il cecchino, opera video del 2018, in cui quattrocento immagini di personaggi pubblici, vengono bucate da 719 colpi di fucile. Cambiando al ritmo incalzante degli spari, i soggetti, avvisa Tolve, «mutano in vittime e contemporaneamente in sagome realistiche, in bersagli da tiro utilizzati da un fantomatico cecchino il cui unico scopo è quello di depurare il mondo».

Ciriaco Campus, La stanza dell’odio #1, By Life

Risuonando nello spazio vuoto, inoltre, l’audio imprigiona gli spettatori in un’opera d’arte totale e teatrale, legata alla messa in scena di quella stessa pratica quotidiana dell’indifferenza che, negli ultimi anni, ha preso il posto del pensiero individuale, del confronto costruttivo e del dialogo. A spezzare questo loop temporale determinato dal ripetersi serrato del medesimo suono, è l’ultima clip del video. Qui Ciriaco Campus descrive con amara ironia la deriva del ruolo dell’artista, il quale, massaggiato dalle immagini televisive e istigato all’odio, non è più in grado di rielaborare creativamente una società ormai disumanizzata e impazzita: sdraiato a terra con un arma di legno in mano, non può far altro che mimare la banalità del male quotidiano.

Visitabile fino al prossimo 29 febbraio, negli spazi di By Life, in via degli Orti D’Alibert, la mostra è il primo momento espositivo di un progetto bipartito (il cui secondo appuntamento è atteso per il 5 marzo) e dedicato a una ferma presa di posizione, in prima istanza etica, nei confronti di un sistema che, secondo Ciriaco Campus, è «in ritardo nel comprendere e gestire i processi di trasformazione della società».

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01