Categorie: Mostre

Luca Coser e l’arte del vagabondare: Flaneur alla CRAG di Torino

di - 19 Febbraio 2025

Un omaggio all’osservazione errante, un invito a perdersi tra segni, colori e stratificazioni visive, reinterpretando in chiave contemporanea la lunga tradizione del flaneur, da Charles Baudelaire a Walter Benjamin. Così prende le mosse la nuova mostra di Luca Coser, in apertura oggi e visitabile fino al 18 aprile 2025 negli spazi della CRAG – Chiono Reisova Art Gallery di Torino.

Il flaneur è l’uomo che passeggia senza meta, un attento esploratore della città che trasforma il vagabondare in esperienza estetica. «L’osservatore è un principe che si gode il suo incognito ovunque. Può anche essere paragonato a uno specchio immenso come questa folla; a un caleidoscopio dotato di coscienza che, con ciascuno dei suoi movimenti, rappresenta la vita multipla e la grazia mobile di tutti gli elementi della vita. È un sé insaziabile del non sé, che in ogni momento lo rende e lo esprime in immagini più vivide della vita stessa, che è sempre instabile e fugace», scriveva Baudelaire.

La pittura, cm 130×110, acrilico su lino

Coser, nato a Trento nel 1965 e docente di disegno all’Accademia di Brera, assume questa predisposizione mentale nella sua pratica pittorica. Le sue opere si dispongono come frammenti di un discorso che si costruisce nell’osservazione: segni a matita emergono da velature quasi evanescenti, figure affiorano tra macchie di colore, mentre rimandi letterari si intrecciano con la gestualità della pittura. L’artista non racconta, non dichiara ma suggerisce, non afferma, lascia spazio alla scoperta.

Harabal è vivo, acrilico su lino, cm 110×100

Le sue tele, intrise di riferimenti culturali che spaziano dal cinema alla fotografia, trovano nella letteratura mitteleuropea una bussola interiore. Thomas Bernhard e Bohumil Hrabal sono presenze sottili, echi che influenzano l’approccio visivo e narrativo dell’artista. Come le frasi interrotte o ripetute dello scrittore austriaco e le narrazioni erratiche dell’autore ceco, anche Coser costruisce un linguaggio in cui la suggestione prevale sulla definizione, il frammento sulla compiutezza.

17 – 2024 La pittura dice per conto suo, tecnica mista su lino, cm 40×30

Il percorso espositivo si fa dunque esperienza di svelamento graduale: i visitatori sono invitati a camminare tra le opere senza cercare una chiave univoca, lasciandosi piuttosto avvolgere dal ritmo visivo, dai silenzi e dai dettagli nascosti tra le trame della pittura. Il doppio cammino dell’artista e dello spettatore si intreccia in un gioco di riflessi: lo sguardo dell’osservatore completa l’immagine, restituendole una vita sempre mutevole, proprio come accade nelle città osservate dal flaneur.

18 – 2024 La pittura dice per conto suo, tecnica mista su lino, cm 40×30

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49