Categorie: Mostre

Margherita Raso per APTITUDEforthearts. Le parole di Paola Nicolin

di - 1 Giugno 2021

Con la personale di Margherita Raso (1991, Lecco) “Casting The Tempo” all’interno del campanile dell’Abbazia di Santa Maria in Lucedio, nel Comune di Trino in provincia di Vercelli, ieri, 30 maggio, ha preso avvio il programma di APTITUDEforthearts, «progetto d’arte nel territorio interamente dedicato alla ricerca artistica femminile, ideato e promosso da Marina Roncarolo con la direzione artistica di Paola Nicolin».

Nel campanile è stata collocata una serie di lavori di Margherita Raso con tessuti in Jacquard e un’opera sonora realizzata in collaborazione con Kali Malone (1994), musicista americana residente in Svezia dal 2012: «all’interno del Campanile, al suono sono stati affiancati alcuni elementi scultorei posti lungo il percorso che porta dalla terra al cielo.
Le immagini portate in superficie grazie all’intreccio di trama e ordito prendono ispirazione dall’ambiente del quale fa parte l’Abbazia, risultato di un’operazione di ricognizione fotografica delle risaie. A partire da queste mappe realizzate attraverso l’impiego di un drone, Margherita Raso ha infatti operato per sottrazione, esattamente come se la fotografia fosse un blocco di marmo da scolpire. L’immagine è stata scomposta nei suoi dettagli per sviluppare una indagine sulla luce e sul colore, attingendo al celebre dipinto di Angelo Morbelli Per ottanta centesimi! – conservato nel Museo Borgogna di Vercelli – come importante fonte d’ispirazione visiva e metodologica», hanno spiegato gli organizzatori.

La mostra sarà visitabile fino al 24 ottobre 2021, con prenotazione obbligatoria e visita accompagnata secondo il calendario che che potete trovare nella sezione eventi FAI.

APTITUDEforthearts

«Nato da una riflessione sul “prendersi cura”  inteso come attitudine, innata o acquisita, radicata nell’universo del femminile, – si legge nella presentazione del progetto -APTITUDEforthearts invita artiste di generazioni diverse a guardare il paesaggio e il peculiare contesto agricolo del vercellese non solo come fonti da cui trarre ispirazione per la propria pratica creativa, ma soprattutto come soggetti di cui appunto prendersi cura, portando attenzioni, gesti e sguardi nuovi e rigeneranti.
La memoria storica e la natura stessa del territorio di Vercelli e del Piemonte orientale – legato a doppio filo alla filiera del riso – sono profondamente connotate dalla presenza della donna, un tempo come forza lavoro e oggi come presenza peculiare tanto nell’imprenditoria quanto nelle attività culturali. Da qui la scelta di Marina Roncarolo e Paola Nicolin di guardare alla produzione artistica al femminile per raccontare la storia e la natura di un’area ancora poco conosciuta e per valorizzare tanto il suo patrimonio immateriale quanto quello artistico e architettonico attraverso il recupero di spazi storici in corso di restauro, dismessi o in attesa di cure, che possono essere temporaneamente riscoperti e rivitalizzati dalla presenza di uno sguardo diverso».

L’Abbazia di Lucedio

«Luogo ideale per iniziare questo percorso – hanno proseguito gli organizzatori – è l’Abbazia di Lucedio, complesso architettonico creato dai monaci cistercensi dal 1123 circa, situato a pochi chilometri dal centro di Vercelli nel comune di Trino: non solo capolavoro di architettura sacra, per quanto non ancora adeguatamente conosciuto, ma anche modello di economia sostenibile e primo esempio di luogo di produzione e meditazione legato alla cultura del riso».

Margherita Raso, Lucedio ©BeppeRaso

La parole di Paola Nicolin, curatrice di APTITUDE

Come è nato il progetto APTITUDEfortheArts?

«L’idea del progetto nasce dal desiderio di Marina Roncarolo, imprenditrice e appassionata di arte che vive a Londra, di restituire attenzione a luoghi e storie ancora poco note della sua terra d’origine, il Vercellese.
L’invito rivoltomi a ideare con lei il progetto doveva tenere conto del suo desiderio di prendersi cura di un patrimonio offrendo opportunità di ricerca e produzione ad artiste di diversa generazione.
APTITUDE desidera avvalorare l’eccellenza italiana nel mettere in relazione storia delle arti e storia dei territori, in questo caso in modo particolare – la storia della filiera millenaria del riso, la relazione con la natura che cambia e le sue tante storie da leggere con gli occhi delle artiste».

Margherita Raso, Lucedio ©BeppeRaso
Su quali aspetti del legame tra territorio e presenza femminile si concentra?

«In APTITUDE molto ruota attorno al legame tra arti e agricoltura. Da forza lavoro ferocemente sfruttata a simbolo della lotta per il riconoscimento di un salario e di un tempo equo del lavoro in una epoca di inique opportunità, la mondina è un simbolo di questa terra, i suoi abiti, le sue canzoni, le sue storie d’amore alla quale tuttavia si intrecciano vicende legate per esempio alla relazione tra agricoltura e tecnologia, tra architettura e patrimonio e politica, formazione e innovazione: tutti temi dove la creatività femminile, come imprenditoria e come cura, esprime il meglio di sé».

Margherita Raso, Lentezza No. 1, 2021, Tubi di rame, tessuto jacquard, passamanerie, filo piombo, 300 x 400 x 100 cm, Courtesy l’artista e Fanta-MLN, Milano, Prodotta da APTITUDEforthearts. Installation view of Casting The Tempo, curated by Paola Nicolin, Santa Maria in Lucedio Abbey, Vercelli (IT), Photo: Beppe Raso
È appena stata inaugurata la personale di Margherita Raso “Casting The Tempo”, su quali temi lavora, in particolare?

«La mostra presenta un intero corpo di opere appositamente realizzate per l’occasione. I temi sono la relazione tra tempo e scultura e l’idea di una diversa percezione del paesaggio stesso della risaia che di stagione in stagione muta colore e forma. L’artista ha scelto di realizzare da un lato una serie di tessuti in Jacquard che si nutrono di questo territorio e dall’altro un’opera sonora in collaborazione con la musicista Kali Malone, che risuona dal Campanile della Abbazia di Santa Maria di Lucedio».

Margherita Raso, Casting The Tempo, Installation View APTITUDEfortheasrts, 2021
Come si inserisce nella ricerca più generale dell’artista?

«”Casting The Tempo” è una mostra nella quale Margherita Raso ha approfondito temi già legati alla sua pratica quali la percezione e la ri-mediazione. In questa mostra l’artista sviluppa un’ulteriore indagine sul linguaggio; in modo particolare sulla dimensione scultorea presente nella relazione tra immagine e oggetto».

Margherita Raso, Lentezza No. 2, 2021, Tubi di rame, tessuto jacquard, passamanerie, filo, piombo, 300 x 400 x 100 cm, Courtesy l’artista e Fanta-MLN, Milano, Prodotta da APTITUDEforthearts / Produced by APTITUDEforthearts, Installation view of Casting The Tempo, curated by Paola Nicolin, Santa Maria in Lucedio Abbey, Vercelli (IT), Photo: Beppe Raso
Quali saranno i prossimi appuntamenti con APTITUDEforthearts?

«Un appuntamento ogni anno – abbiamo individuato il prossimo sito di intervento e dopo l’estate ci metteremo a lavorare al nuovo progetto.
Sino a novembre il progetto di Margherita Raso è aperto su appuntamento al pubblico e lavoriamo alla sua divulgazione in altri ambiti e contesti di approfondimento».

Margherita Raso, Lentezza No. 3, 2021, Tubi di rame, tessuto jacquard, passamanerie, filo piombo, 300 x 400 x 100 cm, Courtesy l’artista e Fanta-MLN, Milano, Prodotta da APTITUDEforthearts, Installation view of Casting The Tempo, curated by Paola Nicolin, Santa Maria in Lucedio Abbey, Vercelli (IT), Photo: Beppe Raso

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