Categorie: Mostre

Meraviglie di una collezione d’arte grafica: la mostra al MASI di Lugano

di - 18 Agosto 2023

Un’occasione imperdibile per conoscere una delle collezioni più preziose al mondo di stampe e disegni, dal Rinascimento al contemporaneo: aprirà il 10 settembre 2023, al MASI di Lugano, la mostra dei Capolavori dalla Graphische Sammlung ETH Zürich, un percorso scandito da 300 capolavori di arte grafica, da Albrecht Dürer a Andy Warhol. Tecniche, motivi, stili e concezioni dell’arte nei secoli si susseguono in un percorso cronologico, che porterà alla scoperta di esponenti di spicco dell’arte moderna, come Rembrandt van Rijn, Francisco de Goya, Maria Sibylla Merian, accanto a opere di artiste e artisti viventi come John M Armleder, Olivier Mosset, Candida Höfer, Susan Hefuna, Shirana Shahbazi o Christiane Baumgartner.


Francisco de Goya, Ligereza y atrevimiento de Juanito Apiñani en la [arena] de Madrid (Agilità e audacia di Juanito Apiñani nell’arena di Madrid), Da La Tauromaquia, prima edizione, 1816, acquaforte e acquatinta.
Heinrich Schulthess-von Meiss, 1894/1898. Graphische Sammlung ETH Zürich
«La Collezione di arte grafica del Politecnico federale di Zurigo, fondata nel 1867 come collezione universitaria a scopo di studio e insegnamento, è una delle istituzioni svizzere più importanti per le stampe e i disegni dal XV secolo ai giorni nostri», ha dichiarato Joël Mesot, Presidente del Politecnico federale di Zurigo. «Ogni volta che visito la Collezione, rimango molto colpito dalla qualità e dall’attualità delle opere. Sono quindi molto felice del fatto che diversi capolavori di questa straordinaria Collezione possano essere presentati per la prima volta ad un vasto pubblico al MASI di Lugano».

Egon Schiele, Sitzende Frau, Rückenansicht (Donna seduta, vista da tergo), 1917, grafite e gouache. Graphische Sammlung ETH Zürich

Dallo sguardo intenso dell’acquaforte di Rembrandt nell’autoritratto con la moglie Saskia, a quelli più celebrativi di Anton van Dyck o Maria Sibylla Merian, dalle fotografie autoritratto in bianco e nero di Urs Lüthi o di Fischli/ Weiss all’autoritratto sintetico, di poche linee, di Max von Moos o, ancora, alla semplice bocca di Meret Oppenheim nell’incisione di Markus Raetz. Fino ai disegni in filigrana di Egon Schiele, alle serie di dittici composti da immagine e testo di Louise Bourgeois, alle risografie dal tocco vintage di Shirana Shahbazi e all’immancabile Campbell’s Soup di Andy Warhol.

Andy Warhol, Campbell’s Soup – Cream of Mushroom, Da Campbell’s Soup I, 1968, serigrafia. Graphische Sammlung ETH Zürich © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. / 2023, ProLitteris, Zurich

Da questo confronto tra gli antichi maestri e le creazioni contemporanee emergono connessioni inaspettate e sorprendenti: temi come il processo di creazione dell’opera d’arte, il rapporto tra copia e originale, la trasmissione di motivi e iconografie, ma anche la collaborazione tra professionalità diverse in campo artistico, che attraversano la storia della grafica fin dalla sua nascita e toccano aspetti oggi ancora attuali. Oltre a mettere in luce l’ampio spettro delle tecniche grafiche, incisorie e di stampa – dalla xilografia all’incisione a bulino, dalla serigrafia al disegno, fino alle fotografie e ai multipli – la mostra offre informazioni e curiosità sulle origini, le funzioni e l’importanza dell’arte su carta nel tempo.

Louise Bourgeois, Repairs in the Sky, Da What Is the Shape of This Problem?, 1999, stampa in rilievo completata con litografia a colori o colorata a mano Graphische Sammlung ETH Zürich © The Easton Foundation / 2023, ProLitteris, Zurich

La mostra è a cura di Linda Schädler, Direttrice della Graphische Sammlung ETH Zürich e sarà visitabile fino al 7 gennaio 2024.

Shirana Shabazi, Senza titolo, Da Camping The Two, 2014, risografia. Graphische Sammlung ETH Zürich

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