Categorie: Mostre

Nelle opere di Daniel Knorr le cicatrici del consumismo diventano scultura

di - 27 Marzo 2025

Nel principio di minima azione, Maupertuis sostiene che la natura segue sempre le vie più semplici, ovvero quelle che minimizzano il dispendio della natura, cioè l’azione. Può darsi che questo principio abbia in qualche modo ispirato l’artista di origini rumene Daniel Knorr, per la sua quinta mostra personale alla Galleria Fonti di Napoli. Come suggerisce il titolo, Minimal Change riunisce varie recenti sculture a parete appartenenti alle serie Minimal Changes e Depression Elevations.

Daniel Knorr, Minimal Change, 2025, veduta della mostra, Galleria Fonti, Napoli. Ph. Amedeo Benestante. C.sy Galleria Fonti, Naples

Knorr si è sempre interessato al mondo industriale, sollevando quesiti su come questa “macchina infernale”, come l’avrebbe chiamata il regista William Hooper, riesca a influenzare l’ambiente circostante, cambiandolo. In particolare, Knorr riflette sugli eventi che, negli anni ’60, favorirono lo sviluppo della Minimal Art, quando l’esecuzione delle opere venne sottratta dalla mano dell’artista e affidata alla precisione dello strumento meccanico. L’artista reinterpreta quella “riduzione minimale” di cui parlava il critico Richard Wolheim, andando a personalizzarla.

Daniel Knorr, Minimal Change, 2025, veduta della mostra, Galleria Fonti, Napoli. Ph. Amedeo Benestante. C.sy Galleria Fonti, Naples

Il tentativo è ricreare nelle gradi lastre – esposte nella mostra napoletana – gli effetti, almeno visivi, di quel consumismo incontrollato che si percepisce soprattutto nei colori accattivanti che, anziché allarmare, sortiscono un effetto ipnotico, a tratti affascinante quanto paralizzante. Le lastre, in rame e acciaio inossidabile, sono state esposte a una fonte di calore intensa, piegandosi, collassando e assumendo sfumature diversificate. Altre in ottone, sempre della stessa dimensione, invece sono state poste a contatto con un acido, che ha innescato un processo di ossidazione. Insieme formano, nella loro serialità reiterata, un sistema a catena che può subire diversi destini, ognuno potenzialmente imprevedibile.

Daniel Knorr, Minimal Change, 2025, veduta della mostra, Galleria Fonti, Napoli. Ph. Amedeo Benestante. C.sy Galleria Fonti, Naples

La serie Depression Elevation nasce a Los Angeles per poi svilupparsi in diverse città, tra cui Parigi, Vienna, Bonn, Hong Kong e Atene. Knorr ha esplorato diverse superfici di paesaggi urbani e naturali ricavando sculture in resina dalle irregolarità di strade urbane e territori colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Alcune sono state realizzate a Berlino, città in cui l’artista vive e lavora, come quella riferibile a Tempelhof, che riporta la forma oblunga dell’ex aeroporto reso famoso dalle vicende del Ponte Aereo tra il 1948 e il 1949, oggi riconvertito in parco urbano. Altre, di piccole dimensioni, ricordano nella forma le Stolpersteine, le pietre d’inciampo dell’artista Gunter Demnig, ma sono in realtà state ricavate da diversi punti della città dove un tempo sorgeva il Muro.

Daniel Knorr, Minimal Change, 2025, veduta della mostra, Galleria Fonti, Napoli. Ph. Amedeo Benestante. C.sy Galleria Fonti, Naples

Infine le ultime due sculture, sempre a parete, sono state ricavate una dall’alveo di un fiume ormai secco, l’altra dalla parte rocciosa di una montagna, emersa con la recessione dei ghiacciai.

Daniel Knorr, Minimal Change, 2025, veduta della mostra, Galleria Fonti, Napoli. Ph. Amedeo Benestante. C.sy Galleria Fonti, Naples

Nelle sue opere Knorr sembra applicare realmente il principio di minima azione ma con un’aggiunta decisiva: una variabile – purtroppo – reale, che è destinata a ostacolare le vie più semplici seguite dalla natura, quella umana.

Daniel Knorr, Minimal Change, 2025, veduta della mostra, Galleria Fonti, Napoli. Ph. Amedeo Benestante. C.sy Galleria Fonti, Naples

La mostra di Daniel Knorr alla Galleria Fonti di Napoli sarà visitabile fino al 3 maggio 2025.

Articoli recenti

  • Mostre

Una vita nel colore, quella di Claire Vasarely, ad Aix-en-Provence

Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…

14 Gennaio 2026 0:02
  • Fotografia

Ospitare nella propria intimità: gli scatti di Erika Pellicci a Pistoia

La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…

13 Gennaio 2026 21:28
  • Attualità

Presto si potrà visitare la casa londinese di David Bowie

A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…

13 Gennaio 2026 18:18
  • Mercato

All’asta una collezione di whiskey americano da oltre $ 1 milione

360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…

13 Gennaio 2026 17:13
  • Film e serie tv

La Grazia di Paolo Sorrentino non è un film politico

Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…

13 Gennaio 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Rumi Art Space, sul lago di Como l’arte contemporanea diventa mistero

A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…

13 Gennaio 2026 13:54