Categorie: Mostre

Occhio alla testa: Kendell Geers in mostra alla M77 Gallery di Milano

di - 6 Luglio 2020

Animista e mistico con il gusto della provocazione, sciamano e alchimista con evidenti inclinazioni politiche, un po’ punk e un po’ poeta. In una parola AniMystikAKtivist. Cioè Kendell Geers, che torna in Italia e non lo fa certamente in sordina, con un’ampia mostra alla M77 Gallery, a Milano, in apertura il 21 settembre 2020. L’artista nato a Johannesburg nel 1968 e trasferitosi a Bruxelles nel 2003, è stato spesso dalle nostre parti, in varie puntate alla Biennale di Venezia – nel 1993, 2007 e 2017 -,  per la sua personale al MART di Trento e Rovereto del 2009 e per la partecipazione alla mostra “La strada”, al MAXXI di Roma, nel 2018. In questa occasione, invece, presenterà “OrnAmenTumEtKriMen”, antologica a cura di Danilo Eccher che trae ispirazione dal famoso e fulminante saggio scritto da Adolf Loos nel 1908, Ornamento e Delitto, in cui l’architetto austriaco, polemizzando con la Secessione viennese, teorizzava l’inutilità e la pericolosità dell’ornamento.

Per la sua mostra alla M77, Kendell Geers, partendo dall’eredità culturale di Loos e interrogando i linguaggi del minimalismo, interagirà con il modello della galleria white cube, attraverso un intenso percorso espositivo scandito dalle sue opere più conosciute fino alla produzione recente, con diversi lavori site specific.

«OrnAmenTumEtKriMen è una risurrezione dello spirito attraverso l’invocazione della natura, un’invocazione potente sul tema dell’amore attraverso la mediazione della natura morta. I fiori recisi della tradizione pittorica classica potrebbero infatti essere il simbolo più preciso dei nostri tempi. I fiori sono stati tagliati dalle loro radici e sono sostenuti, solo per un breve momento, dall’acqua nel loro vaso. La loro bellezza risiede nella loro fragilità, ancora viva ma allo stesso tempo morente», ha spiegato Geers che, tra il 1988 e il 1989, lasciò il suo Paese per disertare l’arruolamento nel South Africa Defence Force.

Da quel momento e per alcuni anni, Geers visse da migrante tra Europa e America, lavorando anche come assistente nello studio di Richard Prince. Sarebbe tornato a Johannesburg solo dopo la liberazione di Nelson Mandela e la fine dell’apartheid. La prima opera d’arte realizzata sul suolo sudafricano al suo ritorno, fu Bloody Hell, un rituale di lavaggio del suo corpo da bianco Afrikaaner con del sangue fresco.

Tra mattoni sospesi e cocci di bottiglia: le opere di Kendell Geers alla M77 Gallery

Procedendo lungo una continua giustapposizione di materiali eterogenei, dai mattoni al neon, passando per la pittura, “OrnAmenTumEtKriMen” sarà l’occasione per immergersi nella multiforme ricerca di Geers, che si esprime in installazioni, sculture, disegni, video, performance e fotografie, combinando elementi africani ed europei, tra rituali ancestrali e attivismo politico. Opere dall’alto impatto visivo, emotivo e concettuale, come Hanging Piece, del 1993, in cui pesanti mattoni di argilla pendono dal soffitto, sospesi con cappi realizzati con delle corde rosse, oppure come il pavimento specchiante che amplifica la luce di tre insegne al neon, che illuminano a intermittenza le parole DANGER TERROR BORDER, le cui prime lettere si accendono e si spengono, trasformandosi in ANGER ERROR ORDER.

Kendell Geers, Hanging Piece, 1993, brick, rope and metal hooks, dimensions variable – installation view at Haus der Kunst, Munich

In esposizione anche la sua produzione piĂą recente, tra stampe lenticolari, fotografie di fiori e piante, dipinti di nature morte e sculture e frammenti di vetri rotti, altro materiale che ritorna nella sua ricerca, tanto minacciosi quanto affascinanti, che rimandano al suo iconico Autoritratto del 1995, una bottiglia rotta di birra Heineken.

La mostra aprirĂ  il 21 settembre 2020 e sarĂ  visitabile negli spazi della M77 Gallery, in via Mecenate 77, a Milano, fino al 30 gennaio 2021, accompagnata da un catalogo in cui il curatore Danilo Eccher dialoga con Kendell Geers.

Articoli recenti

  • Mostre

HYDRON3: la più grande ossessione dell’uomo in una mostra a Milano

Fino al 12 aprile 2026 ai Bagni Misteriosi – Teatro Franco Parenti di Milano sarĂ  possibile entrare in contatto con…

3 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

La mela del desiderio seduce Parigi: all’asta l’opera iconica di Claude Lalanne

L’enorme “Pomme” sarĂ  esposta al Le Bristol Paris prima della vendita da Christie's. Secondo gli esperti, potrebbe raggiungere € 7…

2 Aprile 2026 20:10
  • Mostre

La grammatica della bellezza di Max Bill in mostra al max museo di Chiasso

Al max museo di Chiasso una grande mostra dedicata a Max Bill, figura cardine della modernitĂ : in esposizione 168 opere,…

2 Aprile 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Consonni Radziszewski a Milano: ecco la sede che unisce le due gallerie di Lisbona e Varsavia

Un progetto condiviso tra Lisbona e Varsavia apre una nuova sede e debutta con Buhlebezwe Siwani, artista sudafricana alla sua…

2 Aprile 2026 17:00
  • Bandi e concorsi

Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028: pubblicato il bando del MiC

Al via la selezione per la Capitale dell’arte contemporanea 2028, con un contributo di 1 milione di euro: per inviare…

2 Aprile 2026 15:38
  • Arte contemporanea

Pronto, Maurizio? Cattelan ha attivato una hotline per confessare i propri peccati

Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con l’aldilĂ  (o quasi): un numero…

2 Aprile 2026 13:32