Bob Dylan, Subway Cityscape Triptych, 2020
A partire dal 30 novembre 2021, a Miami, sarà possibile visitare “Retrospectrum”, una delle più grandi retrospettive dedicate alla produzione artistica del leggendario cantautore Bob Dylan. Il Frost Art Museum di Miami ospiterà più di 120 opere tra quadri, disegni e sculture, affermandosi come la prima mostra comprensiva del lavoro di Bob Dylan negli Stati Uniti. L’inaugurazione coinciderà con l’Art Week di Miami, guidata dalla fiera internazionale Art Basel Miami, dove sarà possibile partecipare a una serie di eventi in tema programmati per l’occasione.
Mark Rosenberg, direttore del Frost Art Museum, ha dichiarato che a convincerlo a portare le opere in America è stata l’omonima mostra tenuta presso il Modern Art Museum (MAM) di Shanghai. L’esposizione, che ha avuto luogo nel 2019, è stata la più visitata dell’anno nella città cinese e ha portato al successo più di 60 anni di pratica artistica del menestrello del rock. Shai Baitel, direttore artistico del MAM di Shanghai, ha dichiarato: «Molte prestigiose istituzioni hanno espresso il loro interesse a portare Retrospectrum negli Stati Uniti. Il Frost Art Museum della FIU, con la sua rigorosa reputazione accademica, è perfetto per il debutto del ritorno a casa dell’arte visiva di Bob Dylan»
Oltre alle opere esposte in Cina, la mostra di Miami ospiterà una serie inedita dal titolo American Pastoral, realizzata durante il periodo di lockdown. Inoltre il percorso espositivo prevederà una serie di accorgimenti digitali immersivi e interattivi, che permetteranno al visitatore di vivere un’esperienza a tutto tondo in stretto contatto con arte, musica e scrittura.
È solo a partire dal XXI secolo che la pratica artistica di Bob Dylan ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale. Nonostante la sua carriera musicale avesse preso il volo già dagli anni Sessanta, la prima esposizione di arte visuale è avvenuta nel 2007 con la mostra “The Drawn Blank Series” presso la Chemnitz Art Gallery in Germania. A partire da quel momento istituzioni di fama mondiale come la galleria Gagosian, la National Portrait Gallery di Londra o la National Gallery of Denmark di Copenhagen, hanno invitato Dylan ad esporre i suoi quadri nelle loro prestigiose sale.
Dylan si è avvicinato all’arte proprio nei primi anni ’60 quando, in seguito ad un incidente in moto, ha imparato a disegnare per passare il tempo durante la convalescenza. Da quel momento l’arte ha sempre accompagnato I suoi viaggi, molti dei suoi lavori ritraggono infatti paesaggi osservati durante i tour musicali. Dylan ha disegnato le copertine di molti album, tra cui Self Portrait (1970) e Planet Waves (1974), oltre al disco Music From Big Pink (1968) dei The Band.
Il cantautore non è l’unico musicista che ha sentito l’esigenza di esprimersi anche attraverso l’arte visuale: ricordiamo Marylin Manson che a partire dal 1999 si dedica all’acquerello, perfezionando una tecnica che nomina “opere in cinque minuti” o Michael Jackson, che in varie occasioni si è cimentato nel disegno, pubblicando alcuni risultati all’interno dei suoi album. Un esempio italiano è invece il compianto Franco Battiato, musicista e pittore mistico, che dal 1993 ha esposto i suoi quadri nelle gallerie di tutto il mondo.
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