Categorie: Mostre

Racconto di un Bestiario ancestrale: Giorgia Pilozzi alla Stamperia Ripa 69

di - 29 Ottobre 2022

A Trastevere, nel cuore di uno dei più vivaci rioni di Roma, tra ristoranti, bar e botteghe artigiane, emerge un piccolo spazio, la Stamperia Ripa 69, in via San Francesco a Ripa 69. In questo luogo, come per magia, sembra di tornare indietro nel tempo per vivere il fascino di un angolo in cui gli artisti, usciti dall’accademia, si lasciano andare all’atto creativo sporcandosi ancora le mani. Qui, dove la tradizione difende la tecnica, Giorgia Pilozzi espone le sue opere.

Classe 1985, la Pilozzi si è diplomata all’Accademia di Belle Arti prima in pittura (2010) e poi in grafica d’arte (2013). Proprio dalla grafica d’arte e dall’incisione muove la sua ricerca attuale. Acquaforte, acquatinta, lavis, linoleografia, incisione, utilizzo del torchio e impressione della matrice, sono alcuni degli strumenti che la Pilozzi sperimenta con attenzione, cura e passione costanti, padroneggiando magistralmente le tecniche di una tradizione lontana.

I suoi soggetti, animali e fiere selvatiche, sono un inno alle forme libere e selvagge della natura. Appartengono ad un mondo antico e atavico in cui l’istinto – quello più profondo e puro -, in lotta con la razionalità, prende il sopravvento, plasmando un linguaggio artistico in bilico tra modernità e forme primordiali di “ante-civiltà”.

La scelta dei colori terrosi, nella maggior parte dei lavori, richiama alla mente le prime colorazioni naturali di segni e impronte paleolitiche. Il sapiente gioco di luci ed ombre evoca la penombra e le profondità ancestrali di antri e caverne dove i primi uomini, al riparo dai pericoli del mondo esterno, lasciavano le prime tracce di sé.

Pilozzi torna indietro per andare avanti, per andare oltre, recuperando quel primo modo di comunicare, quelle forme che ci raccontano un’arte degli inizi che ancora prima di essere arte era racconto e resoconto di vita, indispensabile ed essenziale. Segni di comunicazione. Impronte di immortalità. Scene di caos primordiale, di ritmi concitati, feroci, selvaggi e ‘graffianti’, alternate a scene di grande calma e a precisi schemi, racchiudono e raccontano la natura stessa, le sue geometrie e le sue anatomie, cariche di trasporto e ‘pathos’ intuitivo, linee essenziali della creazione demiurgica.

Le opere di Giorgia Pilozzi sono racconto, condivisione, evocazione di un mondo selvaggio e sublime, antico e presente. Un inno al ricordo collettivo e primordiale di quella matrice istintuale, profonda ed inconscia che da sempre ha accompagnato l’essere umano rendendolo una creatura tra le creature, un tutt’uno con il ‘brodo primordiale’ di caos e calma, di sottilissimi e perfetti equilibri che sono in sé, l’essenza stessa della creazione. I suoi animali, come uno specchio, fanno riemergere la parte più profonda e primitiva di noi, spesso repressa in nome di una razionalità innaturale.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Attraverso la libertà si restituisce l’arte: nello studio di Francois Reboul

François Reboul restituisce nella pittura una vita intera, dal caos del gesto alla ricerca di un equilibrio visivo e interiore:…

5 Maggio 2026 12:30
  • On paper

È uscito exibart onpaper 133: lo speciale Venezia per orientarsi nella Biennale

Il nuovo exibart onpaper 133 è uno speciale dedicato alla Biennale d'Arte di Venezia 2026 tutto da sfogliare, tra i…

5 Maggio 2026 11:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 5 al 10 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 5 al 10 maggio, in scena nei teatri…

5 Maggio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Biennale 2026 e dintorni, gli appuntamenti della giornata tra gallerie e fondazioni

Le mostre e i progetti imperdibili durante la settimana di apertura della Biennale d’Arte di Venezia 2026, da scoprire con…

5 Maggio 2026 9:30
  • Fotografia

A Reggio Emilia la fotografia contemporanea si confronta con i propri fantasmi

A Reggio Emilia torna Fotografia Europea. Con il titolo “Fantasmi del quotidiano”, fino al 14 giugno il festival traccia una…

4 Maggio 2026 23:08
  • Mostre

L’anima del marmo: Giulio Malinverni e la pittura su pietra a Ca’ Pesaro

Fino al 14 giugno 2026, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro ospita una personale di Giulio Malinverni curata…

4 Maggio 2026 22:24