Categorie: Mostre

Tra pittura e natura: Matteo Montani alla Galleria Bonomo di Roma

di - 20 Novembre 2019

Risacche, tempeste, deserti, campi: il paesaggio è sempre protagonista nei lavori di Matteo Montani, in esposizione per “A lungo andare”, mostra visitabile alla Galleria Valentina Bonomo di Roma fino al 30 novembre.

Parlando con l’artista affiorano riferimenti importanti in questa ultima fase della sua ricerca: il filosofo francese Francois Julienne e il pittore cinese Su Dongpo per le loro riflessioni sulla forma del paesaggio, i “disormeggi proustiani”, il peso sociale e culturale dei segni nella visione di Rainer Maria Rilke. Il suo lavoro nasce girovagando nella mente, in quella zona liminale che è l’attesa di un’apparizione.

Matteo Montani, Neverland/L’isola che non c’è, 2020*, polvere di bronzo emulsionata su carta abrasiva montata su tela, cm 141x,124, 2019, courtesy Galleria Valentina Bonomo. *Questo quadro ogni volta che verrà pubblicato recherà la data dell’anno successivo

Il miracolo del colore, nelle opere di questa mostra, è frutto di una lunga gestazione. Si palesa in agglutinazioni inaspettate grazie alle emulsioni di polveri di bronzo, alluminio e rame mescolate a colore diluito. Nel suo procedimento di lavoro, Montani, come sempre, contempla e accoglie l’entropia della materia, gestita nel corso di una intensa performance fisica sull’opera e con l’opera, muovendo il supporto cosicché il colore se ne appropri e trovi una propria geografia. Il quadro “accade”, come sostiene l’artista.

Gli ultimi lavori di Montani, presentati da Valentina Bonomo, accentuano la forte presenza della luce che esce e che, incontrando quella esterna, restituisce paesaggi astratti, fatti di forme mai date e “non rappresentate” nell’ accezione tradizionale: veri e propri miraggi che cambiano a seconda dell’angolazione dello sguardo e della nostra condizione interiore. Perché, come dichiara Montani, «Munch sosteneva che la pittura è la cristallizzazione della natura nel rovescio della palpebra».

Matteo Montani, Unmooring/Disormeggio, olio e polvere di bronzo emulsionata su carta abrasiva montata su tela, cm 142Ă—200, 2019, courtesy Galleria Valentina Bonomo

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua ereditĂ  nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profonditĂ …

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilitĂ  affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30